Sab 22 Set 2018 - 183 visite
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RemTech chiude con oltre 6mila visitatori

Parisini: “L'expo rappresenta un mercato in evoluzione e un sistema pubblico-privato che dialoga”

Si è conclusa la XII edizione di RemTech Expo. Oltre 6.000 visitatori e 300 imprese presenti con eventi, premiazioni e appuntamenti “faro”.

La mattinata si è aperta con il seminario dedicato al tema delle infrastrutture e delle reti ma si è parlato tanto anche di ricostruzione e gestione delle macerie con un riconoscimento speciale consegnato a Enrico Cocchi, direttore dell’Agenzia Regionale per la ricostruzione post-sisma Emilia. Tanti spunti di riflessione, ha offerto poi l’evento di RigeneraCity dedicato al Social Housing e alle politiche abitative.

La giornata è proseguita in parallelo tra la conferenza dedicata al rischio amianto e la conferenza nazionale organizzata dall’Associazione Italiana di Radioprotezione Airp. Animato e particolarmente vivace anche il tavolo delle tecnologie di bonifica dei suoli e il seminario che ormai da alcune edizioni rappresenta l’evento di chiusura della manifestazione, dedicato ai giornalisti e ai temi della comunicazione ambientale dal titolo “Il Petrolio oggi e domani: una sfida “eco” sostenibile”.

La tre-giorni ha richiamato oltre 6.000 visitatori, provenienti da tutto il territorio nazionale e internazionale, che hanno animato i padiglioni espositivi rappresentato da 300 profili qualificati, con una fitta agenda di appuntamenti, incontri matching e networking colto e di alto profilo.

Tra i protagonisti di RemTech Expo, il mondo della ricerca e le università tra cui l’Università di Ferrara con la presentazione dei laboratori afferenti al Tecnopolo, vere e proprie eccellenze operanti nell’ambito degli argomenti focali di RemTech Expo.

“Un RemTech di grande successo – conferma il presidente di Ferrara Fiere Filippo Parisini -. Siamo soddisfatti del risultato sia per il numero degli espositori che dei visitatori. RemTech rappresenta una realtà tecnica e tecnologica all’avanguardia, un mercato in progressiva evoluzione e un sistema pubblico-privato che dialoga, si confronta, cresce ma soprattutto, tiene il passo e guarda proattivamente al futuro, costruendo passo dopo passo una rappresentazione evoluta, anche grazie al contributo della ricerca”.

“Dalla prossima settimana – prosegue Parisini – la fiera di Ferrara sarà anche incubatore dell’Università, ospitando oltre 1500 studenti dell’ateneo Ferrarese, grazie alla partnership siglata qualche mese fa tra le parti”.

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