Attualità
19 Luglio 2018
Fino a settembre numerosi lavori nel 40% dei plessi. Investimenti per 3,6 milioni. Modonesi: "Sono quelli più utili alla comunità"

Cantieri in due scuole di Ferrara su cinque

di Redazione | 2 min

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Nonostante la pausa estiva, i plessi scolastici ferraresi non resteranno di certo chiusi. Meglio: porte sbarrate agli alunni e agli insegnanti, ma non agli operatori edili, che fino a settembre lavoreranno in 25 scuole. Contando che gli edifici scolastici sono circa 60, i lavori riguarderanno il 40% della totalità dei plessi. Costo dell’operazione, per questa lunga estate di cantieri dell’edilizia scolastica, è di 3,6 milioni di euro, 1,1 dei quali per interventi di manutenzione ordinaria.

“E’ uno sforzo importante, magari sono i cantieri meno visibili ma sono gli investimenti più utili per la comunità” commenta l’assessore ai Lavori pubblici Aldo Modonesi. Coperture, eliminazione delle barriere architettoniche, interventi sull’impianto antincendio, rifacimento delle coperture e, soprattutto, interventi sul consolidamento strutturale degli edifici, ambito nel quale, dal 2012 in poi, si ha un certo occhio di riguardo. In tal senso deve essere letto il contributo del Miur per le scuole Ciari di Cocomaro e per la Leopardi: 455 mila euro di fondi ministeriali saranno investiti in questi due edifici, che saranno oggetto dei lavori più ‘pesanti’.

Inoltre ci sono quegli interventi, definiti piccoli, come la sostituzione degli infissi e l’abbellimento dei cortili: “Contribuiscono a rendere gli edifici scolastici più belli e più vivi e non sono certo secondari” sottolinea l’assessore alla Pubblica istruzione Cristina Corazzari. Nonostante l’importante mole di lavoro, i tecnici assicurano che per settembre sarà tutto a posto e “non sarà perso nemmeno un giorno di scuola”.

L’estate 2018, in termini di lavori all’edilizia scolastica, anticiperà quella del 2019, che si preannuncia sulla falsariga di quella corrente. Come spiega Modonesi ci sono già “dei lavori programmati, e per i quali ci siamo già assicurati altri fondi ministeriali per interventi di consolidamento strutturale”.

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