Eventi e cultura
8 Agosto 2018
Si è spento nella notte. Se ne va un pezzo di cultura e musica ferrarese

E’ morto il cantautore Alfio Finetti

di Redazione | 2 min

Leggi anche

L’Ars et Labor tra squadra in costruzione e ripescaggio possibile col nome Spal

L'Ars et Labor ha fatto un primo punto sulla situazione attuale e sui programmi per la prossima stagione attraverso le parole del direttore generale Bruno Pradines e del direttore sportivo Sandro Federico, affiancati dall'allenatore Carmine Parlato in una breve incontro formale al centro sportivo G.B. Fabbri. Assente il presidente Andrés Marengo, già rientrato in Argentina

Barricato in casa con la ‘droga del cannibale’

Da una prima ricostruzione dell’Arma di Mesola, la droga arrivava direttamente a casa tramite canali di spedizione internazionali, ordinata dal giovane e recapitata tramite normali pacchi postali da mittenti ignoti residenti all'estero

Caldo record su Ferrara, allerta gialla per temperature estreme

La provincia di Ferrara si prepara a vivere una delle giornate più calde di questo inizio d’estate. La Protezione Civile dell’Emilia-Romagna ha infatti emesso un’allerta gialla per temperature estreme valida dalle 00 di sabato 20 giugno fino alla mezzanotte di domenica 21 giugno

Questa notte (mercoledì 8 agosto) si è spento a 84 anni Alfio Finetti. Da anni era ricoverato in una casa di cura, accudito quotidianamente dalla figlia Rita.

Nato ad Ambrogio di Copparo nel 1933, Finetti era celebre come cantautore dialettale. In quasi 50 anni di carriera ha fatto cantare e ridere diverse generazioni di ferraresi a ritmo di blues, talking blues e naturalmente liscio.

La sua discografia, forte di 20 album, conta circa 200 canzoni, a partire da quelle che lo hanno lanciato e reso famoso a Ferrara e non solo, “Al condominio”, del 1977, fino alle più recenti di “Ela tò mié nona?” del 1991

Dopo gli inizi di carriera per sagre e feste paesane, Finetti venne notato subito dalla Ricordi, che incise le sue canzoni. Appartiene a Finetti anche l’inno ufficiale della Spal, di cui era tifoso.

All’attivo si contano anche un musical – questa volta in lingua italiana – dal titolo “Passeggiando nel 2500 e rotti”, con scene realizzate da Carlo Rambaldi, alcuni libri e raccolte di poesie.

Tra i primi ad esprimere il proprio cordoglio per la scomparsa di un pezzo della cultura e dello spettacolo ferrarese è Andrea Poltronieri: “Buon riposo Alfio. Un abbraccio alla figlia Rita. Grazie per i sorrisi e le lacrime, grazie per aver portato Ferrara in giro per l’Italia,. Ricorderò per sempre quando mi dicesti che dovevo insistere per portarla avanti e che a tua differenza, ero un bravo suonatore. Evviva Alfio, patrimonio della nostra cultura e della nostra storia”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com