‘Ndrangheta a Ferrara. Il mondo della cosca Gallace
Il Kartodromo potrebbe essere una sorta di missione in avanscoperta, un test, un assaggio. Magari può essere l’inizio
Il Kartodromo potrebbe essere una sorta di missione in avanscoperta, un test, un assaggio. Magari può essere l’inizio
Figura anche il nome di Francesco Carità tra le 26 persone indagate dalla Procura distrettuale antimafia di Roma nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte infiltrazioni della 'Nrangheta nei circuiti di minimoto di Aprilia, Acerra e Ferrara
Tornerà in aula col nuovo anno il processo d'appello per la maxi-inchiesta Wall Street che, ad aprile 2022, quattro anni dopo l'inizio delle indagini, portò a una pioggia di condanne in primo grado per lo spaccio di droga in zona Gad da parte di clan nigeriani, ai piedi del Grattacielo
Lo scorso 21 ottobre, i carabinieri di Baura supportati dai colleghi di Pontelagoscuro e Porotto, hanno arrestato quattro giovani di età compresa tra i 20 e i 23 anni residenti in altre province, con l’accusa di rapina aggravata in concorso e lesioni personali gravi
Avrebbe minacciato con metodi mafiosi un possibile concorrente per l'assegnazione del circuito di Via Diana, facendolo desistere dal partecipare alla gara. Nemmeno due mesi dopo, il Comune di Ferrara assegnava in concessione per la durata di dieci anni il kartodromo
Usava un coltello per costringerla ad avere rapporti sessuali e poi per procurarle piccoli tagli alle gambe. Rapporti sessuali nei quali la prendeva a calci, schiaffi e pugni, riprendendola con un tablet e minacciando di pubblicare il video in rete se l’avesse denunciato, chiedendole alternativa 10mila euro per averlo indietro. In altri casi, la minaccia era quella della morte
È l’accusa nei confronti di un uomo di 30 anni, di nazionalità tunisina, a processo per violenza sessuale aggravata e tentata estorsione. I fatti sono relativi alla prima metà del 2016. A denunciarli è stato la donna – una sua connazionale, più grande di lui di dieci anni – con la quale aveva avuto una precedente relazione affettiva e che ogni tanto riprendeva in maniera saltuaria.
Per la difesa – avvocati Salvatore Mirabile e Massimo Bissi – i rapporti tra i due, seppure anche di natura estrema, erano consenzienti e tutto sarebbe scoppiato solo quando il 30enne ha deciso di andare a convivere con un’altra donna, dalla quale aspettava un bambino.
Molto diversa la posizione dell’avvocato Massimo Cipolla, che rappresenta la parte offesa, costituitasi parte civile nel processo: «La mia assistita – afferma il legale – rimane fortemente preoccupata dal fatto che questo soggetto è ancora in città, libero e senza alcuna limitazione della libertà personale, nonostante un campo d’imputazione così severo».
Giovedì, davanti al tribunale in composizione collegiale, si è svolta l’udienza filtro, con rinvio a febbraio dell’anno prossimo per sentire i testimoni della procura.
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