Emilia-Romagna. Nel post Covid meno persone a rischio povertà: -4%
Con l'uscita dalla pandemia da Covid, in Emilia-Romagna la percentuale di persone a rischio povertà o marginalizzazione sociale è calato del 4%, dall'11,2% del 2021 al 7,4% del 2023
Con l'uscita dalla pandemia da Covid, in Emilia-Romagna la percentuale di persone a rischio povertà o marginalizzazione sociale è calato del 4%, dall'11,2% del 2021 al 7,4% del 2023
Non è solo una norma. È, prima di tutto, una questione di rispetto. Rispetto per chi ogni giorno lavora con le mani e con la testa, per chi ha costruito negli anni un’impresa fatta di competenze, sacrificio e identità
Sostegno dal centrosinistra e apertura critica dal centrodestra. Prosegue in Commissione Politiche economiche il confronto sul progetto di legge regionale a sostegno dell’agricoltura, un pacchetto da oltre 12 milioni di euro che punta a rafforzare un settore chiave per l’economia
“Finalmente buone notizie per il settore agricolo, segnali positivi in un momento di estrema difficoltà”. Lo afferma il presidente di Confagricoltura Ferrara, Francesco Manca, dopo le decisioni assunte lo scorso 1° aprile dal Governo sia sul gasolio agricolo che sul cosiddetto piano transizione 5.0
Federconsumatori Emilia Romagna continua a monitorare il prezzo in continua crescita del gasolio in Regione. Se una settimana fa era attestato a 2,043 euro, venerdì 3 aprile, è salito a 2,099 euro al litro

Paolo Cirelli
I costi per l’adeguamento al nuovo regolamento europeo sulla privacy, entrato in vigore lo scorso 25 maggio, si aggirano per le piccole e medie imprese ferraresi – che sono la gran parte – sui 25 milioni di euro che potrebbero essere utilizzati per la riqualificazione strumentale e il potenziamento delle risorse umane.
A parlare sono i numeri del Centro Studi Confartigianato, in queste settimane impegnata in una formazione continua, «e caso per caso», dei propri associati.
«Nessuno mette in discussione la necessità della protezione dati – chiarisce il vice segretario, Paolo Cirelli – ma così concepito, con una continua produzione di documentazione, si sta trasformando in un ulteriore eccesso di burocrazia. Per questo – sottolinea Cirelli – a livello nazionale abbiamo chiesto di chiarire e coordinare gli obblighi per le imprese, con una mitigazione delle sanzioni con criteri di proporzionalità e gradualità che tengano conto di dimensioni, numero di addetti, settori merceologici. Tanto più considerando il fatto che vige il principio europeo dello Small Business Act, ossia dell’attenzione alle piccole realtà».
Il punto, secondo Confartigianato, è che la questione, che vede in difficoltà molte aziende, rischia di assumere più carattere ‘informatico’ che ‘morale’. «Con una proroga delle sanzioni – la chiosa – avrebbero il tempo di entrare a regime, senza danni economici».
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