Scontro tra auto e moto a Copparo, ferito un 27enne
Incidente stradale nel tardo pomeriggio di oggi a Copparo, dove un'auto e una moto si sono scontrate poco prima delle 17.30 lungo via Da Vinci
Incidente stradale nel tardo pomeriggio di oggi a Copparo, dove un'auto e una moto si sono scontrate poco prima delle 17.30 lungo via Da Vinci
Prima le ha tirato addosso un bicchiere, ferendola alla testa. Poi le ha impedito di fuggire e l'ha frustata con un cavo elettrico. È il vortice di violenza per cui è finito in manette un 35enne di nazionalità nigeriana, accusato di maltrattamenti e lesioni nei confronti della moglie 32enne
È in arrivo la terza ondata di calore di questa estate, iniziata all’insegna del caldo torrido. La prossima settimana ci sarà un'ulteriore risalita delle temperature, con un picco attorno alla metà del mese
Scuole aperte tutto settembre: Ferrara aderisce alla sperimentazione regionale. Dal 31 agosto al 14 settembre attività educative gratuite nelle scuole primarie aderenti. Coinvolti istituti statali e paritari grazie al progetto sperimentale promosso dalla Regione
Roberto Savi, ergastolano, uno dei due capi della Banda della Uno bianca insieme al fratello Fabio, è stato trasferito dal carcere di Bollate a quello di Ferrara
Questa notte (mercoledì 8 agosto) si è spento a 84 anni Alfio Finetti. Da anni era ricoverato in una casa di cura, accudito quotidianamente dalla figlia Rita.
Nato ad Ambrogio di Copparo nel 1933, Finetti era celebre come cantautore dialettale. In quasi 50 anni di carriera ha fatto cantare e ridere diverse generazioni di ferraresi a ritmo di blues, talking blues e naturalmente liscio.
La sua discografia, forte di 20 album, conta circa 200 canzoni, a partire da quelle che lo hanno lanciato e reso famoso a Ferrara e non solo, “Al condominio”, del 1977, fino alle più recenti di “Ela tò mié nona?” del 1991
Dopo gli inizi di carriera per sagre e feste paesane, Finetti venne notato subito dalla Ricordi, che incise le sue canzoni. Appartiene a Finetti anche l’inno ufficiale della Spal, di cui era tifoso.
All’attivo si contano anche un musical – questa volta in lingua italiana – dal titolo “Passeggiando nel 2500 e rotti”, con scene realizzate da Carlo Rambaldi, alcuni libri e raccolte di poesie.
Tra i primi ad esprimere il proprio cordoglio per la scomparsa di un pezzo della cultura e dello spettacolo ferrarese è Andrea Poltronieri: “Buon riposo Alfio. Un abbraccio alla figlia Rita. Grazie per i sorrisi e le lacrime, grazie per aver portato Ferrara in giro per l’Italia,. Ricorderò per sempre quando mi dicesti che dovevo insistere per portarla avanti e che a tua differenza, ero un bravo suonatore. Evviva Alfio, patrimonio della nostra cultura e della nostra storia”.
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