dom 2 Dic 2018 - 119 visite
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Aids. “Giovani poco e male informati sui rischi”

Gli esperti agli studenti: “Notiamo scarsa percezione del rischio ed una sorta di ottimismo irrealistico”

di Francesco Pece

“Prevenzione”: questa la parola chiave più volte ripetuta durante una manifestazione presso la “Sala Boldini” di Ferrara che ha coinvolto i giovani delle scuole di secondo grado, spesso non consapevoli o poco informati riguardo la malattia e il virus dell’Hiv.

L’occasione è stata data dal seminario informativo organizzato nell’ambito delle iniziative della ‘Giornata mondiale contro l’Aids – Hiv proteggiamoci dal virus e dallo stigma. Siamo tutti coinvolti”.

Presenti esperti in campo medico e scientifico e associazioni che da anni affrontano la questione. Come la dottoressa Laura Sighinolfi, dirigente medico del reparto Malattie infettive dell’Azienda Ospedaliera, che slide alla mano, ha illustrato i modi di sconfiggere la disinformazione ampliamente diffusa fra i giovani, ma non solo.

Intervento significativo quello del vicesindaco Massimo Maisto che sostiene in primis come sia “importante raccontare ai giovani i progressi che ha fatto la scienza” seppure il problema continui a persistere. Parallelamente gli esperti e le voci significative in campo medico, ma anche gli stessi ragazzi del Consultorio Spazio Giovani – dopo aver mostrato dei video spot – hanno sottolineato come in generale ci sia una “scarsa percezione del rischio” ed una sorta di “ottimismo irrealistico” che ci porta erroneamente a credere che queste problematiche non ci possano riguardare direttamente.

Manuela Macario, presidente Arcigay di Ferrara ha risposto in modo esauriente alle domande dei giovani in occasione dell’incontro. Giovani che molte volte non conoscono propriamente la differenza fra virus e malattia o più semplicemente non hanno nozioni di base riguardo l’educazione sessuale.

Da ciò scaturisce l’accezione di “tabù” data a tutto ciò che riguarda la sfera sessuale, i metodi contraccettivi e le modalità di applicazione, tematiche che dovrebbero essere affrontate maggiormente in famiglia e soprattutto nelle scuole come parte integrante di un’educazione, come quella scolastica, che dovrebbe essere a 360° gradi.

Ferrara e l’Emilia-Romagna sono attive tramite campagne sociali e numerosi progetti in questo processo di sensibilizzazione, uno dei quali prevede entro la fine dell’anno la distribuzione gratuita di contraccettivi a tutti i soggetti maggiorenni di età inferiore ai ventisei anni.

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