Ven 26 Ott 2018 - 269 visite
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Ferrara studia la Metropoli di Paesaggio per ridurre gli spostamenti in auto

Modonesi: "Obiettivo ambizioso: abbassare la percentuale al 50%, lavorando su ciclopedonali, mezzi pubblici e collegamento con le frazioni"

di Michela Capris

Mobilità sostenibile, è questo il cardine sul quale ruota la tre giorni di Mobi, evento organizzato dall’associazione culturale Città della Cultura/Cultura della Città, insieme a Deda Group e Plastic Jumper nella sede del Mercato Coperto di Santo Stefano.

Nella prima giornata di questo meeting si è parlato di Metropoli di Paesaggio, un progetto che prevede lo sviluppo di un nuovo modo di spostarsi sul territorio, che non vuole sostituire ma integrare quello già esistente.

A spiegare che cos’è Metropoli di Paesaggio è Sergio Fortini di Città della Cultura/Cultura della Città: “Parliamo di un sistema orientato a un metodo sostenibile intermodale che faccia leva sulla bicicletta come sistema ancestrale e identitario ma non solo: parliamo di vie di acqua, bus elettrici, metropolitana di superficie”.

Il paesaggio inteso come infrastruttura e come patrimonio culturale viene messo al centro di questa visione, per migliorare non solo i trasporti di persone e merci, ma anche la qualità della vita di chi abita quei territori che sono interessati da una nuova rete che ha l’ambizione di essere capillare e diffusa, diventando quindi “una premessa per una rigenerazione territoriale”.

Per il Comune di Ferrara ha parlato Monica Zanarini, responsabile dell’Ufficio Infrastrutture Mobilità e Traffico, che ha esposto Il Pums, il Piano Urbano di Mobilità Sostenibile, che è nato dalle linee guida dettate nel 2014 dell’Unione Europea e fatte proprie dall’Italia nel 2017. Il Comune ha ricevuto dalla Regione dei finanziamenti per realizzare progetti di mobilità sostenibile in linea con gli obiettivi regionali da raggiungere entro il 2020: riduzione del traffico veicolare, estensione delle aree pedonali, ampliamento delle piste ciclabili.

“Gli spostamenti nel nostro comune avvengono per il 60% con i mezzi privati e il 34% tramite ciclopedonalità – percentuale tra le più alte di tutte le città dell’Emilia Romagna-, mentre abbiamo riscontrato un utilizzo del trasporto pubblico molto basso” ha detto Zanarini, annunciando la creazione di nuovi tratti di pista ciclabile verso Chiesuol del Fosso e un progetto sottoposto al vaglio della Regione che prevede l’estensione della rete ciclopedonale su via Copparo da Borgo Punta verso il centro commerciale Ipercoop.

“Il nostro obiettivo è ambizioso: abbassare la percentuale degli spostamenti in auto al 50%, lavorando sui percorsi ciclopedonali, sul servizio pubblico, sul collegamento delle frazioni alla città” ha dichiarato Aldo Modonesi, assessore alla viabilità. “Stiamo pensando a parcheggi scambiatori alle porte della città per alleggerire il traffico veicolare, l’estensione della zona pedonale nel centro storico e un allargamento della Ztl a tutta la zona medievale”.

Il meeting proseguirà con varie sessioni di lavori fino al 27 ottobre e il programma è consultabile qui.

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