Sposa bambina, tra privacy e indifferenza
Forse un primo passo per migliorare il mondo é essere più attenti alla porzione di mondo che abitiamo noi, anche solo guardando chi abbiamo accanto
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Oltre un centinaio di persone ha assistito alla proiezione del documentario Disunited Nations sulle atrocità in Palestina e i meccanismi dell’ingranaggio delle Nazioni Unite, attraverso la prospettiva della relatrice speciale dell’Onu Francesca Albanese
Si chiude a Ferrara la campagna 2025 di Obiezione alle Spese Militari (Osm) con un bilancio in crescita sia in termini di partecipazione che di contributi economici
La Bottega dell’Artigiano rappresenta l'ultimo tassello del percorso di valorizzazione de "La Zanetta", cominciato 25 anni fa dalla Cooperativa Sociale "Integrazione Lavoro"
Lunedì 19 gennaio, al Centro di Promozione Sociale "Rivana Garden", verranno presentati i risultati e le proposte emerse durante la fase di ascolto e di confronto con i cittadini

Da sx: Fulvia Signani (USL), Michele Rubbini, Tiziana Bellini, Roberto Manfredini (docenti unife), Paola Boldrini (senatrice).
Venerdì 29 giugno dalle ore 9 presso l’aula magna del Dipartimento di Economia e Management via Voltapaletto 11 il neonato centro studi per la medicina di genere apre le proprie porte e si presenta con il Convegno “Centro Studi per la medicina di genere: le ragioni di un centro universitario”.
Il centro nasce con il concreto contributo del Miur sulla scorta di un percorso culturale e professionale che da tempo vedeva impegnati docenti e personale dell’Università e delle Aziende sanitarie ferraresi e si inserisce in un contesto internazionale di grande fervore culturale e professionale e di collaborazioni nazionali, prima fra tutte quella con l’Istituto Superiore di Sanità. È stato anche presentato alla conferenza permanente dei presidenti dei Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia un progetto pilota nazionale che ha strutturato la Medicina di genere nel proprio percorso di formazione dei medici e del personale sanitario.
Come afferma il direttore del centro, Michele Rubbini, l’Università di Ferrara, raccogliendo i frutti di un intenso lavoro iniziato da tempo e consolidatosi su vari temi di ricerca, si inserisce da protagonista in questa prospettiva di sviluppo delle tematiche di Genere, continuando sulla strada della ricerca, della formazione, della diffusione e trasferimento nella pratica assistenziale aprendosi alla collaborazione con Istituzioni e Ricercatori.
Nel corso del convegno verranno presentati i campi di interesse, le linee di attività e una particolare attenzione verrà posta agli strumenti legislativi che la nuova legge prevede. A seguire, una tavola rotonda sul tema dello sviluppo della Medicina di Genere, approfondirà ulteriormente le attività future e le loro applicazioni nei campi della ricerca, della formazione e dei risvolti assistenziali. “Sono particolarmente soddisfatta – afferma la senatrice ferrarese Paola Boldrini, prima firmataria della proposta di legge per la medicina di genere -. Auspico ora un confronto su questi temi con gli altri paesi europei”.
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