Scuola in sciopero il 7 maggio: Usb Ferrara chiama alla mobilitazione
Partenza collettiva dalla stazione per il presidio a Bologna. Nel mirino del sindacato salari, precariato e riforme del sistema scolastico
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Assolto perché il fatto non sussiste e novanta giorni per le motivazioni. È questa la sentenza pronunciata dalla giudice del Tribunale di Ferrara Rosalba Cornacchia nel procedimento che vedeva imputato il medico in pensione Alberto Dallari
L'allarme della Flc Cgil: calano studenti e classi, ma anche le materie. Geografia, lingue e scienze nel mirino. La mobilitazione nazionale giovedì 7 maggio
Rete Pace Ferrara chiede che vengano liberati i due attivisti della Sumud Flotilla, sequestrati in acque internazionali dalla Marina israeliana
Arriva in Consiglio comunale a Ferrara una mozione presentata dalla consigliera Marzia Marchi (Movimento 5 Stelle) che chiede un intervento deciso del Governo italiano in merito all’abbordaggio della Global Sumud Flotilla e all’arresto di alcuni membri dell’equipaggio
di Cecilia Gallotta
‘Aprite i porti’. Non ha bisogno di molte altre parole il messaggio di ‘Refugees Welcome’, l’associazione nata poche ore prima della chiusura dei porti di fronte alla nave Aquarius “dopo aver assistito al totale immobilismo ferrarese di fronte a questo” afferma Irina, che assieme a una trentina di persone si è riunita sotto i portici dell’acquedotto sfidando la pioggia.
Una scia di barchette di carta sparse sul marciapiede ha fatto da cornice ad un secondo incontro, nato in primis dall’esigenza di riunirsi per “dare risposte concrete e immediate, senza caratterizzarsi con colori politici o associazioni d vario tipo” prosegue Irina, sebbene “di contenuto politico ce ne sia tanto e importante”, e, secondo Paolo Marcolini dell’universo Arci – che si definisce prima di tutto “cittadino europeo” – “creare rete con associazioni è invece un modo per innescare meccanismi d’azione, soprattutto per chi ha in comune un modello perseguito da anni, che è quello della collettività e dell’accoglienza”.

Un appello alla “buona informazione” arriva da Stefania Soriani, segretaria della Federazione di Ferrara di Rifondazione Comunista e candidata con Potere al Popolo, che ha seguito “la necessità di farsi vedere, uscire fuori e non aver paura di mostrare le proprie idee nonostante le pesanti minacce ricevute” prosegue, facendo riferimento ad alcuni commenti lasciati nella pagina facebook di Estense.com sotto l’articolo che presentava l’iniziativa, “in cui si inneggiava allo stupro augurandoci del male”. Una cosa di cui tempo fa ci si sarebbe vergognati anche solo a voce – fa notare Elisa Corridoni, anche lei area Rifondazione e Pap -, figurarsi sul giornale con tanto di nome e cognome, e che invece adesso sta diventando una prassi comunicativa che alimenta violenza di tutti i generi”.
Ma “se le informazioni sui media martellano su tutto questo fiume di soldi che viene dirottato verso l’immigrazione e viene preso dalle pensioni, un cono d’ombra, o quanto meno un dibattito c’è”, secondo una signora presente all’iniziativa, che trova diverse riflessioni di auto-analisi da parte dei presenti: “Negli anni probabilmente le risposte che abbiamo dato non hanno più avuto lo stesso approccio politico. Non c’è più la capacità comunicativa di un tempo, spesso ci ritroviamo a parlare fra di noi, e per quanto piacevole serve a poco”; “mi sarebbe piaciuto andare a Goro quando hanno fatto e barricate portandole mie ragioni, ma sarei stato etichettato come ‘buonista’” afferma Pietro Pinna, facendo leva sull’incapacità comunicativa dilagante.
E per poter avvicinarsi a comunicare senza etichette, secondo Arianna, “bisogna prima fare un lavoro su di noi, provare a comprendere l’archetipo della paura del diverso”, perché “chi vota Lega o 5stelle – chiosa Elisa – non è più la gente che non arriva a fine mese, o la guerra dei penultimi contro gli ultimi, ma una situazione che affonda le proprie radici in un problema politico e culturale, per la quale bisogna trovare altre vie per comunicare, e agire”.
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