Parlato dopo lo 0-0: “Degli 11 titolari hanno cercato l’intesa solo in 3 o 4”
Il tecnico non è soddisfatto della prestazione contro il Brescello Piccardo. Dall'Ara richiama il gruppo: "Non dobbiamo dare la colpa al singolo"
Il tecnico non è soddisfatto della prestazione contro il Brescello Piccardo. Dall'Ara richiama il gruppo: "Non dobbiamo dare la colpa al singolo"
Mai dare per spacciata l’Adamant Ferrara. La squadra di coach Bianchi, con le spalle al muro, infila un parziale di 11-0 negli ultimi ottantatré secondi di partita, e va a vincere incredibilmente una partita che sembrava già segnata: San Vendemiano si arrende 81-77
Raffiche intense da Ferrara alla costa, con numerosi interventi in provincia. Le situazioni più impegnative tra Portomaggiore e i Lidi di Comacchio. Resta l'allerta fino a lunedì
Cala il sipario sulla sesta edizione della manifestazione enogastronomica che per tre giorni ha animato il centro storico tra sfide culinarie, grandi chef e specialità del territorio
La vittima, una 78enne di Occhiobello, era stata convinta di essere coinvolta in un'indagine per rapina. Il 37enne è stato fermato dai militari con il denaro e 84 grammi d'oro, oltre a sette involucri di cocaina
Questa notte (mercoledì 8 agosto) si è spento a 84 anni Alfio Finetti. Da anni era ricoverato in una casa di cura, accudito quotidianamente dalla figlia Rita.
Nato ad Ambrogio di Copparo nel 1933, Finetti era celebre come cantautore dialettale. In quasi 50 anni di carriera ha fatto cantare e ridere diverse generazioni di ferraresi a ritmo di blues, talking blues e naturalmente liscio.
La sua discografia, forte di 20 album, conta circa 200 canzoni, a partire da quelle che lo hanno lanciato e reso famoso a Ferrara e non solo, “Al condominio”, del 1977, fino alle più recenti di “Ela tò mié nona?” del 1991
Dopo gli inizi di carriera per sagre e feste paesane, Finetti venne notato subito dalla Ricordi, che incise le sue canzoni. Appartiene a Finetti anche l’inno ufficiale della Spal, di cui era tifoso.
All’attivo si contano anche un musical – questa volta in lingua italiana – dal titolo “Passeggiando nel 2500 e rotti”, con scene realizzate da Carlo Rambaldi, alcuni libri e raccolte di poesie.
Tra i primi ad esprimere il proprio cordoglio per la scomparsa di un pezzo della cultura e dello spettacolo ferrarese è Andrea Poltronieri: “Buon riposo Alfio. Un abbraccio alla figlia Rita. Grazie per i sorrisi e le lacrime, grazie per aver portato Ferrara in giro per l’Italia,. Ricorderò per sempre quando mi dicesti che dovevo insistere per portarla avanti e che a tua differenza, ero un bravo suonatore. Evviva Alfio, patrimonio della nostra cultura e della nostra storia”.
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