Ven 24 Ago 2018 - 696 visite
Stampa

Per il secondo anno Ferrara è ‘residenza’ per artisti internazionali

Dal 27 agosto al 22 settembre la città ospita sei giovani attivi nell’ambito dell’arte visiva e multimediale

Le organizzatrici di Ferrara Residency 2018, da sinistra: Valeria Bevilacqua, Margherita Elliot, Lucie Kordacova, Olivia Berkowicz, Angelica Bollettinari

Torna per il secondo anno Ferrara Residency il progetto di residenza d’artista elaborato dall’associazione “resina”. Lo scopo è quello di ospitare un gruppo di giovani artisti internazionali per 4 settimane di ricerca e produzione artistica nella città di Ferrara, offrendo loro spazio lavorativo, alloggio, supporto organizzativo, tecnico e curatoriale. Attraverso incontri, esposizioni e laboratori, l’obiettivo del progetto è avvicinare giovani artisti internazionali al patrimonio storico-culturale della città e facilitare la nascita di una rete basata sullo scambio artistico tra Ferrara e altre città.

Gli artisti selezionati per l’edizione 2018, che lavorano nell’ambito dell’arte visiva e multimediale, sono: Joe Campbell, Ruth Angel Edwards, Henry Bradley, Blue Maignien, Emilia Beatriz, Callum Hill.

Ferrara Residency 2018 si svolgerà dal 27 agosto al 22 settembre. Durante il mese gli artisti lavoreranno in uno studio privato in centro storico (in via Carmelino), mentre la mostra conclusiva si terrà presso la Porta degli Angeli (Gate|Porta) dal 22 settembre al 14 ottobre (inaugurazione sabato 22 settembre). Le opere elaborate dagli artisti durante il mese di residenza saranno, in questa occasione, esposte nei suggestivi spazi ricavati dall’antica porta della cinta muraria, creando una tensione tra patrimonio e contemporaneità che è caratteristica fondamentale del progetto Ferrara Residency.

L’invito rivolto agli artisti partecipanti è infatti quello di sviluppare ricerca creativa, critica e innovativa che sia ispirata al contesto “ospitante”. Ciò sarà facilitato dal team di resina, che organizzerà visite a luoghi d’interesse storico e incontri con esperti in vari campi che possano stimolare riflessioni sul tessuto politico, sociale e culturale che caratterizza la città e la sua provincia. Progetti quali Ferrara Residency puntano sul format della residenza dartistacome strumento di ricerca che permetta una conoscenza approfondita, reale e reciproca ospite-ospitante, attraverso la condivisione di spazi fisici e concettuali. Caratterizzata da atmosfere sperimentali e collaborative, Ferrara Residency promuove metodologie collettive come gruppi di lettura, sessioni di feedback e momenti di discussione, che avverranno a cadenza settimanale.

L’interesse principale del progetto è proprio quello di sperimentare, con una serie di strumenti di ricerca e condivisione, un’alternativa alla frammentazione e ansia che accompagnano le condizioni materiali del vivere in una megalopoli frenetica come Londra, città da cui vengono gran parte degli artisti. I ritmi più lenti e le atmosfere distese e informali che caratterizzano la città di Ferrara la rendono quindi cornice ideale per un progetto come questo, che sposta l’enfasi dal prodotto finale al processo creativo, e agisce lontano da un’ottica incentrata su paradigmi di produttività ed efficienza. A questo proposito, una delle attività principali della residenza sarà un gruppo di lettura settimanale, detto Convivium, che prenderà come punto di partenza l’analisi di testi che discutono il ruolo del curatore o dell’artista nelle società post-fordiste. Questo avrà come obiettivo il confrontarsi e discutere possibili strategie di resistenza o cura del sé nel contesto di un sistema culturale ed economico che richiede sempre più flessibilità ed è causa di costante ansia e crescente senso di insicurezza e precarietà.

Durante i mesi di settembre e ottobre saranno organizzati vari momenti di incontro e scambio tra i giovani artisti in residenza e la comunità locale. Per il programma in via di definizione si può visitare il sito internet dell’associazione resina (www.res-in-a.com) o seguire la pagina Facebook “Ferrara Residency”, i quali saranno costantemente aggiornati con le attività in programma. Due importanti date già stabilite e da annotare sono il 22 settembre, inaugurazione della mostra conclusiva del progetto dalle 18 in poi alla Porta degli Angeli e il 13 ottobre, evento conclusivo del progetto, sempre dalle 18, ma negli spazi di Teatro Off, uno dei partners del progetto. Questo evento conclusivo sarà anche un’occasione per coinvolgere diverse realtà radicate sul territorio ferrarese a partecipare a un momento di conoscenza reciproca e dialogo su temi importanti per Ferrara Residency: creatività, mobilità, ospitalità, ricerca e scambio culturale, ma anche valorizzazione e riscoperta del territorio locale e della sua storia e memoria.

Inoltre le porte dello studio privato in via Carmelino, dove gli artisti lavoreranno durante il mese di settembre, saranno aperte a chiunque sia interessato a visitare lo spazio e conoscere gli artisti (se possibile, si prega di scrivere prima a ferrararesidency@gmail.com)

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 15 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Ora la crisi che deriva dalla pandemia Coronavirus coinvolge di rimando anche noi.
Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati, in questo periodo, non è più sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.


OPPURE
se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico)
puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit

IBAN: IT06D0538713004000000035119
(Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com
Stampa