Elian è il primo nato a Cona del 2026
Il primo nato del 2026 all'ospedale di Cona è Elian Ciubuc, venuto alla luce alle 12.55 del primo gennaio. Accanto a lui mamma Nadia e papà Ion, originari della Moldavia e ora residenti a Codigoro
Il primo nato del 2026 all'ospedale di Cona è Elian Ciubuc, venuto alla luce alle 12.55 del primo gennaio. Accanto a lui mamma Nadia e papà Ion, originari della Moldavia e ora residenti a Codigoro
Sotto l'albero di Natale, mentre la città scorreva ancora nel ritmo sospeso delle feste, circa duecento persone si sono raccolte per la pace. In piazza Cattedrale, il primo giorno dell'anno è stato un gesto collettivo per ribadire che il no alla guerra e al riarmo non è astrazione, ma una scelta politica, quotidiana e urgente
Un’esplosione di luci, musica ed emozioni. Davanti a oltre 30mila persone, Ferrara ha accolto il 2026 con la 26ª edizione dell’Incendio del Castello Estense
Potrebbe essere il carcere di Ferrara la prossima destinazione di Mohammad Hannoun. A riferirlo è il suo avvocato, secondo cui l’ipotesi ferrarese è concreta
L'Unità di Strada della Caritas Ferrara lancia un appello ai cittadini per organizzare la cena di Capodanno per persone senza dimora e in grave marginalità
“Federico ovunque”, la campagna lanciata dalla Curva Ovest per portare la bandiera col volto di Aldrovandi in tutti gli stadi d’Italia, si è bloccata a Genova. I tifosi biancazzurri, in trasferta in Liguria per seguire Sampdoria-Spal, si sono portati appresso il bandierone simbolo della Curva a cui però è stato negato l’ingresso allo stadio Luigi Ferraris.
Un divieto che non è passato inosservato: come simbolo di protesta per il mancato ingresso della bandiera e per il sequestro dei volantini più piccoli con la stessa immagine del viso di Aldro, sono stati girati gli striscioni che per tutta la partita sono rimasti a testa in giù.
Un gesto simbolico ma molto potente che ha ricevuto diversi messaggi di solidarietà e vicinanza da tante tifoserie d’Italia che hanno spronato la Curva a non arrendersi e a continuare a portare questo messaggio in tutti gli stadi italiani.
Il ‘veto’ getta nello sconforto anche papà Lino Aldrovandi, reduce dal concerto “Musica per Federico“, una “serata bellissima – scrive su Facebook – soprattutto per la dolcezza e la passione che si respirava. Una notte quasi magica, avvolta di musica, di parole e amore. Tremila cuori e più lì per un ragazzo, ma non solo per lui. Quasi a cantare al cielo il grido alla vita, al rispetto e alla dignità umana, in un mondo che di questo, su questa terra, ne ha disperatamente bisogno”.
“E poi vedo che durante Sampdoria-Spal viene negato l’ingresso a quel drappo col volto di Federico con il sequestro di quadratini piccoli sempre con la stessa immagine, e la tristezza mi assale. Dicono che è legittimo far rispettare la legge. Anche chi uccise mio figlio senza una ragione avrebbe dovuto rispettare la legge” si sfoga Lino sui social, vicino a quell’immagine che “mai e poi mai nella mia vita avrei voluto vedere se non attraverso il contatto diretto in vita con quel cuore”, un’immagine che ormai è “entrata nelle famiglie, fa quasi parte di tante famiglie, e negarla, personalmente, non accresce nessuna stima”.
“Quel drappo non è offensivo verso nessuno. E quel pezzo di stoffa vuole rappresentare solo un ricordo, che i meravigliosi ragazzi della Ovest hanno deciso di adottare nel loro cuore senza pregiudizi di alcun tipo – ricorda infine Lino -. Penso che lo facciano soprattutto per quei piccoli che l’altra sera correvano spensierati su e giù per i prati del “montagnone” guardati amorevolmente a vista dai loro genitori. Alcuni dei quali venuti appositamente anche da lontano (Bologna, Torino, Gorizia, Vicenza, Roma, Firenze, Genova, Bolzano …). Com’è difficile crescere mio Federico”.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com