Tragedia a Mezzogoro. Cade dalla bici e muore
Tragico incidente in piazza Vittorio Veneto, a Mezzogoro, dove - durante la serata di giovedì 23 aprile - un uomo di 73 anni è morto mentre era in sella alla propria bicicletta
Tragico incidente in piazza Vittorio Veneto, a Mezzogoro, dove - durante la serata di giovedì 23 aprile - un uomo di 73 anni è morto mentre era in sella alla propria bicicletta
"Ho scritto queste righe con l'amarezza di chi ha visto un sogno di partecipazione scontrarsi con la realtà di una città che sembra aver paura della propria vitalità, preferendo operazioni legate a meri spot, anche in senso elettorale, a logiche partecipate e di confronto"
"Sindaco quando mi porti gli Iron Maiden?" Alan Fabbri in una storia su Facebook schernisce con un fotomontaggio il dottor Carmelo Cocuzza che da anni protesta contro i concerti in piazza Ariostea e ieri aveva denunciato la scomparsa dello striscione appeso sul suo balcone
Prosegue il trend di risultati positivi per Coop Alleanza 3.0, che chiude il 2025 con un utile di bilancio Consolidato di Gruppo di 38,5 milioni di euro, 20,4 milioni di euro in più rispetto al 2024
Dal Comitato Avvocati per il No, creato in occasione della cosiddetta riforma della giustizia, nasce Camera Forense per la Costituzione

I pini abbattuti, nei pressi della chiesa di San Francesco
Comacchio. Il recente abbattimento di ventuno pini domestici a Lido di Spina fa insorgere ancora una volta il circolo locale di Legambiente, che appella come “indiscriminato” l’intervento programmato per risolvere i problemi di sicurezza stradale – dopo le denunce di diversi residenti per cadute accidentali sull’asfalto deformato dalle radici dei pini stessi.
“Avevamo già chiesto al Comune di evitare questa misura, e di prevedere piuttosto soluzioni tecniche, come quelle di posizionare manto stradale drenante. Gli apparati radicali dei pini, infatti, emergono in cerca di acqua dolce, alla ricerca di spazio per stabilizzarsi al suolo” spiega il presidente del circolo Legambiente Delta del Po Marino Rizzati.
“Non è giusto responsabilizzare i pini, né abbattere esemplari distanti dal margine stradale che presentavano una maestosa crescita”. La maggior parte di quelli rasi al suolo, spiega Rizzati, erano stati piantati intorno al 1935 dal Corpo Forestale dello Stato.
“A nulla è servito l’incontro con l’assessore all’ambiente, promosso da Legambiente e da alcuni proprietari di seconde case di Lido di Spina: in quell’occasione – ricorda Rizzati – si raccomandava maggiore attenzione al patrimonio arboreo che caratterizza il Lido: l’urbanizzazione deve prevedere soluzioni che non penalizzino gli alberi, anche perché il consumo di suolo provoca danni noti. Proseguendo con questo programma si andrà a snaturare il luogo di villeggiatura, facendolo somigliare a qualsiasi altra località piena di abitazioni. È necessario – conclude – raccogliere studi e programmare interventi non devastanti”.
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