ven 12 Ott 2018 - 841 visite
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Mozione sull’aborto, il rimprovero del Pd: “Veleno oscurantista”

Le reazioni post Balboni. Baraldi: "Ferrara non è Verona, uniti nel difendere la legge 194". Vitellio: "Ritorno a un triste passato dove le donne non avevano diritti"

“Dacci oggi la nostra pillola di oscurantismo quotidiana”. Il Pd di Ferrara, per voce della segretaria comunale Ilaria Baraldi e del suo predecessore Luigi Vitellio, legge la mozione “contro la mancata applicazione della legge sull’aborto” depositata da Alessandro Balboni (FdI) come una sorta di pubblicità regresso dei diritti delle donne.

Il documento è destinato a far scalpore, specie dopo quanto successo a Verona. “Ma Ferrara non è Verona” ci tiene subito a mettere in chiaro Baraldi perché il Partito Democratico estense sarà “unito nel difendere la legge 194” senza incappare nello “strappo politico molto importante che non doveva accadere nella città veneta“, dove la capogruppo Pd ha votato a favore della mozione leghista con la motivazione che “la vita è valore universale e non di partito, ho votato secondo coscienza e non mi aspettavo tutte queste polemiche”.

La protesta si è fatta sentire, fomentata dall’arrivo delle ancelle del gruppo femminista “Non una di meno” che annuncia azioni analoghe anche a Ferrara. “Spiace che come al solito si torni a parlare in modo oscurantista di una legge che garantisce diritto di scelta e di autodeterminazione delle donne” constatata la segretaria ‘dem’ che rinfaccia a Balboni di far parte di una “destra xenofoba e razzista che parla di tutela degli indifesi solo quando fa comodo“.

“La 194 è una conquista di civiltà ed è perennemente sotto attacco da medici che hanno scelto la professione sbagliata – commenta Baraldi -: se la legge del ’78 non è applicata completamente è perché le quote degli obiettori di coscienza sono in aumento, passando dal 59% nel 2005 al 71% nel 2014. In Italia non vengono garantiti i diritti delle donne che sono quindi costrette a spostarsi da regione in regione per trovare un medico non obiettore, superando i tempi e abusando della difficoltà psicologica che inevitabilmente si vive in questi casi”.

La richiesta dell’esponente Pd non è solo quella di “superare l’alone di pregiudizi, stigma e giudizio morale negativo che avvolge la donna che compie questa scelta” ma anche quella di “lavorare sulla prevenzione e sulla consapevolezza, attraverso un’azione pubblica e non lasciata ad associazioni volontarie”, anche se “la destra non è incline a proposte di informazione e formazione sulla contraccezione: quando tratta la prevenzione lo fa in maniera morale e spirituale, non sanitaria”.

La stessa mozione “cita solo gli articoli della legge che interessano a Balboni – attacca Baraldi – saltando il passaggio in cui si sancisce lo scopo di tutelare la salute psicofisica della donna, intesa come stato di completo benessere fisico, mentale e sociale”. Insomma, “il Pd non ha mai messo in discussione la legge ma ne reclama la completa attuazione e, se si lavora sul piano non ideologico, saremo uniti nel difendere i contenuti di applicazione della legge”. Ancelle comprese? “Abbiamo avuto le sentinelle, vediamo se arrivano le ancelle” ironizza la segretaria Pd, pronta a “aspettarsi di tutto dalla discussione in consiglio comunale”, non ancora calendarizzata.

Sulla stessa linea Luigi Vitellio: “Spesso sentiamo dire che non cambierà mai nulla, perché i politici sono tutti uguali. Poi arriva FdI che ci aiuta ad aprire gli occhi e vedere la realtà. Non siamo affatto tutti uguali. La mozione che ha presentato inizia dicendo che vogliono aiutare i genitori in difficoltà, ma in realtà versa il veleno del ritorno ad un triste passato, dove gli aborti clandestini erano la norma, e le donne non avevano diritti. Per la cronaca, il Comune di Ferrara aiuta e sostiene i genitori in difficoltà, perché non chiedere al governo di destinare risorse per le famiglie invece di scadere nella propaganda oscurantista?”.

Balboni non risponde alla domanda ma ribadisce la sua posizione: “Strumentalizzare la mozione approvata dal consiglio comunale di Verona etichettandola come oscurantista e contro la legge 194, rende evidente che i parlamentari del Pd nemmeno l’hanno letta. La mozione chiedeva il rispetto della 194 e si proponeva di rendere edotte le donne e informarle sulle alternative all’interruzione di gravidanza, proprio come previsto dalla legge in vigore. La scelta di abortire è spesso dettata da situazioni di disagio e di sofferenza, sono storie che necessitano non di giudizi ma di sostegno”.

“Il Pd strumentalizzando questa vicenda e passando sopra la vita delle donne, conferma che, pur di sopravvivere, si dedica alle fake news per trovare visibilità – è l’ultima sferzata del consigliere FdI -. Per questo motivo ho deciso di presentare al consiglio comunale di Ferrara una mozione simile a quella di Verona, sfidando il Pd locale a dimostrare più buonsenso dei loro leader nazionali”.

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