Da David Hockney all’IA: tre conferenze sull’arte contemporanea
Giovedì 22 ottobre prende il via in Sala Rossetti il ciclo di incontri promosso dagli Amici dei musei e monumenti ferraresi
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Nell’anno in cui Cooperativa Serena festeggia i suoi 40 anni di attività, la Casa Residenza per Anziani Betlem si presenta alla città di Ferrara completamente rinnovata
La mobilitazione coinvolge tutto il gruppo dopo l'avvio delle procedure di cessione dello stabilimento di Marcianise e dei mulini di Castelplanio e Altamura. Fai, Flai e Uila contestano le decisioni unilaterali dell'azienda
Alza l’asticella il Ferrara Food Festival, l’ormai consolidata kermesse culinaria che quest’anno, dal 30 ottobre all’1 novembre, si proporrà non solo come evento celebrativo dei sapori ferraresi, ma anche come modello da imitare fuori dai confini nazionali
Un nuovo ingresso alla città, con una viabilità ridisegnata, percorsi pedonali e ciclabili, spazi verdi e una illuminazione potenziata. Taglio del nastro per il riqualificato accesso nord ovest di Ferrara
Questa notte (mercoledì 8 agosto) si è spento a 84 anni Alfio Finetti. Da anni era ricoverato in una casa di cura, accudito quotidianamente dalla figlia Rita.
Nato ad Ambrogio di Copparo nel 1933, Finetti era celebre come cantautore dialettale. In quasi 50 anni di carriera ha fatto cantare e ridere diverse generazioni di ferraresi a ritmo di blues, talking blues e naturalmente liscio.
La sua discografia, forte di 20 album, conta circa 200 canzoni, a partire da quelle che lo hanno lanciato e reso famoso a Ferrara e non solo, “Al condominio”, del 1977, fino alle più recenti di “Ela tò mié nona?” del 1991
Dopo gli inizi di carriera per sagre e feste paesane, Finetti venne notato subito dalla Ricordi, che incise le sue canzoni. Appartiene a Finetti anche l’inno ufficiale della Spal, di cui era tifoso.
All’attivo si contano anche un musical – questa volta in lingua italiana – dal titolo “Passeggiando nel 2500 e rotti”, con scene realizzate da Carlo Rambaldi, alcuni libri e raccolte di poesie.
Tra i primi ad esprimere il proprio cordoglio per la scomparsa di un pezzo della cultura e dello spettacolo ferrarese è Andrea Poltronieri: “Buon riposo Alfio. Un abbraccio alla figlia Rita. Grazie per i sorrisi e le lacrime, grazie per aver portato Ferrara in giro per l’Italia,. Ricorderò per sempre quando mi dicesti che dovevo insistere per portarla avanti e che a tua differenza, ero un bravo suonatore. Evviva Alfio, patrimonio della nostra cultura e della nostra storia”.
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