Ven 18 Gen 2019 - 2162 visite
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Blitz di Forza Nuova: “Atto codardo e fascista”

Solidarietà a Tagliani da più parti. Le associazioni lgbt indicono un sit-in in piazza

“Sono ignoranti in diritto quanto lo sono nella topografia della città, perché quella non è neanche casa mia. Chiedo scusa al vicinato per il disagio notturno creato da queste persone”. Minimizza e usa il sarcasmo Tiziano Tagliani per chiudere il “caso” dello striscione di Forza Nuova contro le adozioni gay, affisso di notte nei pressi della abitazione del sindaco ma sbagliando, evidentemente, bersaglio.

Ma nonostante la volontà di Tagliani di non dare risalto alla vicenda, il blitz notturno di estrema destra ha sollevato un coro di sdegno proveniente da più parti. Si parte dalla “piena solidarietà al sindaco e ai suoi famigliari” che arriva dalla segreteria comunale del Partito Democratico di Ferrara, secondo cui “a compiere un gesto vigliacco e fastidioso non è stato un gruppuscolo di “retrogradi” come si definiscono da soli, bensì di frustrati che la società e la contemporaneità hanno ampiamente superato da tempo. Siamo orgogliosi della decisione del nostro sindaco di dare piena cittadinanza a una famiglia ferrarese, alla quale auguriamo il meglio”.

Per Articolo Uno – Mdp di Ferrara si tratta di “un atto di intimidazione sconvolgente”, sia per le “modalità simil fasciste” sia per le ragioni “che ancora una volta ispirano questi gesti, ovvero indisponibilità a riconoscere diritti civili irrinunciabili, garantire i quali andrebbe nel senso della costruzione di una società più equa, laica e giusta. Il dilagare di comportamenti squadristi e violenti a sostegno di posizioni discriminatorie, quando non dichiaratamente razziste, è sintomatico di quanto anche la nostra realtà abbisogni di una difesa democratica unitaria e risoluta”.

Per Articolo Uno – Mdp di Ferrara “il riconoscimento di una famiglia arcobaleno non è un illecito, è un atto dovuto, mentre l’esistenza di organizzazioni neofasciste è incostituzionale. Esse andrebbero perseguite e dovrebbe esserne imposto l’immediato scioglimento. L’unica perversione, vorremmo ricordarlo, è la disumanità che si va diffondendo”.

Piena solidarietà arriva anche da +Europa, con il coordinatore Mario Zamorani che plaude Tagliani “per avere riconosciuto una bellissima famiglia arcobaleno con due bellissime gemelle. Una delle due mamme in passato è anche stata candidata con i Radicali alle elezioni regionali”.

Per Rifondazione comunista si tratta di una “intimidazione da Ventennio”, “un ignobile atto, a sfregio dell’intera collettività ferrarese e contraria ad ogni forma di democrazia e di legittimità costituzionale”. Rifondazione Comunista reputa “follia tutto ciò che alimenta odio ed intolleranza nei confronti di ciò che si considera “diverso” e nella retorica della “famiglia tradizionale”, il fascismo è generalmente riconoscibile in tutto ciò che non riconosce i diritti altrui”.

La segretaria della Federazione Prc di Ferrara Stefania Soriani ritiene “inaccettabili le manifestazioni di omofobia e sosteniamo i provvedimenti messi in atto dal sindaco, relativamente al riconoscimento dei diritti delle coppie omogenitoriali e ricordiamo la necessità di far rispettare il reato di apologia del fascismo con lo scioglimento delle organizzazioni di matrice fascista, così come previsto nella nostra Costituzione”.

Solidarietà a Tagliani arriva anche da Bologna, con il consigliere regionale di Sinistra Italiana Igor Taruffi che “esprime piena e totale solidarietà per l’intimidazione subita la scorsa notte. È allarmante che nel 2019 un partito che si definisce neofascista continui, indisturbato, a utilizzare metodi che oltrepassano i limiti e intaccano la vita privata. Recarsi a volto coperto presso l’abitazione del Sindaco è un atto vile oltre che grave. Tagliani non è solo nella battaglia per i diritti civili”.

Sempre da Sinistra Italiana arriva la presa di posizione del consigliere comunale indipendente Leonardo Fiorentini, che parla di “un atto vile perchè si sono aggirati di notte per le vie del centro medievale della città, un po’ come fanno i topi (che però a differenza loro non si incappucciano). E’ un atto intimidatorio perchè non hanno esposto questo striscione in piazza, su un ponte o sotto lo scalone municipale: hanno deciso, e non è la prima volta che compiono atti simili, di colpire la residenza privata del sindaco, ricordando così metodi che non si usano in questa città da circa 74 anni”.

“Ragazzata? Bravata? Gesto di poco peso?” si chiede il segretario generale della Cgil di Ferrara Cristiano Zagatti, che si risponde da solo: “No, un atto vile, vigliacco, ignobile come da migliore tradizione fascista. Gesto di chi a volto coperto sputa sulla democrazia, calpesta il confronto e infesta di puzzo acre, maleodorante, di fogna la società. Codardi che a viso coperto vogliono soffocare il confronto civile.
Il cambiamento che qualcuno vuole per questa città”.

Il blitz poi è “un attacco gravissimo” per il Gad – Gruppo Anti Discriminazioni, secondo il quale “Tagliani, che sicuramente non è digiuno di diritto, trascrivendo l’adozione di due gemelle nate da una coppia di lesbiche, ha solo fatto il suo dovere. La nostra piena solidarietà va a questa famiglia e a tutte le famiglie arcobaleno. Noi siamo dalla loro parte che è la nostra parte. E lo siamo a volto scoperto, perché, a differenza di qualcun altro, non dobbiamo vergognarci delle nostre idee”.

Un atto infine “il cui “contenuto” non è degno di nessuna replica nel merito – commenta Famiglie Arcobaleno -, compiuto da un gruppo neofascista locale. Ancora una volta una intimidazione nei confronti di un rappresentante delle istituzioni che, nel pieno rispetto delle sue prerogative, è impegnato per allargare le tutele e i diritti a ogni tipo di famiglia presente sul territorio.

In risposta al blitz di Forza Nuova, le associazioni lgbt ferraresi, insieme a numerose altre sigle, ha lanciato un appello, invitando tutta la cittadinanza a partecipare ad un sit-in domenica 20 gennaio alle ore 11 in Piazza del Municipio “per manifestare contro ogni espressione di odio e per la libertà, il riconoscimento e l’applicazione dei diritti fondamentali”.

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