mar 20 Nov 2018 - 722 visite
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‘Caso Holding’. Per procura e commissione di controllo nessuna irregolarità

L'assunzione contestata da Forza Italia e Lega avvenne nel rispetto della legge. Tagliani: "L'opposizione usa le denunce come arma politica"

Il sindaco Tiziano Tagliani insieme al presidente di Holding Ferrara Servizi Paolo Paramucchi

Dall’inizio del suo mandato il sindaco Tiziano Tagliani è stato bersaglio di 17 diverse denunce e querele, nessuna delle quali – tiene a far sapere il diretto interessato – ha portato ad alcun sviluppo giudiziario.

L’ultima era quella legata al ‘caso Holding’, denunciato da Matteo Fornasini di Forza Italia e Nicola Lodi della Lega, relativo all’assunzione a tempo indeterminato di un’impiegata della Holding Ferrara Servizi, in presunta violazione alla Legge Madia: “un’accusa caduta nel vuoto dopo le verifiche della procura, del collegio sindacale e della commissione di controllo”.

Non stupisce quindi che il sindaco, nel dare la notizia della “completa regolarità” della procedura, ne approfitti per togliersi qualche sassolino dalle scarpe criticando l’opposizione per “l’uso reiterato della denuncia alla procura o ad autorità di controllo come arma politica”.

La tesi del sindaco si basa sull’esperienza empirica: le notizie sull’avvio di indagini o procedimenti giudiziari verso l’amministrazione fanno molto rumore quando finiscono sui giornali, mentre più raramente si discute delle successive assoluzioni o delle archiviazioni che smentiscono le accuse iniziali.

È ciò che secondo Tagliani è successo durante il ‘caso holding’, che verteva sulla ‘stabilizzazione’ a tempo indeterminato di una dipendente precaria di Ferrara Servizi, addetta alla comunicazione, che è stato oggetto di una trentina di articoli apparsi sulla stampa locale, raccolti da Tagliani in un fascicolo.

fonte: Comune di Ferrara

La candidata non poteva essere assunta fino al luglio di quest’anno, in virtù della Legge Madia per la riforma della pubblica amministrazione che bloccava le nuove assunzioni nelle società pubbliche. La procedura di selezione partì però prima, a metà aprile, quando Ferrara Servizi fece pubblicare sul sito di Open Job l’annuncio per una posizione di impiegato con competenze in materia di web e comunicazione, a cui rispose solo una persona: la dipendente precaria della holding che già svolgeva quelle funzioni e il cui contratto era in scadenza.

Le segnalazioni di Fornasini e Lodi, giunte anche in parlamento con un’interrogazione al Ministero del Lavoro, vertevano proprio sulle tempistiche dell’operazione, ipotizzando che la società pubblica avesse anticipato i tempi a prima di luglio, violando così la Legge Madia. Il collegio sindacale e la commissione di controllo della Holding Ferrara Servizi fanno però notare che pur anticipando le procedure di selezione, la vera e propria assunzione della dipendente avvenne solo a metà luglio, una volta scaduti i vincoli della legge.

“Come tutte le amministrazioni in Italia – afferma Tagliani – ci siamo mossi in previsione della fine della Legge Madia. Si possono avere obiezioni per ragioni di opportunità su una nuova assunzione, ma era un’operazione nel pieno rispetto delle regole. A volte ho l’impressione che utilizzando lo strumento delle accuse giudiziarie, l’opposizione cerchi un po’ di allungare il brodo: ho ricevuto questa segnalazione in maggio e ho subito inviato tutto in procura perchè avviasse le verifiche sulla Holding. Invece l’opposizione, che ha la presidenza della commissione consigliare di controllo, ha convocato la riunione in novembre (proprio domani, mercoledì 21 novembre, ndr). Se avesse avuto reali preoccupazioni in merito a questa questione l’avrebbe convocata molto prima, in giugno”.

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