Ven 8 Giu 2018 - 1002 visite
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Il camionista morto era impegnato nel sociale e nello sport

Tra oggi e domani il riconoscimento della salma e l'eventuale autopsia prima di poter fissare i funerali: "Persona generosa e disponibile"

Bando di Argenta. La salma si trova ora a disposizione del magistrato presso l’istituto di medicina legale dell’ospedale di Cona. Tra oggi e domani è previsto il riconoscimento da parte dei famigliari, e l’eventuale autopsia per stabilire con precisione la causa del decesso. Una volta espletate queste formalità si potrà fissare la data del funerale, che avverrà comunque nel suo paese di origine, a Centocroci, in comune di Mondolfo, provincia di Pesaro.

Parliamo di Tonino Barbetta, il 57enne camionista che ha perso la vita mercoledì scorso nel piazzale del Consorzio Agrario Emiliano, in località La Fiorana di Bando di Argenta.

Erano circa le 17. A quell’ora, a fianco dei silos che contengono sementi e prodotti cerealicoli, stava predisponendo il suo Tir per caricare gramaglie da consegnare ad aziende molitorie. Ma, per cause ancora al vaglio dei carabinieri e dell’ispettorato del lavoro, che, giunti immediatamente sul posto allertati dal personale del magazzino, indagano sul caso, è volato giù dalla scaletta del rimorchio. O meglio, un suo piede è rimato incagliato tra i gradini in ferro. E lui, cadendo all’indietro da un’altezza di circa 2 metri, ha battuto violentemente il capo sulla pavimentazione in cemento.

Per le gravi ferite riportate alla testa, sarebbe morto sul colpo. A nulla sono infatti valsi i primi tentativi di pronto soccorso, e l’intervento dell’equipe medica su di un’ambulanza del 118. Ma purtroppo per quell’uomo non c’era più niente da fare per salvarlo.

Un tragico destino se l’è portato dunque via per sempre dall’affetto dei suoi cari, dalla moglie, dai due figli già adulti. Che insieme al fratello di lui gestivano l’attività di trasporti “Barbetta Ivo e Figli”. Dalle sue parti la vittima era persona molto nota, in vista, apprezzata e stimata anche in ambito istituzionale, sociale, sportivo e motociclistico. Di lui resterà sempre il ricordo di “persona buona, generosa, disponibile e affabile”. Compreso il suo forte impegno nell’organizzazione dei raduni di “Vespa”.

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