Cronaca
29 Novembre 2018
Problemi tecnici per la videoconferenza, si torna in aula il 30 gennaio

Niente collegamento dalla Spagna, salta l’udienza per Igor

di Daniele Oppo | 2 min

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Per la Camera Penale Ferrarese è "gravissimo" quanto accaduto nelle scorse ore davanti agli uffici giudiziari di Tribunale e Procura, dove - nella mattinata di giovedì 19 marzo - sono state ritrovate alcune decine di volantini riportanti frasi ingiuriose e fortemente offensive nei confronti di giudici, pubblici ministeri e avvocati

Un problema tecnico non risolvibile in tempi rapidi ha fatto saltare l’udienza di mercoledì 28 novembre contro Norbert Feher, alias Igor il russo, a processo a Bologna per gli omicidi di Davide Fabbri e Valerio Verri (i cui familiari sono parti civili tramite l’avvocato Fabio Anselmo) e il tentato omicidio di Marco Ravaglia.

Il collegamento con la Spagna è infatti risultato impossibile, nonostante vari tentativi di ripristinare la connessione durati fino alle 11, per via di problemi dalla parte spagnola.

Il giudice avrebbe dovuto sciogliere la riserva sull’ammissione della perizia psichiatrica richiesta dalla difesa del killer serbo – che, lo ricordiamo, è detenuto in Spagna dal dicembre dello scorso anno per tre omicidi – come condizione per celebrare il processo con il rito abbreviato. Decisione che verrà presa per la prossima udienza, fissata per il 30 gennaio. Per quella data Feher potrebbe esprime la volontà di farsi interrogare, ma l’avvocato Cesare Pacitti che lo difende, nega che abbia già espresso una volontà in tal senso: “Non abbiamo chiesto l’interrogatorio e lui ha espresso una volontà in tal senso. Potrebbe, come potrebbe non farlo, non è uno che parla molto”.

Nel caso in cui il gup Alberto Ziroldi non dovesse ammettere la perizia si entrerà subito nel vivo del processo.

I problemi tecnici di collegamento con la Spagna, peraltro, sono stati anche un ulteriore colpo per l’agente di Polizia provinciale Marco Ravaglia (parte civile tramite l’avvocato Denis Lovison), unico sopravvissuto al killer, che si era fatto coraggio per presenziare all’udienza e poter guardare di negli occhi – seppure a distanza – colui che ha cercato di ammazzarlo, ma che ha visto sfumare così i propri sforzi.

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