lun 25 Giu 2018 - 713 visite
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Avanza la Lega. Alano Fabbri detta già la rivincita dell’italiano. Addio al ‘Pride’

Abbasso gli anglicismi. Il Birdwatching si chiamerà Fiera internazionale del guardare gli uccelli. E non solo

di Cepparello da Prato

Forte degli ennesimi risultati incoraggianti in giro per l’Italia, la Lega si prepara a governare anche a Ferrara. Tra le prime mosse di quella che sarà ricordata come la rivoluzione padana estense, il plenipotenziario Alan Fabbri vuol passare non come di consueto dalle parole ai fatti, bensì dai fatti alle parole.

E quale modo migliore può esserci se non il riappropriarsi, dopo il suolo, i porti, il mare nostrum, l’orgoglio patrio, anche della nostra lingua natìa?

Bando insomma agli anglicismi e alle altre parole straniere che hanno inquinato il verso di Dante e via all’autarchia lessicale. Gli intellettuali del Carroccio nostrano stanno già setacciando tutti i lemmi da italianizzare. Alla parola “lemmi” c’è stato un brusco arresto dei lavori, poi ripresi con una promessa di rilettura successiva.

Scontato che il weekend al mare sarà un semplice fine settimana. Possibilmente a Bondy Beach (anzi, Spiaggia di Bundan). Il Buskers festival, scongiurata la declinazione in “Festival dei ruznon” proposta dallo spin doctor Nicola Lodi, sarà una semplice Festa popolare dei musicisti di strada. Per selfie aggiudicato l’italianissimo “autoscatto da uomini soli”.

Non è ancora chiaro come si potrà mordere un hot-dog, ma per il sempre più diffuso kebab è già pronta una cella gastronomica di prima accoglienza.

Una certa tensione si è captata quando sotto gli occhi della commissione sono capitati i documenti di identità degli stessi capi leghisti. Secondo i più, le formule “Alano Fabbri” e “Nuomo Lodi” (Naomo sembrava non abbastanza virile) dovrebbero convincere tutti.

E ancora. Fiera internazionale del Birdwatching si chiamerà, su suggerimento della deputata comacchiese Maura Tomasi, Fiera internazionale del guardare gli uccelli. Dovesse mai transitare per sbaglio una gay parade per le viuzze della città, guai a parlare di Pride. “«Me prude» va più che bene” taglia corto Alano.

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