Comacchio
1 Dicembre 2018
Piantati negli anni Trenta, gli alberi avevano deformato l'asfalto e provocato cadute accidentali

Abbattuti venti pini a Lido Spina, Legambiente insorge

di Redazione | 2 min

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I pini abbattuti, nei pressi della chiesa di San Francesco

Comacchio. Il recente abbattimento di ventuno pini domestici a Lido di Spina fa insorgere ancora una volta il circolo locale di Legambiente, che appella come “indiscriminato” l’intervento programmato per risolvere i problemi di sicurezza stradale – dopo le denunce di diversi residenti per cadute accidentali sull’asfalto deformato dalle radici dei pini stessi.

“Avevamo già chiesto al Comune di evitare questa misura, e di prevedere piuttosto soluzioni tecniche, come quelle di posizionare manto stradale drenante. Gli apparati radicali dei pini, infatti, emergono in cerca di acqua dolce, alla ricerca di spazio per stabilizzarsi al suolo” spiega il presidente del circolo Legambiente Delta del Po Marino Rizzati.

“Non è giusto responsabilizzare i pini, né abbattere esemplari distanti dal margine stradale che presentavano una maestosa crescita”. La maggior parte di quelli rasi al suolo, spiega Rizzati, erano stati piantati intorno al 1935 dal Corpo Forestale dello Stato.

“A nulla è servito l’incontro con l’assessore all’ambiente, promosso da Legambiente e da alcuni proprietari di seconde case di Lido di Spina: in quell’occasione – ricorda Rizzati – si raccomandava maggiore attenzione al patrimonio arboreo che caratterizza il Lido: l’urbanizzazione deve prevedere soluzioni che non penalizzino gli alberi, anche perché il consumo di suolo provoca danni noti. Proseguendo con questo programma si andrà a snaturare il luogo di villeggiatura, facendolo somigliare a qualsiasi altra località piena di abitazioni. È necessario – conclude – raccogliere studi e programmare interventi non devastanti”.

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