La rinascita attraverso il pianoforte: Carla e i suoi ragazzi conquistano PianoEstense
Da Corridonia a Ferrara, una maestra e quattro allievi tornano al festival che unisce musica, formazione e scoperta
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Dal teatro fisico alle percussioni africane, cinque giornate di attività creative dal 22 al 26 giugno al Factory Grisù organizzate da Officina Teatrale A_Ctuar
Un 36enne, già noto alle forze dell’ordine e con patente sospesa, ha tentato di sottrarsi a un controllo percorrendo dieci chilometri a forte velocità. Arrestato dopo una fuga nei campi. È accusato di resistenza a pubblico ufficiale e omissione di soccorso
È irreperibile da metà maggio Silvio Bacilieri e per questo, dopo la denuncia alla stazione dei Carabinieri di Copparo di una famigliare, la Prefettura di Ferrara ha attivato il piano per le persone scomparse
La studentessa-atleta dell'Università di Ferrara e del Cus Ferrara ha conquistato la medaglia di bronzo nel kata femminile, confermandosi tra le protagoniste della disciplina a livello universitario internazionale
Questa notte (mercoledì 8 agosto) si è spento a 84 anni Alfio Finetti. Da anni era ricoverato in una casa di cura, accudito quotidianamente dalla figlia Rita.
Nato ad Ambrogio di Copparo nel 1933, Finetti era celebre come cantautore dialettale. In quasi 50 anni di carriera ha fatto cantare e ridere diverse generazioni di ferraresi a ritmo di blues, talking blues e naturalmente liscio.
La sua discografia, forte di 20 album, conta circa 200 canzoni, a partire da quelle che lo hanno lanciato e reso famoso a Ferrara e non solo, “Al condominio”, del 1977, fino alle più recenti di “Ela tò mié nona?” del 1991
Dopo gli inizi di carriera per sagre e feste paesane, Finetti venne notato subito dalla Ricordi, che incise le sue canzoni. Appartiene a Finetti anche l’inno ufficiale della Spal, di cui era tifoso.
All’attivo si contano anche un musical – questa volta in lingua italiana – dal titolo “Passeggiando nel 2500 e rotti”, con scene realizzate da Carlo Rambaldi, alcuni libri e raccolte di poesie.
Tra i primi ad esprimere il proprio cordoglio per la scomparsa di un pezzo della cultura e dello spettacolo ferrarese è Andrea Poltronieri: “Buon riposo Alfio. Un abbraccio alla figlia Rita. Grazie per i sorrisi e le lacrime, grazie per aver portato Ferrara in giro per l’Italia,. Ricorderò per sempre quando mi dicesti che dovevo insistere per portarla avanti e che a tua differenza, ero un bravo suonatore. Evviva Alfio, patrimonio della nostra cultura e della nostra storia”.
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