Tentato furto in un centro commerciale, denunciato un giovane
Un giovane è stato denunciato per tentato furto dalla Polizia dopo aver cercato di sottrarre merce da un negozio di abbigliamento all’interno di un centro commerciale
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Una donna di 67 anni, Adriana Daccordo, residente a Volania, ha perso la vita in un drammatico incidente stradale avvenuto ieri (domenica 3 maggio) in provincia di Forlì-Cesena.
La Comunità di energia rinnovabile (Cer) della cooperativa Castello Green House ha ottenuto l'autorizzazione alla prima configurazione di autoconsumo collettivo: un passaggio chiave che apre ufficialmente la fase di sviluppo del progetto
Si è concluso nei giorni scorsi, presso la Sala Paola Ricci dell’Ecomuseo della Bonifica di Marozzo, l’incontro dal titolo “Migranti e migrazioni nel Delta del Po” ha analizzato il modello di accoglienza della Salvi Vivai di Lagosanto
A Comacchio le candidate Alessia Mangherini e Sara Beneventi chiedono interventi concreti per superare gli ostacoli al lavoro delle persone con disabilità e garantire vera inclusione

I pini abbattuti, nei pressi della chiesa di San Francesco
Comacchio. Il recente abbattimento di ventuno pini domestici a Lido di Spina fa insorgere ancora una volta il circolo locale di Legambiente, che appella come “indiscriminato” l’intervento programmato per risolvere i problemi di sicurezza stradale – dopo le denunce di diversi residenti per cadute accidentali sull’asfalto deformato dalle radici dei pini stessi.
“Avevamo già chiesto al Comune di evitare questa misura, e di prevedere piuttosto soluzioni tecniche, come quelle di posizionare manto stradale drenante. Gli apparati radicali dei pini, infatti, emergono in cerca di acqua dolce, alla ricerca di spazio per stabilizzarsi al suolo” spiega il presidente del circolo Legambiente Delta del Po Marino Rizzati.
“Non è giusto responsabilizzare i pini, né abbattere esemplari distanti dal margine stradale che presentavano una maestosa crescita”. La maggior parte di quelli rasi al suolo, spiega Rizzati, erano stati piantati intorno al 1935 dal Corpo Forestale dello Stato.
“A nulla è servito l’incontro con l’assessore all’ambiente, promosso da Legambiente e da alcuni proprietari di seconde case di Lido di Spina: in quell’occasione – ricorda Rizzati – si raccomandava maggiore attenzione al patrimonio arboreo che caratterizza il Lido: l’urbanizzazione deve prevedere soluzioni che non penalizzino gli alberi, anche perché il consumo di suolo provoca danni noti. Proseguendo con questo programma si andrà a snaturare il luogo di villeggiatura, facendolo somigliare a qualsiasi altra località piena di abitazioni. È necessario – conclude – raccogliere studi e programmare interventi non devastanti”.
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