Ven 21 Dic 2018 - 570 visite
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Bracconieri sorpresi e denunciati dalla Polizia Provinciale

Stavano usando un richiamo vietato che riproduce il verso di un Germano reale nella zona di pre-Parco nelle valli di Gorino

Gorino. Stavano cacciando nella zona di pre-Parco, nelle valli di Gorino, usando però un richiamo acustico vietato, i due bracconieri, di cui uno residente in Piemonte, sorpresi e denunciati dalla Polizia Provinciale nella tarda serata di mercoledì.

La Polizia provinciale ha loro contestato il reato di caccia con l’uso del richiamo acustico, in concorso, la cui sanzione penale prevede un’ammenda fino a 1.500 euro, a cui si aggiungono otto settimane di sospensione dall’esercizio venatorio nell’area del pre-Parco.

La pattuglia di agenti ha sorpreso i due cacciatori nella tarda serata e, dopo essersi inoltrata nel cuore delle valli lagunari a bordo di un’imbarcazione e agevolata dalla fitta nebbia, dopo un lungo appostamento ha raggiunto la “tina” nella quale erano appostati i due, seguendo il suono di un richiamo acustico che, acceso, emette il canto del Germano reale, continuo, ripetuto e modulato, sempre della stessa intensità di volume.

I due fucili e la selvaggina abbattuta sono stati sequestrati e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria, così come il richiamo acustico di cui è prevista la confisca e la distruzione.

“Ringrazio i colleghi – è il commento del comandante Claudio Castagnoli – per un servizio impegnativo, durato molte ore nelle valli e che si aggiunge ai molti effettuati di continuo per fare rispettare le regole da parte di tutti, cacciatori compresi”.

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