“Quello che vale per Cento può valere anche per altri territori”. Lo dice il segretario provinciale del Partito democratico e, senza nulla togliere alle facoltà di un consigliere regionale, la parola vale quanto un programma. Se Roberto Montanari era stato il primo a lanciare l’ipotesi di una “scandalosa” alleanza con la Lega Nord, ora è lo stesso Paolo Calvano a confermare e rilanciare. L’appuntamento per le amministrative del 2011, con sette comuni del Ferrarese che si recheranno alle urne, si avvicina, e Calvano sta già lavorando per evitare che il partito arrivi impreparato all’appuntamento del voto.
“Abbiamo stabilito un metodo – spiega il segretario provinciale -, in base al quale si lavorerà all’interno del centrosinistra laddove la tradizione dell’alleanza tra Pd, Idv e sinistra è consolidata, senza però alcuna preclusione per le forze civiche”. In sostanza dove le ex formazioni di stampo ulivista sfonderanno il tetto del 50% più uno non ci sarà nessun problema. Negli altri casi occorrerà guardare a partiti e liste fino ad oggi esterni.
“Non si escludono, inoltre, primarie di coalizione – premette Calvano -. Anche nelle situazioni in cui il centrosinistra rischia di non essere autosufficiente, come a Cento o a Goro. In questi casi dobbiamo capire quali tipi di alleanza presentare”. Si intendono Lega o Udc? “Quelli che possono condividere il nostro programma di governo”. Nel caso in cui il messaggio non fosse ancora chiaro: “di fronte a situazioni speciali e particolari, si possono scegliere alleanze speciali e particolari”.
Calvano mette le mani avanti sui possibili nomi che stanno girando in viale Krasnodar, ma qualcosa a livello di rumor si può già percepire. Tutto ruota attorno alle concrete possibilità di vittoria o sconfitta. Al momento i democratici possono mettere la mano sul fuoco solo su Formignana, Vigarano e Tresigallo, mentre in bilico sono Codigoro e Portomaggiore. Vincere a Goro e Cento sarebbe invece un’impresa.
Se a Goro il Pd non ha ancora pensato seriamente ad alcun nome e guarda con apertura a esponenti della società civile per captare le forze elettorali delle civiche, Portomaggiore rischia di diventare una piccola Waterloo a livello provinciale. Perdere il comune dove fino a pochi anni fa l’ex segretaria del Pd e attuale presidente della Provincia Marcella Zappaterra rivestiva la carica di vicesindaco sarebbe davvero una debacle.
Per arginare il pericolo di una seconda Comacchio il nome al momento più in voga, tanto da essere considerato quasi un candidato in pectore, è quello di Nicola Minarelli, attuale vicesindaco e assessore alle politiche sociali. Minarelli potrebbe essere insediato da Andrea Baraldi, assessore alle Opere pubbliche. Ma il problema è che il consenso a livello comunale, nonostante Gian Paolo Barbieri abbia tutt’altro che sfigurato, continua a scendere. Lo conferma anche un recente sondaggio, che darebbe il Pd perdente a favore del centrodestra.
Il centrosinistra può dormire sonni tranquilli a Formignana, dove per il dopo Montani si prefigura una lotta a due on casa Pd tra Alessandro Blè e il capogruppo della lista di maggioranza “Torre con faro” Roberto Spiandorello. Stesso discorso per Tresigallo, dove la continuità con Maurizio Barbierati dovrebbe essere affidata al vicesindaco Mario Ansaloni o all’assessore Dario Barbieri.
Quasi sicura è anche la riconferma di Vigarano. Nel comune dell’alto ferrarese il successore designato di Daniele Palombo è Barbara Paron, attuale assessore alle Attività produttive.
Comuni a rischio sono anche quelli di Codigoro, dove il sindaco uscente Rita Cinti Luciani, che dovrebbe essere riconfermata, non gode di favori plebiscitari a livello di consensi, e Cento. Per conquistare il comune del Guercino il Pd dovrà guardarsi davvero attorno e scendere molto probabilmente a concessioni pesanti, anche perché i nomi usciti dai recenti sondaggi telefonici (come Mary Luppino o Piero Lodi, non sembrano godere dell’appeal sperato). Qui giocheranno un ruolo fondamentale le alleanze, per suggellare le quali probabilmente il Pd dovrà concedere un candidato a una forza esterna.
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