Dom 4 Nov 2018 - 2659 visite
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Mattioli striglia i suoi: “Sono molto arrabbiato. Spero lo siano anche la squadra e il mister”

Simone Colombarini vede il bicchiere mezzo pieno: "Se guardo i punti siamo a più sei sulla retrocessione, se guardo il gioco molte sconfitte non le meritavamo"

(foto di Alessandro Castaldi)

di Simone Pesci

Che fosse dura ripetere la prestazione dell’Olimpico di quindici giorni fa lo si sapeva. Soprattutto dopo il gol del pareggio di Antenucci, però, i biancazzurri speravano di tornare a Ferrara con dei punti in saccoccia. “Abbiamo chiuso il primo tempo sotto di un gol e ci poteva stare” analizza il match patron Simone Colombarini, secondo cui nella seconda frazione di gioco “non è stato messo in campo quello per provare a raggiungere il pareggio, abbiamo perso tutti gli uno contro uno anche davanti avevamo una squadra più forte di noi e sapevamo sarebbe stato difficile”.

Nonostante i numeri non siano a favore dei biancazzurri Colombarini cerca di guardare il lato positivo: “Se guardiamo solo i punti, siamo a più sei dalla zona retrocessione, se guardiamo solo al gioco ne abbiamo perse tante nonostante le avessimo giocate bene. Io guardo il bicchiere mezzo pieno, certo non bisognerà commettere certi errori contro squadre alla nostra portata”.

Se il patron tende a essere democratico, altrettanto non si può dire del presidente Walter Mattioli: “Con tre punti in sette gare non sono ancora preoccupato, anche se nel secondo tempo ho visto cose che avrei preferito non vedere. Oggi primo tempo discreto, il secondo male male; sabato diventa fondamentale fare punti in casa con il Cagliari”.

Il ‘pres’ non risparmia qualche frecciatina a Semplici: “Sono curioso di vedere quello che dirà. Sono deluso e molto arrabbiato: le prossime in casa sono Cagliari, Empoli, Chievo e Udinese, dobbiamo fare punti altrimenti la situazione diventa preoccupante. Vorrei vedere molto arrabbiati anche la squadra e il mister in modo tale che la riversino sul campo sabato. Dopo il terzo gol c’è stato un rilassamento che non vorrei vedere, avremmo dovuto avere un atteggiamento diverso”.

Lo sa bene anche mister Leonardo Semplici: “Potevamo fare meglio, siamo stati poco determinati e non siamo stati attenti allo svolgimento di certe situazioni. Non dobbiamo mai disunirci dopo una sconfitta o un gol subito, deve essere un monito per il nostro proseguito”.

“Il campionato è difficile – prosegue l’allenatore – ma rimango convinto delle qualità della squadra, che dovremo tirare fuori con più continuità per fare i punti che servono per arrivare alla salvezza. Le prossime partite? Credo che siano state messe aspettative particolari per le quali tutti si aspettano che la Spal deve fare qualcosa di eccezionale, ma che giochi contro Cagliari, Lazio o Juve bisogna cercare di fare punti, e a volte non ci si riesce. Comincia a mancare l’aspetto dell’equilibrio: se non siamo equilibrati possiamo farci male da soli”.

“Siamo molto amareggiati, volevamo riscattare la gara col Frosinone” spiega a caldo Mirko Valdifiori, già proiettato all’appuntamento di sabato: “Non dobbiamo portare troppi malumori dentro, ma dovremo fare una partita tosta con il Cagliari per tornare a fare punti in casa prima della sosta”. Esordio in serie A che lascia l’amaro in bocca a Lorenzo Dickmann: “Le ultime sconfitte ci devono far riflettere e lavorare. Sabato arriva una squadra forte, ma davanti al nostro pubblico dovremo fare tre punti”. 

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