Grattacielo. Gli sfollati cercano casa. “Porte chiuse agli stranieri”
A poche settimane dalla scadenza dell'accoglienza temporanea al San Bartolo, resta aperta la questione abitativa per una parte degli sfollati del Grattacielo
A poche settimane dalla scadenza dell'accoglienza temporanea al San Bartolo, resta aperta la questione abitativa per una parte degli sfollati del Grattacielo
Un biglietto offensivo e dai toni intimidatori lasciato all’interno del cancello di casa, schiamazzi notturni e gruppi di giovani che si ritrovano nei parchi pubblici. È la situazione denunciata da Anna Ferraresi, ex consigliera comunale e residente a Pontelagoscuro
Prosegue l'allerta gialla per temperature estreme in provincia di Ferrara. La Protezione Civile dell'Emilia-Romagna infatti, nelle scorse ore, ha emanato un nuovo bollettino meteo valido dalla mezzanotte del 22 a quella del 23 giugno
"La soluzione deve passare dalla cultura, non dalla repressione". A pochi giorni dall'uccisione di Samanta Zironi, Sara Bruno, avvocata del gruppo legale di Udi e del Centro Donna Giustizia, analizza il fenomeno della violenza di genere in provincia di Ferrara, il ruolo del Codice Rosso e la necessità di un cambiamento culturale per prevenire i femminicidi e proteggere le vittime
Anche Ferrara ha aderito domenica 21 giugno alla mobilitazione nazionale "10, 100, 1000 piazze di donne per la pace", promossa dalla rete che unisce associazioni, gruppi femministi e realtà pacifiste impegnate contro la guerra e l'economia bellica
di Michela Capris
“Con il nuovo decreto viene meno il sistema di accoglienza ecclesiale, statale e dell’associazionismo che è diffusa sul territorio. L’immigrazione è un tassello fondamentale della nostra storia sociale, politica e lavorativa, ma la politica ha interpretato le trasformazioni della società civile con azioni ideologiche, con una involuzione preoccupante”. Il vescovo di Ferrara Gian Carlo Perego si scaglia così contro il Decreto Sicurezza, da poco diventato legge che prevede misure molto restrittive per l’accoglienza dei migranti.
L’occasione del suo intervento è stata la presentazione del volume “La storia dell’immigrazione straniera in Italia. Dal 1945 ai giorni nostri” del ricercatore dell’Istituto di Studi sulle Società del Mediterraneo, Michele Colucci. “L’idea di fondo del progetto di ricerca si muove intorno alla volontà di ricomporre due argomenti che sono stati trattati sempre come paralleli e non complementari: il mondo delle migrazioni straniere nel nostro Paese e la storia della società italiana” è la dichiarazione di intenti dell’autore. Il sociologo Alfredo Alietti, ricercatore dell’Università di Ferrara, ha proposto una visione di insieme che tenga conto della complessità che sottende le migrazioni, trattate in Italia come perenni emergenze: “Siamo costantemente attraversati da una retorica che tratta l’immigrazione come qualcosa di alieno rispetto al corpo sociale. Siamo circondati da fake news che parlano di invasione, ma gli studi dimostrano il contrario. Non esiste, ad esempio, una invasione islamica. I politici parlano di qualcosa che non conoscono, facendo nascere immagini e rappresentazioni false che sviluppano elementi xenofobi.”
Michele Nani, storico e ricercatore dell’Istituto di Studi sulle Società del Mediterraneo di Napoli, ha puntato l’attenzione sulla forza culturale e sociale che contraddistingue chi emigra verso l’Italia: “L’immigrazione che interessa l’Italia ha un pluralismo di origine e destinazione e generalmente gli immigrati sono più istruiti degli italiani” e in virtù di queste caratteristiche Nani esorta a non normalizzare le persone migranti, ma a valorizzare le differenze.
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