Sab 18 Ago 2018 - 1159 visite
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Buskers Festival, guida agli artisti invitati

Storia e curiosità sui venti gruppi protagonisti della 31° edizione

Cuarteto Nelken

Si prospetta un weekend di festa con la musica di strada in città, in compagnia degli oltre 1000 artisti ospiti della 31° edizione del Ferrara Buskers Festival. Conosciamo i venti musicisti invitati che sabato 18 e domenica 19 agosto porteranno tutto il loro estro creativo tra le strade e le piazze del centro storico estense.

CUARTETO NELKEN (Spagna – classica, tradizionale, pop)
Elisabeth Reolid Felipe viola
Clara Larrauri Scamilla violino
Irene Vilanova Dominguez violino
Roser Pérez Talens violoncello

Quattro giovani musiciste spagnole arrivano dalla provincia di Valencia per incantare gli spettatori con i suoni classici, jazz e brani di diversi stili musicali facendo vibrare le corde di violini, viola e violoncello. Il Cuarteto Nelken prende il nome da Margarita Nelken, una delle principali esponenti del movimento femminista spagnolo negli anni ’30. Ed è a questa figura e a tutte le donne che hanno dedicato la loro vita a rivendicare la figura femminile in ambiti diversi che il quartetto si ispira. Amiche da sempre, si sono reincontrate qualche anno fa per partecipare ad una serie di concerti in Spagna e Francia. Quale migliore occasione per formare un loro gruppo ed unire passioni e talenti e portarli tra la gente. Elisabeth, Clara, Irene e Roser hanno studiato in diversi paesi europei. Propongono al Ferrara Buskers Festival un repertorio di musica classica, ma anche cover di diversi generi, canzoni popolari e molto altro. C’è chi infatti ha una vena più jazzista e chi più classicista, ma insieme l’armonia e lo stupore sono assicurati.

Taylor Birds

TAILOR BIRDS (Australia, Paesi Bassi – world folk, experimental) 
Sophie Kinston violino elettrico, voce
Jerome d’Odeurs chitarra

È un suono di ispirazione, che conduce in un viaggio oppure in un sogno. Guidati dalle sinuosità e dalle buone vibrazioni di un violino elettrico e dalla dolcezza della voce della cantante Sophie Kinston, gli spettatori si ritrovano in mondi straordinari, tra storie d’amore, desideri, perdite e speranza. È una musica che scalda l’anima quella dei Tailor Birds, il cui nome si riferisce agli uccelli dell’Asia tropicale, che cuciono insieme le foglie per fare il nido, come per magia. Partita da Melbourne, in Australia, la musicista ha deciso di far conoscere il proprio talento tra luoghi e persone di ogni angolo del pianeta, viaggiando a bordo di una Toyota Hiace Commuter, trasformata in casa mobile. A Ferrara, Sophie Kinston è accompagnata dal chitarrista belga Jerome D’Odeurs. L’idea è di trasmettere energie positive, combinando live looping, arte foley (l’arte del rumorista, che crea e registra effetti sonori) e voce eterea. Il risultato è sognante ed immersivo. Provare per credere.

The Gin Bowlers

THE GIN BOWLERS (Regno Unito – jazz, swing) 
Rachel Lawrence voce, washboard
Gus Dolding chitarra, banjo
Peter Warner batteria
Joseph Trudgeon chitarra, voce
Joss Murray tromba
Tom Monohan clarinetto

Ironici, scanzonati, teatrali. I musicisti di The Gin Bowlers sono pronti ad invadere le strade e le piazze del Ferrara Buskers Festival con la carica vigorosa di una grande molteplicità di strumenti e con i ritmi dello swing più raffinato e più “sporco” che ci sia. Arrivano da Bristol ma, per tre mesi l’anno, metà della band si diverte a suonare tra le vie della capitale del jazz, New Orleans, per il resto il gruppo si muove tra festival ed eventi in tutta Europa. I loro spettacoli musicali dinamici e ricchi di performance si sono guadagnati l’acclamazione del pubblico, che si lascia piacevolmente coinvolgere dai ritmi di questa strampalata swing band e dall’interazione che è capace di creare, alternando la musica alla giocoleria e alla breakdance. I musicisti dei The Gin Bowlers sanno parlare diverse lingue: spagnolo, italiano, francese, inglese ed altre. La cantante Rachel Lawrence è un ciclone di energia. Tra arrangiamenti originali, armoniose melodie, la forza del jazz e dello swing compongono un repertorio che non ha uguali.

Piano Busker

PIANO BUSKER (Regno Unito – classica, folk celtico)
Phil Assheton pianoforte

Due mani, due pianoforti, un solo musicista. Phil Assheton è Piano Busker. L’artista inglese, carismatico come pochi, è in grado di suonare su due pianoforti verticali contemporaneamente, attirando folle sbalordite. Gira tra le strade delle città del mondo portando i suoi strumenti musicali con sé e costruendo con loro collage stratificati di suoni, che prendono ispirazione da commoventi ed intrecciate melodie celtiche ed elettroniche, che si ripetono e si trasformano. Ascoltandolo si resta ipnotizzati dalla musica delle sue composizioni originali e dall’osservare come le mani danzano sulle tastiere. Piano Busker suona in strada dal 2005, dapprima con un solo pianoforte, poi dal 2012 con due strumenti. Ha viaggiato in tutto il Regno Unito, lungo la costa occidentale americana e in varie località d’Europa. Oltre ai suoi pezzi originali, reinterpreta cover con uno stile tutto personale. A Ferrara vuole stupire. E non ci sono dubbi che lo farà.

Sin A Deir Si

SIN A DEIR SÍ (Irlanda – folk irlandese)
Tara Dunne violino, flauto a fischietto
Aneta Dortová danze irlandesi
Liam Conway banjo, mandolino, chitarra
Paul Egan mandolino, bouzouki, bodhran, cajon e conga
Paul Brohan chitarra, banjo, flauto
Sam Wright contrabbasso

Un violino sinuoso riecheggia veloce nel vento, il flauto lo segue con la sua spensieratezza, mandolino, bouzouki, cajon, banjo portano il ritmo, accompagnati dalla chitarra, mentre i piedi cominciano a muoversi in una danza trascinante. La musica tradizionale irlandese conquista il Ferrara Buskers Festival con i Sin a Deir Sí, un’esplosione di suoni che tracciano le note dei pentagrammi dei grandi successi irlandesi come “Wild Rover”, “Whiskey in the jar”, “Rocky road to Dublin” e tanti altri. I cinque musicisti e la ballerina Aneta Dortová arrivano da Galway, ma si sono già esibiti in tantissimi luoghi d’Irlanda e d’Europa, trasportando le folle tra ballate e jig, energiche danze tradizionali irlandesi, polka, balli reel popolari (per i quali si usano scarpe con il tacco duro da battere saltellando sul suolo) e cornamuse. Se hai voglia di ballare e di volteggiare come se fossi sotto il cielo d’Irlanda questo è il posto giusto!

A Compas Flamenco

A COMPAS FLAMENCO (Italia, Spagna – flamenco)
Sergio Di Finizio basso
Vanesa Cortés voce
Violeta Barrio ballo flamenco
Ruben Flores chitarra flamenca
Ruth Quesada ballo flamenco

La forza e la passione del flamenco avvolgono le strade e le piazze del Ferrara Buskers Festival con lo spettacolo del gruppo italo-spagnolo A Compas Flamenco. Cinque artisti, che spaziano dalla tradizione del flamenco ad un repertorio di diversi stili moderni, conducono il pubblico nelle calde atmosfere di questa affascinante danza e musica pervasa di sentimento. Le emozioni sono palpabili al suono della voce della cantante Vanesa Cortés, che arriva dritta al cuore, davanti ai movimenti e al ticchettio impetuoso dei tacchi delle ballerine Violeta Barrio e Ruth Quesada guidate dal pathos del canto e dalle note della chitarra flamenca di Ruben Flores e dal basso di Sergio Di Finizio. Un viaggio nella complicità che solo il flamenco sa esprimere. Un flamenco selvaggio che, in un percorso di intensità emotiva, passa dalla disperazione e il pianto a momenti burleschi e festosi, tanghi e vibrazioni di gioia, per arrivare alla purezza dell’amore.

Mombé

MOMBÉ (Brasile, Germania, Polonia, Spagna, Venezuela – world music, afro-latina, folk brasiliano) 
Natália Boechat voci e percussioni
Miguel Vera chitarra
Valentin Heimrich violino
Pablo Aranda sassofono soprano
Dariusz Dzugan contrabbasso
Nestor Vera percussioni

Si sono incontrati tra le Isole Canarie e la Germania, i musicisti del gruppo Mombé, e da quel momento hanno scelto di condividere musica e vita. Questi talentuosi artisti di strada, provenienti dalla Spagna, la Polonia, il Brasile, la Germania e il Venezuela, viaggiano insieme per il mondo, lasciandosi catturare dalle espressioni musicali di ogni luogo, ispirazioni che poi contaminano le loro composizioni ed arrangiamenti e con le quali danno origine ad un modo eterogeneo e multiculturale di fare musica. I Mombé mescolano folklore latino e ritmi afrobrasiliani, che si combinano con le diverse radici di ogni musicista e con il loro stile di vita itinerante. Lo spettacolo è un invito a viaggiare in luoghi sconosciuti, attraverso i ritmi e le canzoni che nascono dalla vita on the road della band. Chi vuole salire a bordo?

David Owens

DAVID OWENS (Irlanda, songwriter folk) 
David Owens tastiera, chitarra, voce

Ha lasciato la vita da ingegnere e matematico per dedicarsi alla sua più grande passione: la musica. Arriva dall’Irlanda, David Owens, dove emoziona gli spettatori con la magia delle note del suo pianoforte a mezza coda. Dopo aver lavorato in una delle principali società di software statunitensi, ha deciso di prendersi una pausa ed è partito per un viaggio on the road alla scoperta dell’Europa, a bordo del suo camper e in compagnia della sua chitarra. Ha scoperto così di essere innamorato della vita da busker e dopo 5 anni e 34 città visitate, si può affermare che sia diventato uno dei migliori musicisti di strada europei. In Irlanda si può incontrare in giro mentre incanta il pubblico con il suo pianoforte. A Ferrara lo riconoscerai per la sua speciale tastiera pensata proprio per il pubblico del Ferrara Buskers Festival. Ne resterai ammaliato per la voce calda e la musica dolce, coinvolgente, capace di conquistare ed emozionare le folle, sollevandone i cuori.

Miramundo

MIRAMUNDO (Brasile, Italia, Messico, Portogallo, Spagna – world music) 
Luiz Murá chitarra, voce
Agostino Aragno violino, voce
Ernesto Vargas contrabbasso
Bianca Godoi batteria
Aloise Morales percussioni, voce

Collegare culture diverse attraverso l’armonia universale della musica. È questo l’obiettivo dei MiraMundo, band multietnica che propone un repertorio in cui le melodie brasiliane si connettono a stili e generi di variegate origini culturali e luoghi del mondo. Il gruppo è nato quando il cantante e chitarrista brasiliano Luiz Murá ha incontrato a Barcellona il violinista italiano Agostino Aragno, Bianca Godoi e Aloise Morales, provenienti dal Brasile, e il contrabbassista messicano Ernesto Vargas. L’intesa tra loro li ha portati a mettersi alla prova e a sperimentare insieme un percorso artistico che fa della diversità musicale e culturale una grande virtù. I MiraMundo cantano e suonano brani in giapponese, portoghese, spagnolo, francese ed inglese. Ascoltare la musica di questa band è come trovarsi davanti a musicisti marocchini, cantanti italiani, ballerini di flamenco, danzatori di samba brasiliana, violini irlandesi, djembe senegalesi, mariachi messicani e zingari rumeni che suonano inconsciamente la stessa canzone, con nuovi sorprendenti suoni.

Utungo Tabasamu

UTUNGO TABASAMU (Italia, percussioni)
Igino Vicinanza percussioni
Chiara Granato percussioni
Serafina Perrotta percussioni
Alessio Coppola percussioni

Con la loro calorosa energia e grande capacità di coinvolgere il pubblico, la band Utungo Tabasamu ha vinto lo scorso anno il contest “Vota il tuo busker preferito” per la sezione “Musicisti Accreditati” e adesso torna al Ferrara Buskers Festival da protagonista. Riconoscerete i musicisti dalla strampalata orchestra formata da bidoni, pedane, lavelli, bottiglie di vetro, e poi scope, pentole, palette e bollitore del latte trasformati in strumenti musicali per dar vita ad uno spettacolo di percussioni unico, bello da ascoltare e da vedere. Viene infatti spontaneo partecipare alla performance della band, battere le mani e lasciarsi guidare dai ritmi prodotti dai quattro percussionisti, che si ispirano alle danze della terra africana, ricercando nuove sonorità attraverso il recupero di oggetti quotidiani. Il nome Utungo Tabasamu in swahili, la lingua sudafricana, significa “sorriso a ritmo”. Quello che Igino, Chiara, Serafina e Alessio regalano al pubblico ogni volta che si esibiscono. E il finale è davvero sorprendente.

Elemental Cello

ELEMENTAL CELLO (Lettonia, songwriter) 
Roberts Sidorovs violoncello elettrico

Roberts Sidorovs è un giovane musicista, uno dei pochi in Europa a suonare il violoncello elettrico con pedale looper. Ha cominciato nella primavera dello scorso anno, quando ha iniziato a scrivere e comporre la sua musica, scegliendo di andare oltre i brani di musica classica, e realizzando pezzi originali e magnetici, composizioni esclusive, che alterna alla reinterpretazione di cover.
Si è messo alla prova esibendosi tra le strade di Riga e Latvia, la città in cui vive in Lettonia, poi ha deciso di fare un viaggio in Europa, per conoscere il pubblico di tante altre realtà, tra cui Berlino, Dresda, Praga, Vienna, Venezia, Genova, Verona. Quest’estate sarà ancora in giro tra le località europee, ma il Ferrara Buskers Festival è per lui una tappa molto speciale, un’occasione per incontrare e confrontarsi con persone e musicisti di ogni angolo del globo. Fermarsi ad osservare Elemental Cello che suona è un’esperienza unica. E il suo modo di fare musica è davvero fuori dal comune.

Petr Gros

PETR GROS (Repubblica Ceca – onemanband, bluegrass, americana)
Petr Gros chitarra, violino, basso

Uno one man band inimitabile. La sua voce graffiante ed intensa è emozione pura. Non passa inosservato Petr Gros, musicista eclettico e ricercato, che compone con maestria uno spettacolo in cui si passa dalla musica classica al bluegrass, dal modern country al jazz, blues, rock and roll, folk e musica americana. Improvvisazione, conoscenza ed istinto nel seguire l’armonia, padronanza nel far vibrare le corde della sua chitarra e poi del violino e del basso, fanno di lui un artista eccezionale, da apprezzare con sorpresa ad ogni esibizione. Petr Gros propone brani di autori famosi come Bob Dylan, Johnny Cash, B.B. King, Ray Charles, Van Morrison, Joe Cocker, U2, alternandoli a pezzi originali. Il tutto armonizzato con la loop station e con il suo stile unico. Dopo trent’anni di performance tra le vie e le piazze, soprattutto di Copenaghen, Petr Gros approda al Ferrara Buskers Festival per portare tra il pubblico il suo grande carisma. Provate a cantare con lui.

The Hatchetations

THE HATCHETATIONS (Germania, Macedonia, Stati Uniti – bluegrass, americana) 
Michael Sappington mandolino
Johannes Haupt banjo
Robert Ernst violino
David Conrad chitarra
Irena Petrovska viola

Lo spirito del bluegrass, la vivacità della musica folk tradizionale del Nord America e delle isole britanniche, si fondono in una miriade di brani originali e pezzi dal ritmo serrato eseguiti con banjo, mandolino, chitarra, violino, contrabbasso ed armonie vocali polifoniche. The Hatchetations è una calorosa band i cui musicisti provengono dalla Germania, la Macedonia, gli Stati Uniti. Il nome fa riferimento agli attacchi con l’ascia (the hatchet) agli stabilimenti che servivano alcolici, da parte di Carrie Nation, nel periodo antecedente il proibizionismo. Questi attacchi vennero appunto ribattezzati “Hatchetations”. Gli artisti si sono già esibiti in Germania, Lussemburgo, Francia e tante città europee. Con i loro ritmi travolgenti e spensierati, lo spettacolo capace di infondere gioia e libertà, hanno catturato l’attenzione e il consenso di tanti spettatori. Ora hanno una gran voglia di condividere la loro speciale musica folk con il pubblico per Ferrara Buskers Festival. È il momento di divertirsi!

The Boxty Gang

THE BOXTY GANG (Irlanda, Norvegia – folk irlandese, folk americano, funk, jazz)
Kristian Dugstad chitarra, voce, armonica
Josh O’ Loughlin banjo, Voce
Rory Costello basso
Philip King percussioni

La musica tradizionale irlandese risuona con i suoi ritmi folk e l’energia del banjo per una grande festa a cui è impossibile resistere. The Boxty Gang arriva al Ferrara Buskers Festival con la vivacità dei suoni d’Irlanda, che incontrano il folk americano delle origini, contaminandosi di funk, jazz ed espressioni musicali contemporanee. I quattro musicisti sono originari della terra irlandese e della Norvegia e portano in giro un entusiasmante progetto di musica popolare, capace di conquistare ogni tipo di pubblico. Canzoni antiche e nuove vengono plasmate con maestria dai musicisti. E la mente va all’esuberanza dei pub irlandesi, alle atmosfere festose in cui in un attimo ci si ritrova a ballare e saltare travolti da ritmi e melodie. The Boxty Gang hanno vinto il secondo premio alla Michigan Irish Music Initiative nel 2016 e si sono esibiti in diversi festival di Irlanda, Belgio, Norvegia e Stati Uniti. Pronti a partire per un nuovo viaggio?

Kimia & Tarifa Band

KIMIA & TARIFA BAND (Iran, Italia – tradizionale persiana, jazz, world music)
Kimia Ghorbani voce, daaf (percussione persiana)
Bahram Deyjourian voce, ney (flauto persiano)
Marcello Pala batteria, percussioni
Marco Fiorini chitarra

Una voce dirompente. Il canto del coraggio e della libertà. Kimia Ghorban è una cantante e musicista iraniana nata a Teheran, la prima donna del suo Paese a suonare e cantare da sola per strada. La passione per la musica l’ha maturata fin da piccola. Poi da ragazza ha cominciato ad esibirsi per strada, sfidando le restrizioni del suo Paese, che non ammette che le donne cantino da sole in pubblico. Per la sua voglia di rivendicare la libertà di cantare è stata picchiata e portata in prigione, ma non ha perso la sua grinta, così, dopo aver studiato la lingua italiana è riuscita a partire per Bologna, al cui Conservatorio ha incontrato i musicisti con cui ha formato la Tarifa Band. Nel 2016 ha partecipato a The Voice of Italy, incantando tutti con la sua musica e la sua storia, fuori dai contesti dei talent. Kimia vuole cantare in persiano e non in arabo, per gridare al mondo il riscatto di libertà delle donne della sua terra. Con la Tarifa Band ed uno stile orientato al jazz e al folklore, è pronta a far sentire la forza della sua voce.

Seasons Change

SEASONS CHANGE (Irlanda – folk, sperimentale, world folk)
Orlagh Kenny chitarra
Dylan Harcourt chitarra

Seasons Change è un duo di cantautori proveniente da Dublino, la città Ospite d’onore del Ferrara Buskers Festival di questa edizione. Lei si chiama Orlagh Kenny e ha una voce che ammalia, lui Dylan Harcourt e colpisce per il suo timbro intenso e poetico. Si sono conosciuti da giovanissimi nel centro della capitale irlandese, dove si esibivano con la chitarra per beneficenza. Da qui è nata la loro amicizia, che è diventata un progetto musicale da diffondere in giro. Ispirati dalle canzoni di Glen Hansard, il musicista di strada protagonista del film Once in cui interpreta un busker, e dal cantautore irlandese Damien Rice, i Season Change hanno portato la loro musica e le loro chitarre acustiche oltre Dublino, aggiungendo al repertorio pezzi di artisti come la band Lord Huron, Van Morrison e Kodaline, quartetto di rock alternativo dublinese. Orlagh e Dylan suonano anche separatamente, esibendosi in strada o nei locali con progetti individuali, ma insieme il risultato è davvero strepitoso. Da pelle d’oca.

La Familia Flotante

LA FAMILIA FLOTANTE (Italia, Spagna – swing, latin fusion, reggae, punk) 
Gabriele Cavallini sassofono tenore e baritono
Riccardo Capelli batteria
Alejandra Batista voce
Andrea Capoccia chitarra semiacustica

Sono i vincitori del contest “Vota il tuo busker preferito” della sezione “musicisti invitati” e tornano al Ferrara Buskers Festival 2018 come protagonisti, per conquistare di nuovo il pubblico con la loro strepitosa energia e con nuovi coinvolgenti brani. La Familia Flotante arriva da Fuerteventura. È nelle Isole Canarie che la cantante Alejandra e i tre musicisti Gabriele, Riccardo e Andrea si sono incontrati, per dare forma ad un progetto musicale ambizioso, che combina stili differenti, in diverse lingue: spagnolo, italiano, inglese, portoghese e francese. La band italo-spagnola crea un suono estroso fatto di swing, latin, reggae e funk, che viene fuori dalla maestria dei musicisti nel suonare la chitarra, la batteria e il sassofono, passando con armonia da un genere all’altro. Ognuno dei quattro componenti della band proviene da esperienze musicali diverse, ma insieme il sound è davvero unico. E il divertimento è proprio per tutti. Chissà quali sorprese avrà riservato la Familia Flotante per il pubblico del più grande festival della musica di strada del mondo?

Native Young

NATIVE YOUNG (Spagna, Sudafrica – pop, folk americano) 
Yannick Meyer chitarra, voce, kalimba, armonica
Alejandro Serra chitarra, voce, loop

Da Città del Capo le voci e le melodie dei Native Young trascinano il pubblico tra i ritmi caldi e cadenzati del Sudafrica. Qui il cantante Yannick Meyer ha fondato la band quando ha incontrato il chitarrista spagnolo Alejandro Serra, in Sudafrica per fare surf. Il gruppo, composto da diversi musicisti, ha vissuto un anno intero esibendosi tra diverse città del mondo e festival in Europa. Ai Native Young piace esibirsi per le strade e sugli autobus, una dimensione in cui si sentono molto in sintonia con le persone. È questa l’arte della band, un’espressione effimera capace di connettere chi la ascolta, come un sentimento. È basata sul crudo ritmo africano e sulla fusione di strumenti elettronici ed acustici. Una combinazione nuova, che ha trovato uno spazio indipendente nel panorama musicale sudafricano e internazionale. Il primo album dei Native Young, “Kings”, ha vinto il SAMA – South African Music Award – come migliore album alternativo, nel 2017. A Ferrara i Native Youg hanno scelto di partecipare come duo, ma lo spirito della loro musica resta lo stesso.

Melting Pot

MELTIN’ POT (Italia – rock) 
Leonardo Bosi voce, chitarra
Arianna Poli voce, chitarra
Luca Venturini basso,
Stefano Guarisco batteria

Quattro giovani musicisti pronti a conquistare Ferrara, la città della musica da cui provengono e in cui si sono formati, con un Meltin’ Pot di alternative rock. Il gruppo si è costituito da poco, nell’estate 2018, ma gli artisti hanno alle spalle già diverse esperienze personali, che adesso confluiscono in un vorticoso calderone musicale, da cui pescare pezzi classici dei Bealtes e David Bowie e altri brani di gruppi più recenti come Arctic Monkeys, Of Monsters and Men e i The Lumineers. Leonardo Bosi è un cantautore di 24 anni, fondatore di diversi gruppi che si sono esibiti al Ferrara Buskers Festival come accreditati, Arianna Poli una cantautrice di 18 anni, che ha appena inciso il suo primo disco, in cui alterna voce e chitarra acustica. Anche Luca Venturini, bassista 19enne, ha già fatto parte di altre band e adesso produce musica elettronica. Stefano Guarisco è un eclettico batterista di 26 anni con un’esperienza quasi decennale, scrittore e arrangiatore. L’obiettivo dei Meltin’Pot è di reinterpretare, sperimentando sonorità mutevoli di giorno in giorno.

Est

EST (Italia – classica, jazz)
Nicola Nieddu violino
Antonio Cortesi violoncello
Luca Di Chiara contrabbasso

Giocano con la musica in modo strabiliante, sperimentando nuovi suoni con i brani del grande Mozart. Gli EST, Electric String Trio, sono una band italiana i cui musicisti, provenienti da esperienze musicali diverse, hanno scelto di reinterpretare con maestria e divertimento le opere di Mozart, ricreando lo stupore che il mitico compositore suscitava nel suo pubblico. Mozart era uno sperimentatore, pronto a trovare inedite idee musicali. Oggi, in un contesto in cui la musica di ogni epoca e genere è accessibile e in cui i confini tra i diversi ambienti musicali si mescolano e si fanno più indefiniti, gli EST danno vita, a partire dalle composizioni del musicista viennese, arrangiamenti originali in cui si fondono jazz e bossanova, gipsy e valzer, con effetti e loop station. Follie sonore di cui inebriarsi, a ritmo dei violino e violoncello elettrici e acustici, del contrabbasso e della meraviglia mozartiana. Una musica che rapisce e in cui l’invenzione, l’improvvisazione e l’ironia la fanno da padrona. Chissà cosa penserebbe Mozart degli EST?

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