Ferrara tra luci e ombre nel benessere equo e sostenibile
Il Rapporto Bes delle Province 2025 restituisce l’immagine di una Ferrara complessivamente positiva, sopra la media nazionale in diversi indicatori chiave, ma con alcune aree di fragilità
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Il 2025 si chiude con un segnale incoraggiante per la sicurezza del territorio ferrarese
"La roeuda gira". Un modo di dire milanese, che richiama il movimento continuo delle cose e il loro inevitabile cambiamento, è il filo conduttore pubblicato su Facebook da Bobo Craxi
Lunedì 26 gennaio, la storica Sala della Regina di Montecitorio ha ospitato un momento di grande rilevanza nel percorso di memoria e consapevolezza civica, segnando una tappa fondamentale dell’XI Edizione del Premio Giovanni Grillo
La Scuola di Specializzazione in Chirurgia Vascolare dell’Università di Ferrara conquista il primo posto nella classifica nazionale ALS2, affermandosi come punto di riferimento assoluto nel panorama accademico italiano

Da sx: Fulvia Signani (USL), Michele Rubbini, Tiziana Bellini, Roberto Manfredini (docenti unife), Paola Boldrini (senatrice).
Venerdì 29 giugno dalle ore 9 presso l’aula magna del Dipartimento di Economia e Management via Voltapaletto 11 il neonato centro studi per la medicina di genere apre le proprie porte e si presenta con il Convegno “Centro Studi per la medicina di genere: le ragioni di un centro universitario”.
Il centro nasce con il concreto contributo del Miur sulla scorta di un percorso culturale e professionale che da tempo vedeva impegnati docenti e personale dell’Università e delle Aziende sanitarie ferraresi e si inserisce in un contesto internazionale di grande fervore culturale e professionale e di collaborazioni nazionali, prima fra tutte quella con l’Istituto Superiore di Sanità. È stato anche presentato alla conferenza permanente dei presidenti dei Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia un progetto pilota nazionale che ha strutturato la Medicina di genere nel proprio percorso di formazione dei medici e del personale sanitario.
Come afferma il direttore del centro, Michele Rubbini, l’Università di Ferrara, raccogliendo i frutti di un intenso lavoro iniziato da tempo e consolidatosi su vari temi di ricerca, si inserisce da protagonista in questa prospettiva di sviluppo delle tematiche di Genere, continuando sulla strada della ricerca, della formazione, della diffusione e trasferimento nella pratica assistenziale aprendosi alla collaborazione con Istituzioni e Ricercatori.
Nel corso del convegno verranno presentati i campi di interesse, le linee di attività e una particolare attenzione verrà posta agli strumenti legislativi che la nuova legge prevede. A seguire, una tavola rotonda sul tema dello sviluppo della Medicina di Genere, approfondirà ulteriormente le attività future e le loro applicazioni nei campi della ricerca, della formazione e dei risvolti assistenziali. “Sono particolarmente soddisfatta – afferma la senatrice ferrarese Paola Boldrini, prima firmataria della proposta di legge per la medicina di genere -. Auspico ora un confronto su questi temi con gli altri paesi europei”.
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