Politica
11 Settembre 2018
L'analisi di Kiwan sull'11 settembre: "Solo la fine delle politiche imperialistiche potrà far diminuire i fanatici terroristi"

Torri Gemelle, Pci: “Guardiamo dietro l’attentato per capirne le motivazioni”

di Redazione | 2 min

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L’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre ha segnato uno “spartiacque per il pensiero occidentale” e da quel giorno “è cambiato il modo con cui ci si è rapportati all’Islam, e più in generale al mondo arabo ‘non allineato”‘. È il pensiero della Federazione di Ferrara del Partito Comunista Italiano che, nel diciassettesimo anniversario della tragedia, “ricorda con dolore le vittime di quel vile e deprecabile attentato” ma “sente il dovere di guardare dietro il singolo avvenimento per capirne le motivazioni”.

L’analisi fa riferimento agli scritti del filosofo e politologo di origini ebraiche Noam Chomsky, secondo il quale “dai tempi del colonialismo le potenze occidentali si adoperano costantemente per destabilizzare il resto del mondo, provocando genocidi, disastri ecologici, esodi di massa di intere popolazioni – spiega Kiwan Kiwan, segretario della Federazione ferrarese del Pci -. Da questo dato bisogna partire per cercare di comprendere il fenomeno del terrorismo islamico o di qualunque forma di terrore provenga da oltre i confini di quello che erroneamente consideriamo le ‘democrazie occidentali'”.

“Solo la fine delle politiche imperialistiche, che vedono a capo gli Stati Uniti d’America ma a ruota la ‘democratica’ Europa, potrebbe evitare di far pagare prezzi troppo alti ai paesi oggetto delle loro mire espansionistiche che aumentano le reazioni violente di fanatici terroristi – commenta Kiwan -. Solo politiche di reale internazionalismo (non quello liberista, ma quello che una volta si definiva proletario) potranno portare ad una reale pacificazione e alla diminuzione delle risposte violente e che seminano terrore”.

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