mar 3 Ago 2010 - 480 visite
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Premio ‘Fermi’, brilla la stella del professor Frontera

Il prestigioso riconoscimento per l'Astrofisica al docente del Dipartimento di Fisica dell'Università di Ferrara

Il prof. Frontera, primo da sinistra, durante un esperimento

La Società Italiana di Fisica (SIF) ha attribuito il premio Enrico Fermi 2010 per l’Astrofisica al prof. Filippo Frontera del Dipartimento di Fisica dell’università di Ferrara insieme al Dr Enrico Costa dell’INAF  “per la scoperta dell’afterglow – X dei Gamma Ray Burst con il Satellite BeppoSax”.
Il riconoscimento verra’ consegnato nel corso della seduta inaugurale del XCVI Congresso Nazionale della Societa’ Italiana di Fisica  che avra’ luogo il 20 settembre nell’Aula Magna “Santa Lucia” dell’Alma Mater. 
 
Il professor Frontera coordina il  gruppo di ricerca di Astrofisica delle Alte Energie del Dipartimento di Fisica dell’Universita’ di Ferrara. Il gruppo ferrarese è impegnato in varie attività di ricerca, tra cui l’astrofisica dei buchi neri, lo studio dei lampi di raggi gamma, che ha acquistato negli ultimi anni notevole risonanza grazie alle scoperte su questi oggetti misteriosi col satellite Italiano BeppoSAX, e lo sviluppo di telescopi focalizzanti di raggi gamma, meglio noti come lenti di Laue.
Questi ultimi vengono sviluppati presso il laboratorio Larix del Polo Scientifico Tecnologico di Unife.
 
Filippo Frontera è professore ordinario di Fisica Generale presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Ferrara.
In precedenza, è stato ricercatore presso l’Istituto di Astrofisica e Fisica dello Spazio, Sezione di Bologna (INAF/IASF-Bo) (INAF/IASF-Bo) di Bologna, Istituto facente parte dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).
Sin dal conseguimento della Laurea, la sua attività scientifica è stata condotta nell’ambito dell’Astronomia X. È stato PI dell’esperimento PDS e del Gamma Ray Burst Monitor a bordo del satellite BeppoSAX. È stato tra i vincitori del premio Bruno Rossi 1998 dell’American Astronomical Society per la scoperta di Afterglows di raggi X da parte di Gamma Ray Bursts, rendendo possibile la misura della distanza dei GRB. È responsabile del gruppo di astronomia X operativo presso l’INAF/IASF-Bo, è Co-I dell’esperimento JEM-X del satellite INTEGRAL e responsabile dello sviluppo di tecniche di focalizzazione di raggi X duri (> 10 keV) per applicazioni astronomiche. È tra i vincitori del Premio Cartesio per la Scienza 2002 della Commissione Europea. È autore di numerose pubblicazioni.

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