Sipro festeggia il cinquantenario: utile e debito dimezzato trainano il rilancio
Sipro chiude il 2025 con un utile di 85 mila euro e dimezza il debito, celebrando 50 anni di attività e sviluppo territoriale
Sipro chiude il 2025 con un utile di 85 mila euro e dimezza il debito, celebrando 50 anni di attività e sviluppo territoriale
Per la prima volta in Italia, a Ferrara, le sezioni locali di Flc Cgil e Adi siglano anche a livello locale un protocollo "per rafforzare la reciproca cooperazione e mettere a reciproca disposizioni strumenti e competenze"
Nel 2025 a Ferrara aumentano nettamente le malattie professionali (+43,7%), con infortuni in lieve crescita ma incidenza in calo e casi di mesotelioma stabili
Inizialmente denunciato per maltrattamenti e lesioni aggravate nei confronti dell'ex compagna e di una vicina di casa, che era intervenuta per soccorrere la donna, anziché fermarsi, dopo aver appreso delle indagini, avrebbe ulteriormente aggravato la situazione, scagliandosi contro la coppia residente nell'abitazione accanto alla sua
Sono stati effettuati ieri (martedì 28 aprile) il sopralluogo e accertamenti tecnici da parte del perito incaricato dal gup del tribunale di Ferrara per far luce sulla tragica fine di Carlo Alberto Buzzoni, morto per intossicazione da monossido di carbonio all'interno dell'ex canonica della chiesa di Cologna, dove risiedeva

I pini abbattuti, nei pressi della chiesa di San Francesco
Comacchio. Il recente abbattimento di ventuno pini domestici a Lido di Spina fa insorgere ancora una volta il circolo locale di Legambiente, che appella come “indiscriminato” l’intervento programmato per risolvere i problemi di sicurezza stradale – dopo le denunce di diversi residenti per cadute accidentali sull’asfalto deformato dalle radici dei pini stessi.
“Avevamo già chiesto al Comune di evitare questa misura, e di prevedere piuttosto soluzioni tecniche, come quelle di posizionare manto stradale drenante. Gli apparati radicali dei pini, infatti, emergono in cerca di acqua dolce, alla ricerca di spazio per stabilizzarsi al suolo” spiega il presidente del circolo Legambiente Delta del Po Marino Rizzati.
“Non è giusto responsabilizzare i pini, né abbattere esemplari distanti dal margine stradale che presentavano una maestosa crescita”. La maggior parte di quelli rasi al suolo, spiega Rizzati, erano stati piantati intorno al 1935 dal Corpo Forestale dello Stato.
“A nulla è servito l’incontro con l’assessore all’ambiente, promosso da Legambiente e da alcuni proprietari di seconde case di Lido di Spina: in quell’occasione – ricorda Rizzati – si raccomandava maggiore attenzione al patrimonio arboreo che caratterizza il Lido: l’urbanizzazione deve prevedere soluzioni che non penalizzino gli alberi, anche perché il consumo di suolo provoca danni noti. Proseguendo con questo programma si andrà a snaturare il luogo di villeggiatura, facendolo somigliare a qualsiasi altra località piena di abitazioni. È necessario – conclude – raccogliere studi e programmare interventi non devastanti”.
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