Tresignana
2 Ottobre 2018

Fusione Tresigallo-Formignana, 10 motivi per dire ‘No’

di Redazione | 3 min

1) A livello operativo il nascente nuovo comune non raggiunge la soglia critica dei 10.000 abitanti, per cui andremo a costituire un ente che se procederanno con le razionalizzazioni andrebbe, per ironia della sorte a rifondersi con Copparo. Nulla contro Copparo ma le evidenti recenti dislocazioni di servizi e attribuzioni all’Unione dei comuni ha impoverito i territori, ed anche le persone senza mezzi oppure anziane non godono di alcuna protezione in merito.

2) Le identità dei Comuni verranno annullare nella gestione burocratica, dove lo scaricabarile prenderà il sopravvento alle peculiarità attuali. E soprattutto le frazioni, già ora abbandonate, verranno cancellate con gli accentramenti e lo spopolamento.

3) Non esiste alcun programma di SVILUPPO, ma vagheggiamenti su investimenti passivi che nulla cambieranno alle prospettive dei singoli Comuni. Le attuali maggioranze, seppure di ispirazioni politiche opposte, sono appiattite sul ripetere che ci penseranno i futuri amministratori. Quindi un doppio fallimento dimostrando che se restassero in carica non avrebbero idee e tantomeno per una riproposizione degli stessi soggetti aiuterebbe a trovare qualche strada.

4) I probabili finanziamenti sono certi per il solo versante della regione Emilia-Romagna con circa 60.000 euro l’anno, mentre quelli statali verranno ripartite dal fondo. Ma gli attuali amministratori di Tresigallo pensano che il nascente ente dovrebbe utilizzare i fondi per fare da base a finanziamenti 10 volte superiori, esponendo, nella probabile variazione dei contributi, il comune nuovo ad un ulteriore dissesto. Pensiamo del resto che i contributi regionali serviranno a cambiare le intestazioni delle targhe e aggiornare i nomi delle strade.

5) Le attuali convenzioni stipulate tra i comuni di Tresigallo e Formignana rendono già per i cittadini i servizi come e negli stessi tempi come nella dannosa fusione, e gli unici risparmi sarebbero alcune delibere. Ma nulla varierebbe per i servizi importanti, oltre all’anagrafe. Infatti l’accentramento nelle mani dell’Unione ha portato alla scomparsa dei Vigili dal territorio, salvo che per elevare multe stradali o verificare i posti al mercato. Così pure i servizi per le imprese, ed anche le gestioni degli immobili dei privati sono sempre a Copparo, con tutte le difficoltà che ne conseguono e le limitazioni allo sviluppo.

6) Lo sviluppo storico delle abitudini e delle similitudini territoriali, imprenditoriali e culturali sono più orientate a convenzioni ed integrazioni coi territori di Jolanda di Savoia oppure Fiscaglia, piuttosto che i legami ottocenteschi preceduti nel copparesi.

7) Gli esempi che abbiamo di aumento di dimensione dei vari enti non sono confortanti, hanno prodotto e producono solo debiti ed aumento dei costi da parte dei cittadini ai quali era stato promesso invece un forte risparmio nella gestione centralizzata.

8) E’ necessario invertire la rotta sulle politiche territoriali, avere un maggior numero di rappresentanti che si facciano portavoce delle varie esigenza del territorio, che non sono sempre le stesse come si vorrebbe far credere.

9) Comuni più piccoli, in particolare, debbono essere tutelati e considerati come gli ambiti di base e strategici per il futuro dei nuovi equilibri socioeconomici dell’intero paese. Facciamo le cose insieme, accresciamo la nostra capacità di dialogo e di coordinamento. Ci sono tanti strumenti previsti dalla normativa per adottare volontariamente forme di collaborazione e di gestione associata di funzioni senza perdere autonomia e rappresentanza, senza precipitare in prospettive irreversibili.

10) Il futuro dei singoli Comuni non sarà di abbandono ed inedia amministrativa, ma ricercando le opportune sinergie a geometria variabile, con Comuni diversi a seconda dell’obiettivo, porterà sviluppo e nuovi orizzonti, come nelle regioni in Germania o i comuni in Olanda, e visto come li portano ad esempio non vediamo perché non possa funzionare anche qui.

Comitato No Fusione Tresigallo Formignana

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