gio 20 Set 2018 - 407 visite
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Il Mantello, arriva l’emporio solidale di Pomposa

Sarà il secondo in provincia, per 60 famiglie non solo beni primari ma "un percorso di reinserimento nella società e nel mondo del lavoro"

di Giuseppe Malatesta

Codigoro. Tutto pronto per l’inaugurazione de ‘Il Mantello’, l’emporio solidale che aprirà le sue porte sabato 22 settembre a Pomposa, in località Lovara, alla presenza del vescovo Gian Carlo Perego e dei numerosi partner e organizzatori coinvolti nel progetto promosso da Agire Sociale, Asp del Delta Ferrarese e Comune di Codigoro con la collaborazione della onlus Buonincontro e della parrocchia di Pomposa.

Sarà composta da loro la cabina di regia ‘sociale’ di quello che ambisce a diventare un punto di riferimento forte per famiglie e cittadini più in difficoltà, interessate da disagio di tipo socioeconomico. Sessanta i nuclei famigliari individuati dai Servizi Sociali, per un totale di circa 150 persone che usufruiranno dei servizi dell’emporio, un “supermercato all’avanguardia in cui la spesa da portare gratuitamente a casa è in realtà soprattutto un aggancio per entrare in contatto con gli utenti e aiutarli a reinserirsi attraverso percorsi formativi e lavorativi”

Questo il senso del progetto, illustrato nelle sue tante facce da chi da mesi lavora fianco a fianco per concretizzarlo e lasciare il segno. Come Don Stefano Gigli, parroco di Pomposa, che ricorda come tutto è iniziato dalla “voglia di migliorare un supporto che già davamo insieme a Buonincontro con modalità diverse. Insieme ad Agire Sociale, all’aiuto delle istituzioni e della diocesi oggi possiamo dire di aver creato qualcosa di bello ed importante”.

Sul modello del ‘fratello maggiore’ di Ferrara, quello pomposiano sarà il secondo emporio solidale in provincia e uno dei venti in regione. “In un’area particolarmente fragile come questa – nota l’assessore ai servizi sociali Cinzia Martellossi – l’iniziativa assume una valenza ancora maggiore. Da parte delle famiglie individuate c’è stata adesione quasi totale e questo ci fa ben sperare sul futuro e sulla possibilità che il progetto abbracci l’intero distretto”.

“Diventerà magari ‘Il mantello del Delta’ – conferma il sindaco Alice Zanardi -, considerato che diversi Comuni intorno a noi si sono mostrati interessati all’eventualità. Tutto è mosso dal concetto di comunità che aiuta la comunità, ma ricondurre la funzione dell’emporio a quella di un supermercato è altamente riduttivo: parliamo di un luogo in cui si giocherà il futuro stesso di molte persone che avranno la possibilità di ricominciare, di rivedere il loro progetto di vita nella società con l’aiuto di volontari qualificati e formati per questo”.

Proprio Laura Roncaglia, presidente di Agire Sociale, sottolinea quest’ultimo aspetto: “Durante l’interazione con l’utenza verranno a galla bisogni non espliciti ed un volontario non formato non può coglierli. Per questo saranno preparati per poter ottenere il massimo in termini di vicinanza e assistenza. Ogni realtà di questo tipo – aggiunge Roncaglia – è calibrata sul contesto sociale, non esiste un modello standard. Qui un grande lavoro verrà fatto dal volontariato, una rete forte che è in grado di assicurare la presenza costante di personale”.

Ad aprire la fila è certamente Buonincontro, associazione attiva da anni nell’assistenzialismo. “Con ‘Il Mantello’ andiamo molto oltre, mantenendo l’obiettivo di mettere al centro la persona e restituirle dignità. Possiamo farlo – sottolinea il presidente Giuliano Tomasi – grazie ad una rete di volontari che hanno assicurato il loro sostegno continuativo, non solo con l’attività sul posto ma anche con contribuzioni periodiche che riforniranno i nostri scaffali. Per ora sono cinquanta, speriamo che si innescarsi una gara alla solidarietà che li porti a crescere sempre più”.

Supporto assicurato anche dal ‘Rotary Club Comacchio Codigoro Terre Pomposiane’, rappresentato dal presidente Gianni Serra, dal Centro di formazione professionale Cesta e dal suo presidente Giovanni Lolli, da Conserve Italia che inserirà l’emporio tra i beneficiari delle oltre 700 tonnellate di eccedenze periodicamente donate ad associazioni, onlus e istituti religiosi sul territorio nazionale. “Sono orgoglioso di rappresentare una rete di aziende cosi attente al sociale, speriamo siano sempre più numerose” commenta infine l’assessore allo sviluppo economico di Codigoro, Stefano Adami.

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