Sab 12 Gen 2019 - 319 visite319 visite
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Ritardi pendolari, Fiorentini e Zappaterra contro le Ferrovie dello Stato: “Servizio non all’altezza”

Il sindaco argentano: "L'azienda deve cogliere il nostro appello, per dovere verso chi paga il servizio"

Argenta. Continua la battaglia politica del Comune di Argenta contro i continui ritardi nella linea ferroviaria Ferrara-Ravenna, un problema più volte sollevato anche dai pendolari e in consiglio regionale dal gruppo Pd. A scagliarsi contro le Ferrovie dello Stato questa volta è il sindaco di Argenta Antonio Fiorentini: “Vorrei proporre una sfida del tutto ideale a qualunque dirigente o amministratore di Ferrovie dello Stato: provate per qualche giorno a raggiungere il posto di lavoro usando il treno della linea Ferrara-Ravenna”.

Secondo il sindaco, “Vi basterà una settimana di mattine di attesa in stazione per avere la sensazione di vivere in una barzelletta. Ho perso il conto delle segnalazioni e rimostranze che mi sono arrivate da studenti e pendolari argentani, e ho perso il conto di quante io ne abbia a mia volta inoltrate a Ferrovie dello Stato per chiedere uno sforzo nella risoluzione di questo problema che si trascina, immutato, da anni. Tutti i pendolari vi possono assicurare che non c’è una mattina nella quale il treno arrivi in orario”.

Una situazione che secondo Fiorentini rappresenta ormai la regola sulla tratta in questione: “Cinque minuti, dieci, un quarto d’ora o persino più, stiamo pur certi che il treno da Argenta non partirà all’ora giusta, né chiaramente arriverà all’ora programmata. Chi sceglie di prendere il treno lo fa per comodità, per convenienza, perché ha cuore l’ambiente o perché è l’unico mezzo a disposizione per raggiungere tutti i giorni la scuola o il posto di lavoro. Chi prende il treno della linea Ferrara-Ravenna per una qualsiasi di queste ragioni lo fa malvolentieri perché il servizio fornito non è per niente all’altezza. Nel 2019, in Emilia Romagna, i treni non arrivano in orario… deve essere per forza una barzelletta!”.

Il sindaco argentano si rivolge quindi all’azienda responsabile del servizio e afferma che “Ferrovie dello Stato deve cogliere il nostro appello, mio a rappresentanza dei cittadini argentani, di Nicola Minarelli che rappresenta i cittadini portuensi e degli altri amministratori dei Comuni sulla linea. FS è in dovere di farlo nei confronti dei propri utenti che pagano un servizio che deve funzionare; lo deve fare perché la mobilità pubblica è una necessità strategica per favorire lo sviluppo sostenibile. Ogni sforzo per diminuire l’impatto ambientale, oggi più che mai, deve essere massimo e rendere attrattivi e convenienti i mezzi pubblici a discapito degli autoveicoli è un imperativo. Infine garantire che il sistema funzioni è un dovere etico nei confronti di una società, la nostra, dove il servizio pubblico deve funzionare alle regole che si da, perché è di tutti”.

Un appello che viene subito raccolto dalla consigliera regionale Marcella Zappaterra, secondo cui “in questa legislatura la Regione si è impegnata molto per il trasporto pubblico tanto nel merito quanto nel metodo, attraverso un dialogo aperto e costante con le associazioni dei pendolari”. Dialogo che in questo caso è venuto meno, producendo, appunto, disagi e disservizi in merito ai quali la posizione della consigliera è chiara: “È indispensabile che la Giunta convochi al più presto un tavolo congiunto Regione-Gestori-Enti locali”.

“Gli amministratori finora hanno trovato rimedi temporanei – prosegue Zappaterra – ma serve una soluzione definitiva. La Regione Emilia-Romagna ritiene una priorità l’investimento sul trasporto pubblico e si è impegnata con uno sforzo economico straordinario in questa legislatura, sia per rinnovare il materiale rotabile, sia per implementare le agevolazioni per i pendolari. Sarebbe un errore lasciare questa situazione di disagio così com’è. Per questo ho richiesto l’intervento diretto dell’Assessore Donini che so essere attento alla questione”.

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