Sab 19 Gen 2019 - 796 visite
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Fusari: “Tutti i candidati sventolino la bandiera europea”

La candidata sindaca fa suo l’appello di Romano Prodi in vista del 21 marzo

Per arrivare alle elezioni comunali di Ferrara Roberta Fusari parte da Bruxelles. E lo fa pensando all’appello lanciato giorni fa da Romani Prodi dalle pagine del Messaggero.

L’ex premier chiede a tutti i cittadini dei 27 Paesi di esporre alle finestre e nelle strade la bandiera europea. Prodi lo fa pensando alle prossime elezioni europee, “alle quali troppi cittadini si avvicinano con un senso di smarrimento e di frustrazione”. E come data di esposizione sceglie il 21 marzo, “perché quel giorno deve simbolicamente richiamare il primo giorno della primavera europea e perché ci ricorda San Benedetto, che non solo è il patrono d’Europa ma che, nel secolo più buio del disfacimento dell’impero romano, ha fatto appello ai nostri valori comuni per ricostruire l’anima e la stessa economia dell’Europa di allora”. 

L’appello a Ferrara viene raccolto dalla candidata sindaca, che ricorda come “sono molti i difetti dell’Unione e gravi sono stati alcuni errori delle Commissioni Europee nel corso degli anni, ma per noi che siamo vissuti senza conoscere la guerra direttamente è facile a volte dimenticare come l’Unione abbia al tempo stesso continuato a rappresentare un esempio di democrazia, di confronto pacifico, capace di fare passi da gigante sui temi sociali, dei diritti delle persone oppure su quelli ambientali di cui mi sono occupata professionalmente. Certamente meno efficace è stata su quelli economici. Ma evitando sempre che, come avvenuto in passato, momenti di crisi diventassero la miccia per conflitti drammatici”.

Per l’assessore all’urbanistica “in una fase storica in cui i rapporti di forza che la società sta subendo aumentano, disarmando i cittadini davanti a poteri non democratici, è solo unendosi e lavorando insieme che possiamo puntare a far sentire la nostra voce. E a cambiare le cose. Per farlo si tratta di essere di più in Europa, non di meno. Si tratta di pretendere di più dall’Europa, non di meno. E al tempo stesso pretendere di più da noi stessi”.

E su questo fronte nasce un parallelismo con Ferrara: “L’Unione Europea dimostra quanto sia possibile confrontarsi, vivere e lavorare insieme tra persone diverse, culture diverse, civiltà diverse. Anche noi dobbiamo pretendere da noi stessi di saper guardare oltre gli allarmi sui profughi, comprendendone cause e soluzioni; ma soprattutto pretendere di non essere ciechi davanti a tutti gli altri problemi che intaccano direttamente le nostre vite. Ad esempio mi chiedo, da mamma, chi si stia davvero preoccupando delle migliaia di giovani che ogni anno sono costretti ad abbandonare le famiglie per cercare fortuna all’estero, in Germania o in Irlanda? Quanto sarebbero utili a Ferrara le loro forze, le loro idee nuove, se ci fossero spazi per portarle avanti”.

L’Europa unita diventa una proiezione in grande del programma elettorale: “Oggi a dominare lo scenario è il potere finanziario delle immense società multinazionali che riducono le persone a numeri, o peggio, a diagrammi di consumo. Solo la forza degli europei uniti può bilanciare tutto ciò, rimettendo al centro le persone e le comunità. È quello che stiamo cominciando a fare, nel nostro piccolo, con la lista civica con cui a maggio mi candiderò a sindaco di Ferrara”.

Ma mentre “ci dedichiamo con passione e impegno alle questioni concrete della nostra città e dei suoi cittadini, per non chiuderci nelle mura, ricordiamo che c’è un campo più grande al quale apparteniamo tutti. E allora rivendichiamolo, come dice Romano Prodi: facciamo sventolare la bandiera europea alle finestre, sui terrazzi, per le strade. E non perché ci piaccia l’Europa così com’è; ma agitiamola al vento come fosse la bandiera della Spal o della contrada pure quando perde. Perché è ciò che siamo. E continuando ad amarla e a sostenerla con orgoglio, possiamo trovare le forze per cambiarla in meglio”.

Roberta Fusari chiude quindi rilanciando l’appello in vista delle urne: “Chiedo a tutti i cittadini di Ferrara, alle forze politiche, alle associazioni economiche, a tutti i candidati sindaci per le prossimi elezioni amministrative di condividere il mio appello perché Ferrara sia tra le città che si distinguono anche in questo: voler essere una città a misura di Europa”.

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