Argenta, ai domiciliari l’infermiere indagato per omicidio in ospedale
Non è più in carcere, ma agli arresti domiciliari, il 44enne Matteo Nocera, l'infermiere indagato per la morte sospetta del paziente 83enne Antonio Rivola
Non è più in carcere, ma agli arresti domiciliari, il 44enne Matteo Nocera, l'infermiere indagato per la morte sospetta del paziente 83enne Antonio Rivola
C'è anche il 56enne ferrarese Alberto Cervellati tra i dieci dei dodici indagati iniziali per cui la Procura di Ravenna ha formulato richiesta di rinvio a giudizio nell'ambito dell'inchiesta aperta dopo l'ultima delle tre alluvioni
Pauroso incidente stradale a Ponti Spagna, frazione di Bondeno, dove un uomo di 71 anni è rimasto gravemente ferito dopo aver perso autonomamente il controllo della propria moto da cross, cadendo a terra
Dopo aver vinto nel dicembre 2024 la categoria cruising della regata Atlantic Rally for Cruisers (Arc), partendo dalle Canarie e tagliando per prima il traguardo di Santa Lucia nei Caraibi, l'equipaggio dell’imbarcazione a vela MaiMai, ha compiuto un'altra impresa
A Ferrara giornalisti e operatori analizzano i pericoli del racconto dal fronte tra accessi limitati, manipolazioni e nuovi rischi per l’informazione indipendente
Questa notte (mercoledì 8 agosto) si è spento a 84 anni Alfio Finetti. Da anni era ricoverato in una casa di cura, accudito quotidianamente dalla figlia Rita.
Nato ad Ambrogio di Copparo nel 1933, Finetti era celebre come cantautore dialettale. In quasi 50 anni di carriera ha fatto cantare e ridere diverse generazioni di ferraresi a ritmo di blues, talking blues e naturalmente liscio.
La sua discografia, forte di 20 album, conta circa 200 canzoni, a partire da quelle che lo hanno lanciato e reso famoso a Ferrara e non solo, “Al condominio”, del 1977, fino alle più recenti di “Ela tò mié nona?” del 1991
Dopo gli inizi di carriera per sagre e feste paesane, Finetti venne notato subito dalla Ricordi, che incise le sue canzoni. Appartiene a Finetti anche l’inno ufficiale della Spal, di cui era tifoso.
All’attivo si contano anche un musical – questa volta in lingua italiana – dal titolo “Passeggiando nel 2500 e rotti”, con scene realizzate da Carlo Rambaldi, alcuni libri e raccolte di poesie.
Tra i primi ad esprimere il proprio cordoglio per la scomparsa di un pezzo della cultura e dello spettacolo ferrarese è Andrea Poltronieri: “Buon riposo Alfio. Un abbraccio alla figlia Rita. Grazie per i sorrisi e le lacrime, grazie per aver portato Ferrara in giro per l’Italia,. Ricorderò per sempre quando mi dicesti che dovevo insistere per portarla avanti e che a tua differenza, ero un bravo suonatore. Evviva Alfio, patrimonio della nostra cultura e della nostra storia”.
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