Grattacielo. Le carte sul tavolo di Fabbri già dal 2019
Sul tavolo del sindaco, già nei primi mesi del suo insediamento, faceva metaforicamente bella mostra di sé la pratica degli immobili di viale Costituzione e di via Felisatti
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Fatale il pareggio in casa contro Medicina Fossatone per il tecnico dell'Ars et Labor Stefano Di Bendetto che è stato sollevato dall'incarico
È il maresciallo ordinario Giuseppe Guerriero il nuovo comandante della stazione dei carabinieri di Argenta
Aveva intimorito una 17enne tagliandosi con un coltello per costringerla ad avere un rapporto sessuale con lui. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna in via definitiva a 5 anni e 8 mesi per violenza sessuale aggravata
Le segnalazioni confluiranno nell'inchiesta del pm Stefano Longhi, aperta per incendio colposo contro ignoti, per accertare quali interventi siano stati eseguiti dopo le prescrizioni impartite e con quali modalità, e quali invece no, al fine di indagare eventuali profili di responsabilità
Anita. Pescatori di frodo vengono sorpresi dai carabinieri forestali e, mentre fuggono in auto, tentano di investire i militari che hanno esploso alcuni colpi di pistola per evitare la collisione.
E’ successo nelle prime ore della mattina di giovedì, attorno alle 4, ad Anita di Argenta, sull’argine sinistro del fiume Reno, per la precisione nei pressi di una rampa che conduce alla golena del fiume. Qui i carabinieri forestali del reparto operativo “Soarda” (Sezione Operativa Antibracconaggio e Reati in Danno degli Animali) del Nucleo Tutela Biodiversità di Casalborsetti (Ra) e della Stazione Forestale di Bagnacavallo (Ra), nel corso di un servizio antibracconaggio ittico hanno notato due pescatori di frodo intenti a esercitare attività di bracconaggio con l’ausilio di un gommone e di reti da posta.
Nel frattempo è sopraggiunta un’autovettura, con a bordo il solo guidatore, che ha recuperato i due bracconieri, le reti e il pesce pescato illegalmente.
Immediatamente i militari hanno intimato l’alt ai pescatori di frodo i quali, però, per assicurarsi la fuga, con determinazione hanno aumentato la velocità e indirizzato il veicolo contro i militari, uno dei quali, per evitare l’investimento, ha esploso alcuni colpi di pistola. L’auto è stata poi rinvenuta abbandonata su un fondo agricolo non lontano dalla zona.
Nessun militare è rimasto ferito e non risulta che presso i nosocomi delle province di Ferrara e Ravenna si siano presentate persone con ferite da arma da fuoco.
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