Sab 12 Gen 2019 - 316 visite
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Il Palio conclude i suoi primi 50 anni con due mostre

Dedicate al ricordo di Alberto Vitali, uno dei padri fondatori recentemente scomparso

di Andrea Profili

Il Palio di Ferrara si avvia verso la conclusione dei festeggiamenti del cinquantesimo anniversario, e lo fa presentando due mostre: una fotografica e l’altra documentale.

La prima, che verrà inaugurata sabato 12 gennaio presso la Palazzina Marfisa d’Este, è una mostra fotografica dal titolo “100×50 cento scatti per 50 anni di Palio moderno”; l’altra aprirà al pubblico il 1 febbraio, presso il Museo Archeologico di Ferrara in Palazzo Costabili, ed è intitolata “Este Viva! 50 anni di Ente Palio”. Quest’ultima ripercorrerà attraverso documenti, cimeli, abiti e prodotti multimediali inediti, i 50 anni dell’Ente Palio, e per la prima volta in Italia sarà presente un sistema di realtà virtuale all’interno di una mostra.

“Il mondo del Palio è un tassello importante per Ferrara – commenta il presidente dell’Ente Palio Di Brindisi -. Per cinquant’anni ininterrotti ha accompagnato gran parte degli avvenimenti della nostra città, ed è una delle pochissime associazioni che non si sono mai fermate dalla loro fondazione. È una rievocazione che celebra i fasti della nostra città con una rappresentazione viva e reale di ciò che si studia solo visivamente sui libri di storia. Vedremo, attraverso questa mostra fotografica, quello che il Palio ha saputo rappresentare per Ferrara e i cittadini stessi”.

“Abbiamo deciso, assieme alle otto contrade più la corte ducale, di chiudere le celebrazioni del cinquantesimo con queste due mostre, a dimostrazione del forte legame tra il mondo del palio e la città, e lo facciamo in due palazzi storici di Ferrara come Palazzo Marfisa e Palazzo Costabili”, aggiunge l’assessore con delega al palio Aldo Modonesi.

Le mostre sono dedicate al ricordo di Alberto Vitali, uno dei padri fondatori del palio di Ferrara che è recentemente scomparso, e a Lucrezia Borgia in occasione del cinquecentesimo anniversario dalla sua morte.

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