Comacchio
1 Dicembre 2018
Piantati negli anni Trenta, gli alberi avevano deformato l'asfalto e provocato cadute accidentali

Abbattuti venti pini a Lido Spina, Legambiente insorge

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Mille persone colorano il centro con Vivicittà

Tante presenze per Vivicittà che per questa edizione ha visto partenza e arrivo in piazza Cattedrale, mentre il ritrovo è stato in piazza municipale. Nella mattinata del 12 aprile circa mille persone, tra podisti e camminatori, chi con il proprio amico a quattro zampe, hanno partecipato all’evento

Quasi in 400. Un ‘serpentone blu’ per la consapevolezza sull’autismo

In quasi 400 per camminare insieme e schierarsi al fianco delle famiglie che nella loro quotidianità affrontano l’autismo sostenendo un loro caro. Tanti sono i cittadini che nella mattina del 12 aprile si sono riuniti a Malborghetto di Boara, scegliendo di rispondere all’appello della Fondazione Dalla Terra Alla Luna per l’8a edizione di “Camminiamo Insieme”

I pini abbattuti, nei pressi della chiesa di San Francesco

Comacchio. Il recente abbattimento di ventuno pini domestici a Lido di Spina fa insorgere ancora una volta il circolo locale di Legambiente, che appella come “indiscriminato” l’intervento programmato per risolvere i problemi di sicurezza stradale – dopo le denunce di diversi residenti per cadute accidentali sull’asfalto deformato dalle radici dei pini stessi.

“Avevamo già chiesto al Comune di evitare questa misura, e di prevedere piuttosto soluzioni tecniche, come quelle di posizionare manto stradale drenante. Gli apparati radicali dei pini, infatti, emergono in cerca di acqua dolce, alla ricerca di spazio per stabilizzarsi al suolo” spiega il presidente del circolo Legambiente Delta del Po Marino Rizzati.

“Non è giusto responsabilizzare i pini, né abbattere esemplari distanti dal margine stradale che presentavano una maestosa crescita”. La maggior parte di quelli rasi al suolo, spiega Rizzati, erano stati piantati intorno al 1935 dal Corpo Forestale dello Stato.

“A nulla è servito l’incontro con l’assessore all’ambiente, promosso da Legambiente e da alcuni proprietari di seconde case di Lido di Spina: in quell’occasione – ricorda Rizzati – si raccomandava maggiore attenzione al patrimonio arboreo che caratterizza il Lido: l’urbanizzazione deve prevedere soluzioni che non penalizzino gli alberi, anche perché il consumo di suolo provoca danni noti. Proseguendo con questo programma si andrà a snaturare il luogo di villeggiatura, facendolo somigliare a qualsiasi altra località piena di abitazioni. È necessario – conclude – raccogliere studi e programmare interventi non devastanti”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com