Mer 12 Dic 2018 - 498 visite
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Cultura ed economia, Cciaa crede nell’alleanza per rilanciare il Pil 

Tavola rotonda sulla crescente importanza economica della filiera culturale. Govoni: "Cardine per lo sviluppo del Ferrarese"

di Marcello Celeghini

Una tavola rotonda per mettere in evidenza l’importanza della filiera culturale in termini economici per lo sviluppo del Pil italiano. È questo l’intento con il quale la Camera di Commercio ha organizzato per venerdì 14 dicembre, a partire dalle 10, la tavola rotonda dal titolo “L’alleanza tra cultura ed economia motore di sviluppo del Pil e dell’occupazione”.

L’evento, che si svolgerà presso la sala conferenze dell’ente camerale, vedrà gli interventi del presidente della Cciaa, Paolo Govoni, del sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, del segretario generale di Unioncamere, Paolo Tripoli, del segretario generale della Fondazione Symbola, Fabio Renzi, della prorettrice delegata al Sistema Museale di Ateneo di Unife, Ursula Thun Hohenstein e del giornalista e conduttore televisivo, Carlo Cambi. La moderazione della tavola rotonda sarà affidata alla giornalista Camilla Ghedini. Dopo gli interventi istituzionali sarà riservato un ampio spazio di confronto tra i partecipanti.

Tra gli obiettivi della tavola rotonda vi è quello fondamentale di contribuire a superare la convinzione che la cultura sia solo un qualcosa da conservare e non una componente dello sviluppo produttivo dell’Italia. Oggetto del confronto saranno anche i dati emersi dal rapporto elaborato dalla Fondazione Symbola e Unioncamere. Il settore culturale in Italia genera più di 92 miliardi di euro e arriva a muovere complessivamente oltre 255,5 miliardi che corrispondono al 16,6% del valore aggiunto nazionale. Nel territorio ferrarese sono ben 8.023 le imprese che operano nella filiera culturale e rappresentano il 20% del Pil provinciale.

“L’argomento della tavola rotonda è nel Dna di questa Camera di Commercio – sottolinea il presidente camerale Paolo Govoni-. L’alleanza tra cultura ed economia è il cardine per lo sviluppo presente e futuro del territorio ferrarese. Già un quinto delle imprese ferraresi operano nella filiera culturale e sempre di più saranno in futuro grazie alla disponibilità di personale qualificato e giovane”.

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