gio 6 Dic 2018 - 412 visite
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Decreto sicurezza e allarmismi

Negli ultimi giorni si è intensificato il grido di dolore di un certo numero di pseudo-intellettuali  che usa toni allarmistici sugli effetti dell’emanando Decreto Sicurezza.

Il rappresentante provinciale del SILP CGIL,che forse si diletta anche di cartomanzia perché sa predire il futuro, afferma che: “Con la conversione in legge di questo decreto, stranieri che sino ad oggi hanno seguito corsi di studio, stanno cercando di apprendere mestieri, collaborano con associazioni di volontariato, verranno esclusi dai centri SPRAR”.

Vorrei dire al Sig. Vincenzi che innanzi tutto non è prevista alcuna esclusione automatica (ma forse la cosa non gli è nota) perché coloro che risponderanno ai nuovi requisiti continueranno a rimanere in Italia.

Il citato sindacalista in divisa dovrebbe inoltre fare – innanzi tutto – il poliziotto perchè a far politica a Ferrara già ci pensa il nostro amato pastore, Mons. Perego. A prescindere dal fatto che le poche risorse economiche a disposizione, in particolare dopo le raccomandazioni dell’Unione Europea, devono privilegiare i cittadini italiani (ma la polizia, caro Vincenzi, non era “al servizio del cittadino”?) e non essere destinate a corsi di studio per presunti profughi, come potrà il nuovo decreto sicurezza aumentare il numero di clandestini e sbandati?

É ovvio che saranno esattamente gli stessi di prima, forse qualcuno in meno perchè nel frattempo sarà stato arrestato o spedito al proprio paese. Un esempio: i personaggi già coinvolti nell’omicidio di Pamela Mastropietro arrestati a Ferrara. Ibrahim Kane Annour, tuareg del Niger, durante la manifestazione a Ferrara “La pace in piazza”, ha affermato che i paesi europei, in particolare Francia e Inghilterra, devono smettere di sfruttare l’Africa senza alcuna contropartita. Corsi di studio e mestieri, devono essere insegnati nei loro Paesi d’origine per consentirne lo sviluppo e non sradicare persone creando conflitti, utili solo a chi non ha più alcun argomento da proporre se non il proprio peloso buonismo.

Sono anni che vediamo queste risorse diversamente impegnate a pagarci le pensioni che vagano per la città, siedono davanti alle abitazioni loro offerte, giocano a pallone nei parchetti un tempo frequentati dai nostri bambini. L’unica differenza è che da ora molte cooperative ”sinistre” lucreranno meno su queste risorse. E quando si tocca il portafoglio…anche le sinistre piangono…

Alcide Mosso

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