Mer 27 Giu 2018 - 554 visite
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Un vademecum per i commercianti contro furti e rapine

Il prefetto: "Il trend dei delitti predatori è sempre più in sensibile decrescita, lavoriamo anche sulla percezione di sicurezza"

Dotarsi di impianto di videosorveglianza, analizzare le aree critiche, non reagire, assecondare le richieste, cristallizzare la scena per poter fornire indicazioni utili alle forze dell’ordine. Sono alcuni dei suggerimenti e consigli da tenere a mente prima, durante e dopo un furto o una rapina, contenuti nel “vademecum per la sicurezza delle imprese e delle attività commerciali“, redatto da Cna Ferrara in collaborazione con prefettura, questura, carabinieri e guardia di finanza.

“Mettere nero su bianco le metodologie di comportamento da tenere vuole essere un concreto supporto agli addetti ai lavori e agli utenti, ai quali si rivolge questa guida che raccoglie consigli mai scontati o banali” spiega il prefetto Michele Campanaro che pone l’attenzione sulla necessità di “fare squadra tra pubblico e privato” perché “non si può andare da nessuna parte a rafforzare il sistema sicurezza se non tutti insieme”, come dimostrato dalle recenti sottoscrizioni di “Un mare di legalità” e di un patto tra i Comuni di Bondeno, Poggio Renatico e Terre del Reno per implementare la videosorveglianza.

Un “dato positivo” però c’è: “Il trend dei delitti predatori è sempre più in sensibile decrescita a livello provinciale e regionale da dieci anni a questa parte” ribadisce il prefetto che, pur consapevole del fatto che “i dati oggettivi sono una cosa differente rispetto alla percezione”, commenta positivamente la “flessione tra i 5 e 6 punti percentuali rilevata nel 2017 e confermata, se non superata, nel primo trimestre 2018″.

“Non voglio dire che abbiamo risolto i problemi di sicurezza – mette le mani avanti Campanaro – ma terremo alta la guardia e questo vademecum vuole essere un piccolo esempio di attenzione e sensibilizzazione ai commercianti e ai fruitori”, apprezzato anche dal questore Giancarlo Pallini soprattutto per la sua “suddivisione in tre aree: attività di prevenzione, momento di emergenza dopo l’azione delittuosa fino alle indagini delle forze dell’ordine per ottenere il massimo risultato” in un momento in cui “calano sì i furti e le rapine, ma aumentano i furti con destrezza che puntano sulla distrazione”.

L’opuscolo – in grado di “semplificare le comunicazioni tra operatori commerciali e forze di polizia” come asserito dal vicecomandante dell’Arma Andrea Firrincieli e di “offrire un approccio pragmatico e immediato anche contro il furto di dati o frodi informatiche” come puntualizzato dal comandante delle Fiamme Gialle Sergio Giovanni Lancerin – verrà distribuito a tutte le aziende, non solo alle associate Cna, grazie a una campagna di comunicazione sui social.

“È il primo passo per rafforzare la percezione della sicurezza e l’ottimismo verso il proseguimento della propria attività” dichiarano Davide Bellotti e Diego Benatti, rispettivamente presidente e direttore Cna che, interpellati su un progetto analogo curato da Ascom l’anno scorso, si dicono “ben disposti ad aprirsi ad altre iniziative di questo tipo perché è un lavoro continuo”, anche con gli istituti di vigilanza “che noi rappresentiamo e che possono collaborare con le istituzioni pubbliche, un tema da affrontare presto”. I commercianti chiedono più sicurezza, come emerso dal sondaggio effettuato proprio dall’associazione di categoria, e “Cna c’è, a supporto della prefettura”.

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