Codigoro
13 Dicembre 2018
Ampliata la sede codigorese del Centro di Formazione Professionale diretto da Giovanni Lolli: "In cinque anni centuplicati gli iscritti"

Nuove aule e numeri in crescita per Cfp Cesta, “eccellenza del territorio”

di Redazione | 3 min

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Codigoro. Centuplicare i propri iscritti in soli cinque anni è il traguardo, non comune, che è riuscito a raggiungere il Centro di Formazione Professionale Cesta, l’istituto sorto negli anni Cinquanta ad opera dei Padri Passionisti che è oggi una realtà consolidata nel territorio di medio e basso ferrarese.

Un incontro organizzato presso la sede codigorese di viale Resistenza è stata l’occasione per studenti, docenti e per il direttore responsabile Giovanni Lolli, per presentare le nuove aule didattiche recentemente ricavate nel plesso di sempre e per tracciare il più che positivo bilancio di attività.

Al timone di una traversata sempre più a gonfie vele, Lolli rivendica con particolare orgoglio il ruolo sociale della Fondazione Cfp Cesta, risorsa fondamentale per la formazione di adolescenti di età compresa tra i 15 e i 18 anni che scelgono un percorso alternativo alla scuola superiore (151 ad oggi), nonché per giovani e adulti disoccupati (254), per coloro che da occupati proseguono con la formazione continua o permanente (524) e per categorie di utenti svantaggiati, compresi i richiedenti asilo bisognosi di lezioni di lingua italiana (234)

Numeri che parlano e che stupiscono quando Lolli confessa che “nel 2013, solo un lustro fa, il Cesta teneva corsi per 12 persone, oggi sono quasi 1200”. Numeri resi possibili dalla professionalità messa in campo dal personale docente che si divide tra 296 corsi diversi, ma anche dal supporto della rete istituzionale del territorio, che sempre Lolli non dimentica di ringraziare, confidando in “una collaborazione sempre più proficua per il bene delle comunità coinvolte”.

Fondamentale anche la collaborazione con Asp del Delta Ferrarese, Cpia provinciale, grandi aziende private come Kastamonu e Sirio, con il Centro per l’impiego, con Unife per due progetti di ricerca sull’acquacoltura (connessi ad uno dei corsi rivolti ai giovanissimi), con l’Emporio Solidale e Agire Sociale e con numerose altre associazioni, enti e aziende di servizi.

Se le tre ‘perle’ del suo piano formativo restano i corsi di pesca e acquacoltura, estetica e meccanica, “non manchiamo di attivare percorsi formativi in nuovi settori professionali in base alle esigenze”. Corsi che trovano spazio in un plesso sempre più ampio, strutturato su tre piani e dotato di una decina di aule teoriche e altrettanti laboratori attrezzati, compreso quello di meccanica esteso per circa 600 metri quadrati. “Le nuove aule che inauguriamo oggi sono frutto di un ampliamento che era un’esigenza, considerata la fortunata crescita dei nostri iscritti e della nostra offerta, basata su un metodo formativo induttivo sperimentale che attribuisce grande importanza alle attività laboratoriali e dunque richiede anche gli spazi adatti” spiega Lolli.

“In questi anni – continua il direttore – abbiamo erogato 74mila euro in borse di studio, un contributo al reddito che ha permesso agli utenti più meritevoli e bisognosi di accedere ai nostri percorsi scoprendo talenti e competenze inaspettate”. “Grazie all’instancabile e valido lavoro di docenti e dirigenti, questa struttura è ormai considerata un punto di riferimento d’eccellenza per le nostre comunità” commenta il sindaco di Codigoro Alice Zanardi, accompagnata da tutta la sua giunta. “Giovani e meno giovani trovano hanno affrontato con entusiasmo i percorsi di formazioni e potuto contare su un inserimento lavorativo nelle aziende della zona, potendo contare su un orientamento che è di vitale importanza soprattutto nella fase dell’adolescenza, ma anche in momenti particolarmente difficili della vita da adulti. A voi – conclude Zanardi – va tutta la mia gratitudine”.

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