mer 10 Ott 2018 - 4411 visite
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Le Corti di Medoro ‘cancellano’ il Palaspecchi, inaugurato lo studentato

Il sindaco Tagliani: "Risoluzione tecnica, politica ed economico-finanziaria per l'ex Palaspecchi. Così sosteniamo l'ampliamento di Unife"

di Marcello Celeghini

Ha ufficialmente preso vita il nuovissimo studentato inserito nelle Corti di Medoro con l’inaugurazione istituzionale di mercoledì mattina che è seguita di qualche giorno alla presa di possesso da parte di ben 78 studenti di alcuni appartamenti della struttura.

Il cantiere, con uno sforzo notevole, si è chiuso secondo cronoprogramma appena in tempo per l’inizio delle lezioni in molti dipartimenti di Unife. La nuova struttura è composta da cinque piani e 44 appartamenti di diverse tipologie. Tutti gli appartamenti sono consegnati arredati, dotati di riscaldamento, tramite teleriscaldamento, climatizzazione e impianto wifi. Lo stabile è stato dotato di portierato e di un ampio parcheggio di pertinenza. Sono previste tre tipologie di appartamento: la prima composta da due stanze doppie per complessivi 4 posti letto, la seconda composta da 2 stanze singole e una doppia (4 posti letto in totale), la terza con una sola stanza doppia (2 posti letto).

Il canone è di 350 euro per il posto letto in singola, oneri e spese incluse, e 300 per il posto letto in doppia, sempre oneri e spese incluse. È necessario un deposito cauzionale di 750 euro per la singola e 600 per la doppia. Per fare domanda per un posto letto nella struttura bisogna rispondere a ben precisi requisiti: essere studente o dottorando regolarmente iscritto all’Università di Ferrara, avere reddito del nucleo famigliare con Ise compreso tra 8mila e 98mila euro e incidenza del canone sul valore Ise non superiore al 30%.

Grande soddisfazione per i tanti attori pubblici e privati coinvolti nella difficile operazione di riqualificazione. “Questa è una bellissima giornata per la nostra città – sottolinea il sindaco Tiziano Tagliani -. Siamo davanti a una risoluzione tecnica, politica ed economico-finanziaria per questa vicenda che tanto ha alimentato inutili propagande negli anni passati. Ora questa struttura, costruita decenni fa senza alcuna logica urbanistica, ha finalmente una destinazione congrua alle esigenze di questa città. L’alternativa era quella che avrebbe visto il Comune acquistare tutto l’ex Palaspecchi per poi demolire la vecchia struttura, spendendo inutilmente una quantità enorme di soldi pubblici. Invece oggi siamo qui a sostenere con questa realizzazione la nostra università, impegnata in uno sforzo enorme di ampliamento che come amministrazione pubblica sosterremo senza se e senza ma. Il mio personale ringraziamento – conclude Tagliani – va ai miei assessori, Aldo Modonesi e Roberta Fusari, per averci messo quotidianamente il massimo impegno”.

“È una delle dieci operazioni di rigenerazione da noi sostenute – rivela Paola Dalmonte di Cassa Depositi e Prestiti – che saranno ricordate per la rapidità e l’efficacia. Ora il cuore dell’operazione si sposta sulla gestione e noi contiamo che Acer Ferrara possa svolgere questo ruolo al meglio per preservare il valore di questa nuovissima struttura”. Un invito accolto all’istante da Acer. “È una splendida occasione di gestione pubblico-privato, Ferrara deve essere orgogliosa di questo intervento”, commenta il presidente Daniele Palombo.

Grande anche l’impegno della Regione. “Avere strutture abitative come questa – spiega l’assessore regionale Patrizio Bianchi – è parte integrante del concetto di città universitaria. Ferrara nei prossimi anni diventerà sempre più una città dove studenti provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo cercheranno servizi. Per una delle città più anziane d’Italia questa è una enorme ricchezza che porta vita, movimento e sviluppo. Sostenere il piano di ingrandimento di Unife è un imperativo per tutti gli enti pubblici e privati del territorio”.

Soddisfazione viene espressa ance dal segretario provinciale del Pd, Luigi Vitelli, secondo cui “le Corti di Medoro sono e resteranno a lungo un successo e un vanto dell’intera città di Ferrara”. “In queste ore – commenta- il vedere decine di giovani studenti varcare quelle mura, che sono state un segno problematico della nostra città, e oggi sono state rese abitabili e a loro destinate, è una enorme soddisfazione per chi si è costantemente impegnato a cercare, progettare e realizzare un intervento che solo poco tempo fa sembrava impossibile. L’attenzione mediatica prestata dai partiti di destra, tra tutti la Lega Nord, che hanno voluto coinvolgere le tv nazionali per screditare questa parte di territorio di Ferrara, cavalcando un problema che, tra l’altro, non era “legalmente” di competenza dell’amministrazione di Ferrara, è il segno del voler degradare una intera città invece di voler vederla crescere e migliorare. Tutti i partiti di opposizione, purtroppo, sono stati sempre “contro” questo progetto, inspiegabilmente, perché sempre e solo concentrati a enfatizzare una città sempre e solo peggiore e a non voler concorrere mai a cercare possibili soluzioni per il bene dei ferraresi. Abbiamo scelto come Amministrazione comunale, di voler risolvere definitivamente questa ferita della città e di prenderci la responsabilità, sindaco di Ferrara primo fra tutti, di verificare tutte le condizioni perché fosse curata nel miglior modo possibile. E si è arrivati a questo grande risultato, vanto per tutti i ferraresi”.

“Addio Palazzo degli Specchi, benvenute Corti di Medoro”. È con orgoglio e soddisfazione che anche il consigliere regionale Paolo Calvano commenta l’inaugurazione della nuova area residenziale di via Beethoven a Ferrara. “Abbiamo vinto – dice Calvano –. Il Palazzo degli Specchi non c’è più e adesso ci sono le Corti di Medoro. E al posto di quel palazzo oggi c’è uno studentato con già 100 studenti e domani ci saranno residenze a prezzo calmierato, negozi, servizi, spazi pubblici e parchi. Una vittoria della città, soprattutto di chi ci ha creduto e ci ha lavorato e in primis del sindaco e della sua giunta. Chi ha provato solo a far casino oggi non c’era, perché non voleva che si arrivasse a questo ma voleva solo macerie contro l’interesse della comunità. Questa è una vittoria di chi ama la città”.

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