Rambaldi “ringiovanito” di 27 anni: errore sulla targa del nuovo parco
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Cinque le classi in gara, che si sono sfidate per vincere i due premi in palio: il primo, del valore di 1.000 €, per il miglior progetto in risposta alle sfide imprenditoriali proposte dalle cooperative tutor
La Protezione civile dell’Emilia-Romagna ha emanato un’allerta gialla per temporali valida dalle 00 di sabato 16 maggio fino alla mezzanotte di domenica 17 maggio, che riguarda anche la provincia di Ferrara
Concessioni balneari: Cna ha deciso di creare una task force che si propone di affiancare le imprese in tutti i passaggi necessari in vista delle gare pubbliche
Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte del Nucleo Antidegrado e delle Unità Cinofile della Polizia Locale Terre Estensi in zona Gad. Nel corso delle ultime operazioni sono finiti nei guai due pusher e due consumatori

I pini abbattuti, nei pressi della chiesa di San Francesco
Comacchio. Il recente abbattimento di ventuno pini domestici a Lido di Spina fa insorgere ancora una volta il circolo locale di Legambiente, che appella come “indiscriminato” l’intervento programmato per risolvere i problemi di sicurezza stradale – dopo le denunce di diversi residenti per cadute accidentali sull’asfalto deformato dalle radici dei pini stessi.
“Avevamo già chiesto al Comune di evitare questa misura, e di prevedere piuttosto soluzioni tecniche, come quelle di posizionare manto stradale drenante. Gli apparati radicali dei pini, infatti, emergono in cerca di acqua dolce, alla ricerca di spazio per stabilizzarsi al suolo” spiega il presidente del circolo Legambiente Delta del Po Marino Rizzati.
“Non è giusto responsabilizzare i pini, né abbattere esemplari distanti dal margine stradale che presentavano una maestosa crescita”. La maggior parte di quelli rasi al suolo, spiega Rizzati, erano stati piantati intorno al 1935 dal Corpo Forestale dello Stato.
“A nulla è servito l’incontro con l’assessore all’ambiente, promosso da Legambiente e da alcuni proprietari di seconde case di Lido di Spina: in quell’occasione – ricorda Rizzati – si raccomandava maggiore attenzione al patrimonio arboreo che caratterizza il Lido: l’urbanizzazione deve prevedere soluzioni che non penalizzino gli alberi, anche perché il consumo di suolo provoca danni noti. Proseguendo con questo programma si andrà a snaturare il luogo di villeggiatura, facendolo somigliare a qualsiasi altra località piena di abitazioni. È necessario – conclude – raccogliere studi e programmare interventi non devastanti”.
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