Grattacielo, Pd di Ferrara: “Ecco perché non abbiamo partecipato al presidio”
Il Pd di Ferrara chiarisce le motivazioni per cui non ha partecipato ufficialmente al presidio organizzato al Palapalestre per gli sfollati della Torre B del Grattacielo
Il Pd di Ferrara chiarisce le motivazioni per cui non ha partecipato ufficialmente al presidio organizzato al Palapalestre per gli sfollati della Torre B del Grattacielo
Il Movimento 5 Stelle di Ferrara chiede che l’incendio al grattacielo non venga trattato come un fatto privato e sollecita soluzioni abitative immediate e strutturali per i residenti rimasti senza casa
Ilaria Cucchi: "Dopo l’incendio, il Comune abbandona gli sfollati. Mi opporrò a questa decisione vergognosa. Depositerò un’interrogazione parlamentare"
È una replica articolata quella del sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, alle dichiarazioni della senatrice Ilaria Cucchi sul caso del Grattacielo, accusandola di aver semplificato una vicenda complessa e di aver diffuso informazioni non corrette
Socialisti e Forza Italia rendono omaggio a Bettino Craxi, rivendicandone l’eredità riformista e sostenendo il sì al referendum sulla giustizia in vista dell’intitolazione di uno spazio pubblico
Il bando periferie torna in aula. Giovedì scorso, sotto forma di question time, e martedì prossimo come mozione. Entrambi sottoscritti anche dalla senatrice Pd, Paola Boldrini.
E se al primo documento – in cui si chiedeva, tra l’altro, che provvedimenti il Governo intenda adottare a supporto degli enti che nel 2017 hanno sottoscritto le convenzioni – il ministro Erika Stefani ha sommariamente risposto che la questione è «incidentalmente» di sua competenza e che forse si provvederà nella legge di bilancio – «di cui a tutt’oggi – rileva Boldrini – dopo i festeggiamenti sul balcone, ancora di ufficiale non si sa nulla», l’auspicio è che col voto di martedì ci sia la svolta. Ossia che i fondi già assegnati ai Comuni – a Ferrara 18 milioni di euro per il Nuovo Quartiere Darsena’ – congelati dal Governo fino al 2020 con emendamento inserito nel decreto Milleproroghe, vengano resi disponibili.
«Azioni di questo tipo – spiega Boldrini – tolgono la fiducia completa nelle istituzioni. In anni di risorse risicate, bloccare quelle già assegnate, rispetto alle quali sono stati fatti progetti, è inammissibile. Questo è lo stesso Governo i cui rappresentanti, anche a Ferrara, invocano continuamente la sicurezza. Che passa però anche dal contrasto al degrado e dal recupero del decoro. Con che giustificazioni Lega e 5 Stelle spiegheranno ai ferraresi che la riqualificazione di una parte tanto importante della città non è più necessaria?»
Boldrini, ricordando che la Sicilia ha già fatto ricorso alla Consulta, confida per martedì nel buon senso di tutti e in un ripensamento della maggioranza. «Le opere non si possono continuamente rimandare. Soprattutto con iter già in corso. E’ una situazione paradossale». L’assicurazione: «Come Pd non la faremo cadere nel dimenticatoio».
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