Trasferimento di Mohammad Hannoun: Ferrara tra le ipotesi più concrete
Potrebbe essere il carcere di Ferrara la prossima destinazione di Mohammad Hannoun. A riferirlo è il suo avvocato, secondo cui l’ipotesi ferrarese è concreta
Potrebbe essere il carcere di Ferrara la prossima destinazione di Mohammad Hannoun. A riferirlo è il suo avvocato, secondo cui l’ipotesi ferrarese è concreta
La Procura di Ferrara ha presentato ricorso per Cassazione, impugnando la sentenza di patteggiamento a due anni di carcere, con pena sospesa, con cui il tribunale di Ferrara aveva chiuso la vicenda giudiziaria di Chiara Compagno, 55 anni, una delle due dottoresse finite a processo nell'ambito dell'inchiesta Red Pass
Era una discussione molto delicata e difficile da chiudere entro la fine dell'anno, come inizialmente previsto. Così per portare a termine l'accordo sul contratto con la nuova proprietà di Vm Motori si dovrà attendere almeno la fine di gennaio
Investito da un furgoncino mentre cammina in centro storico. E’ successo oggi (lunedì 29 dicembre) intorno alle 12.30
Si presenta al controllo con documenti apparentemente regolari, ma qualcosa non convince i Carabinieri. In pochi minuti scatta la verifica e l'inganno viene smascherato: il 28enne alla guida era in possesso di patente e documento d'identità falsi e viene arrestato
Anita. Pescatori di frodo vengono sorpresi dai carabinieri forestali e, mentre fuggono in auto, tentano di investire i militari che hanno esploso alcuni colpi di pistola per evitare la collisione.
E’ successo nelle prime ore della mattina di giovedì, attorno alle 4, ad Anita di Argenta, sull’argine sinistro del fiume Reno, per la precisione nei pressi di una rampa che conduce alla golena del fiume. Qui i carabinieri forestali del reparto operativo “Soarda” (Sezione Operativa Antibracconaggio e Reati in Danno degli Animali) del Nucleo Tutela Biodiversità di Casalborsetti (Ra) e della Stazione Forestale di Bagnacavallo (Ra), nel corso di un servizio antibracconaggio ittico hanno notato due pescatori di frodo intenti a esercitare attività di bracconaggio con l’ausilio di un gommone e di reti da posta.
Nel frattempo è sopraggiunta un’autovettura, con a bordo il solo guidatore, che ha recuperato i due bracconieri, le reti e il pesce pescato illegalmente.
Immediatamente i militari hanno intimato l’alt ai pescatori di frodo i quali, però, per assicurarsi la fuga, con determinazione hanno aumentato la velocità e indirizzato il veicolo contro i militari, uno dei quali, per evitare l’investimento, ha esploso alcuni colpi di pistola. L’auto è stata poi rinvenuta abbandonata su un fondo agricolo non lontano dalla zona.
Nessun militare è rimasto ferito e non risulta che presso i nosocomi delle province di Ferrara e Ravenna si siano presentate persone con ferite da arma da fuoco.
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