ven 22 Giu 2018 - 178 visite
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Guadagnare investendo in azioni

In Borsa i guadagni sono connessi a due tipologie differenti di rendimento: i dividendi e il capital gain. I primi sono il risultato della distribuzione degli utili societari alla fine di ogni esercizio, mentre il secondo corrisponde alla differenza tra il prezzo di vendita delle azioni e il loro prezzo di acquisto. Mentre per i dividendi il rendimento ha a che fare soprattutto con le politiche aziendali, nel caso del capital gain esso è strettamente connesso con il prezzo. Non bisogna pensare, però, che tutte le azioni siano in grado di assicurare i dividenti: per esempio, per le azioni ordinarie i dividendi sono attribuiti unicamente in via residuale e solo nel caso in cui non vengano adottate decisioni in senso opposto. Questa è la ragione per la quale il rendimento che è legato alla cedola è al centro dell’attenzione degli azionisti che puntano su un guadagno sul lungo termine, a differenza di quel che accade per il capital gain, che corrisponde – così come la speculazione sui prezzi – a una strategia di investimento che non guarda molto in là ma che si concentra sul breve periodo.

Come si guadagna e come si perde in Borsa

Il primo degli elementi alla base dei guadagni e delle perdite in Borsa è il prezzo dell’azione, che è un fattore dinamico che può essere condizionato da elementi endogeni e da elementi esogeni, come per esempio le condizioni di salute della società e il market mover del settore. Molto importante è anche l’analisi pre-investimento, che prevede di analizzare il mercato, anche con il tramite di un consulente finanziario, al fine di sviluppare una strategia di analisi tecnica appropriata.

Avere successo in Borsa è semplice: ecco come fare

La prima regola indispensabile che deve essere presa in considerazione per guadagnare in Borsa consiste nell’andare short, e cioè nel vendere le azioni, nel momento in cui si ritiene che il loro valore sia destinato a calare nel corso del tempo, per poi acquistarle una volta che il loro prezzo sarà diminuito: in questo modo, si otterrà un guadagno sulla differenza tra i prezzi. La seconda regola fondamentale da rispettare, invece, è quella che prevede di acquistare azioni redditizie: identificare e fare trading di titoli azionari reali su cui si prevede una probabile crescita del valore per poi vendere nel momento in cui si riterrà soddisfacente la differenza tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita.

Alla larga dalle false impressioni

La falsa impressione più comune che si può ricavare dal mercato azionario è che i guadagni in Borsa siano correlati unicamente alla capacità di selezionare i titoli più idonei, in modo tale che si possa investire in tempi veloci e aspettare che tale investimento dia i risultati auspicati. La situazione è un po’ diversa, perché negli investimenti in Borsa i soldi non arrivano tramite gli acquisti e le cessioni dei titoli ma con il loro possesso: le azioni vincenti sono quelle in grado di garantire interessi, di assicurare dividendi e di aumentare di valore in modo da offrire un vantaggio sul lungo periodo. In altri termini, in Borsa la strategia migliore è quella che prevede di affidarsi agli investimenti a lungo termine: è consigliabile, a questo scopo, tenere un titolo in portafoglio per non meno di cinque anni.

Rischi e investimenti

Ogni investimento porta con sé un rischio: ritenere che guadagnare in Borsa sia semplice o veloce è un errore che si può rivelare molto pericoloso. Una soluzione potrebbe essere quella di contattare un consulente finanziario, in modo tale che spetti a lui l’incarico di occuparsi delle tendenze di mercato; in altri casi si può decidere di acquistare le azioni attraverso un intermediario. Ma perché le aziende si quotano in Borsa? Il loro scopo è quello di trovare risorse finanziarie nuove che possano essere sfruttate per migliorare e incrementare i processi produttivi: ovviamente gli investitori non acquistano le azioni per pura generosità, ma per trarne un profitto tenendo conto delle performance delle imprese e guadagnando grazie alla differenza tra il prezzo a cui le azioni vengono acquistate e quello a cui vengono vendute.

(messaggio pubbliredazionale)

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