Sab 10 Nov 2018 - 680 visite
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Polizia e sicurezza. Il Silp-Cgil sfida il “governo del cambianiente”

Il segretario provinciale Vincenzi: “La legge di bilancio non prevede risorse e novità per i poliziotti, nonostante le promesse e gli annunci”

“Al momento il ‘governo del cambiamento’ si sta rivelando, per quel che riguarda la sicurezza, il governo del ‘cambianiente’”. Ad affermarlo è Enrico Vincenzi, segretario provinciale del sindacato di polizia Silp-Cgil di Ferrara.

“I rinforzi promessi nella nostra provincia, che si completeranno solo nei prossimi mesi, sono di gran lunga inferiori rispetto ai pensionamenti già previsti. Con gran entusiasmo abbiamo accolto 20 agenti promessi a febbraio 2018 suddivisi in tre assegnazioni annunciate per aprile, ottobre e l’inizio del 2019, per poi verificare che il numero di pensionamenti richiesti supera quasi di una volta e mezzo i nuovi innesti. Tutto questo inserito in un contesto, quello della legge di bilancio, che non prevede risorse e novità per i poliziotti, nonostante le promesse e gli annunci”, prosegue Vincenzi che annuncia l’iniziativa nazionale denominata #Cambiamolamanovra. “Le risorse previste dal governo nella legge di bilancio sono sostanzialmente in continuità col passato e per quel che riguarda le assunzioni si riparte dalle 7.500 nuove unità nel triennio già programmate e finanziate dalla vecchia manovra”.

“Non solo – aggiunge il sindacalista -, per il nostro contratto di lavoro, che scade a fine anno, gli stanziamenti previsti, che vanno da 1.100 milioni nel 2019, 1.425 milioni nel 2020 fino a 1.775 milioni nel 2021, permetteranno un modesto incremento stipendiale pari a 31 euro lordi per il prossimo anno che di fatto si tradurranno in 15,20 euro netti. Una miseria e un affronto intollerabili. Anche per quel che riguarda il riordino interno delle carriere, che dovrebbe servire a migliorare l’efficienza degli apparati, sono previsti appena 70 milioni di euro che si sommano ai 20 milioni. Cifre irrisorie”.

“Questi sono i motivi – conclude il rappresentante del Silp Cgil – per cui la manovra si deve e si può cambiare in Parlamento. Iniziamo dunque un percorso di mobilitazione che coinvolge anche il nostro territorio con l’obiettivo di sensibilizzare i parlamentari locali e l’opinione pubblica”.

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