Ven 19 Ott 2018 - 163 visite
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Bal’Danza riscopre la casa delle Muse

Artisti cioè amici e Progetto Belfiore per la stagione musicale dell’associazione

di Michela Capris

Due sono i progetti che l’Associazione Culturale Bal’Danza ha presentato per la prima parte della sua stagione musicale: il consolidato Artisti cioè amici, in collaborazione con in Teatro Comunale di Ferrara e Ferrara Musica, e il nuovo e articolato Progetto Belfiore, che vede la partecipazione di Teatro Comunale, la Pinacoteca Nazionale, Il Museo Archeologico Nazionale, Casa Romei, il Liceo Carducci, la Scuola Elementare Manzoni e alcuni privati.

Il primo progetto, illustrato dal vicedirettore artistico del Teatro Comunale Dario Favretti, prevede una rassegna di tre incontri (3 e 17 novembre, 1 dicembre) al Ridotto del Teatro Comunale con esecuzioni musicali e dialogo tra pubblico e le artiste e gli artisti.

Al primo appuntamento suoneranno le percussioni del Liceo Musicale Statale di Forlì; al secondo andrà in scena un ensamble di arpe celtiche dell’Associazione Culturale Arpeggi di Bologna; l’ultimo appuntamento prenderanno vita gli archi di Antiqua Estensis di Ferrara.

Il secondo progetto, che è stato definito dalla presidente di Bal’Danza Valeria Borasio il Cantiere Belfiore, è sicuramente molto articolato e si rivolge a due target diversi: persone adulte e popolazione studentesca.
Scopo del progetto è “fare riapparire il Palazzo Belfiore, il marchese Lionello e il suo studiolo, la casa delle Muse”, ha dichiarato Borasio. Ma come? Con il coinvolgimento di studenti e studentesse della classe V C del Liceo Carducci e le classi III della Scuola Elementare Manzoni. A guidarli in questa scoperta della città e della storia ci saranno studiose e cultrici della materia.

Romano Valentini, direttore artistico di Bal’Danza, ha spiegato nel dettaglio come sono nati il cantiere e la parte destinata a un pubblico adulto: “Tutto nasce dal riallestimento delle Sale Rinascimentali della Pinacoteca Nazionale. L’Associazione ha pensato di proporre un percorso di fruizione diverso dal solito: concerti in forma di dialogo tra una voce narrante e uno strumento”. Tre sono i concerti nel cartellone (21 ottobre e 15 dicembre 2018 e 20 gennaio 2019) e hanno come argomento l’amore, la prospettiva e la musica alla corte estense, temi propri del Rinascimento ferrarese.

L’altra parte del progetto, quella destinata alle scuole, nasce dalla volontà e dalla necessità di trasmettere la storia della città in un modo diverso, creativo e partecipato, in cui i protagonisti saranno i bambini e le bambine del Manzoni e i ragazzi e le ragazze del Carducci.

Ad affiancare i lavori ci saranno le ditte ferraresi TryeCo 2.0 e le Ditte Antonio Benini, Ferri, Niagara, Delphi International e le istituzioni museali che ospiteranno workshop e visite: Casa Romei, Museo Archeologico Nazionale e Pinacoteca Nazionale. Il risultato dei lavori e della fantasia di studenti e studentesse andrà in scena in occasione della riapertura delle sale della Pinacoteca, oggi chiuse per lavori di manutenzione.

Massimo Maisto ha elogiato la nascita di quelle che ha definito “connessioni inattese” che uniscono associazioni di categoria e culturali, scuole e amministrazioni per favorire lo sviluppo non solo culturale ma anche economico della città. “La tradizione e la storia non devono essere vissute come pesi dai giovani e dalle giovani, ma devono essere prese come una grande opportunità di crescita”.

“La musica è qualcosa di plurale, è condivisione” ha concluso Romano Valentini, ricordando anche l’importante appuntamento del Concerto di Natale a Palazzo Costabili del 16 dicembre alle ore 16.00: in scena ci sarà la suite del balletto “Lo Schiaccianoci” con la direzione di Alicia Galli.

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