Sab 8 Set 2018 - 931 visite
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Via alla Tenzone Aurea, che saluta “il nostro Filippo”

Si alza il sipario sul campionato nazionale delle bandiere. Di Brindisi: “A vincere sarà lo spirito della passione”

(foto di Alessandro Castaldi)

di Cecilia Gallotta

A colpi di tamburo hanno scacciato la pioggia i musici e gli sbandieratori della Tenzone Aurea venerdì sera, per dare il benvenuto e un buon auspicio al campionato massimo nazionale, giunto alla sua 38esima edizione, che regalerà all’esordio fra le mura estensi una tre giorni di coloratissime gare.

Ma prima di veder sfilare i 22 gruppi di borghi e contrade provenienti da tutto lo Stivale alla cerimonia d’apertura, “un saluto va al nostro tamburino”, il piccolo Filippo Partigiani, tragicamente scomparso nell’incidente dello scorso 9 agosto. Una nuvola di palloncini arancioni, lanciati al cielo “verso Filippo” dai bambini del Borgo San Luca, hanno accompagnato le parole e la voce rotta di mamma Graziella: “Dinanzi al dolore voi rappresentate la forza, il coraggio, lo stimolo. Filippo da lassù sta suonando sempre più forte. E faremo in modo che le lacrime si trasformino in sorrisi, coi quali dirvi grazie di esserci”.

Emozioni sempre crescenti hanno pervaso la folla che ha fatto straripare gli spalti e ha riempito fino all’ultimo gradino lo scalone del Municipio, davanti alla superlativa performance dei tre attori di Notre Dame de Paris Luca Marconi, Marco Manca e Lorenzo Campani. Le note de ‘Il tempo delle cattedrali’ di Riccardo Cocciante ha riportato Ferrara al suo Rinascimento, facendole fare un balzo spazio-temporale e trasportandola a Parigi, davanti agli sbeffeggi rivolti a Quasimodo, in una coreografia che non ha risparmiato fuoco, fiamme e botti artificiali, prima che l’inno nazionale riportasse il pubblico in Italia, davanti alle danze delle ‘Pattinatrici Estensi’.

“Un legame forte, antico e profondo, quello tra Ferrara e il mondo delle bandiere – afferma l’assessore Modonesi – senza il quale ci sarebbero senz’altro meno persone che si lamentano del rumore, ma la città sarebbe più grigia e vuota, né sarebbe pervasa dello spessore che la contraddistingue”.

Un invito a “godere anche le città che ospitano i campionati” viene dalla presidente nazionale Fisb (Federazione Italiana Sbandieratori) Antonella Palumbo: per la città estense certamente un bel modo di festeggiare i suoi 50 di palio, gare, corse e musiche, in cui “alla fine – come afferma il presidente dell’Ente Palio Stefano Di Brindisi – a vincere, sarà lo spirito della nostra passione”.

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