mer 6 Giu 2018 - 1110 visite
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Elezioni. I commentatori di Estense.com fondano un partito, ma si sciolgono subito

Era già pronta la giunta ombra che cammina. Accurate le selezioni per i punti chiave amministrativi

di Cepparello da Prato

Un pericolo in meno per i partiti tradizionali. Lo scranno di sindaco di Ferrara nel 2019 era diventato il bersaglio del popolo più temibile e arrabbiato che la città abbia mai conosciuto. Anzi, la città continua a non conoscerlo, vista la miriade di nickname, ma questa è un’altra storia… Torniamo al punto.

I commentatori di Estense.com hanno fondato un partito. Una lista da presentare alle elezioni comunali del prossimo anno. I contatti fervevano da tempo. I messaggi subliminali correvano proprio attraverso i commenti di Estense.com, criptati grazie a codici noti a pochi eletti. Parole e frasi di primo acchito incomprensibili ai profani, come “il solito radical chic”, “buonisti”, “ma dai, nigeriani”, “risorse boldriniane”, “è finita la cuccagna”, erano in realtà sapienti frecce scagliate dalla faretra dei commentatori per impostare nel più completo riserbo il programma che doveva servire a governare la città nei prossimi cinque anni.

Fonti qualificate di Estense.troll hanno appreso che era già pronta la giunta ombra. Detta icasticamente dagli adepti giunta “Ombra che cammina”. I nomi da inserire nei posti chiave della futura amministrazione erano stati scelti attraverso apposite selezioni, basate su caratteristiche intrinseche ed estrinseche dei candidati: il tempo libero su tutte.

Ed è così che la squadra pronta al varo elettorale vedeva i nomi di Aquila della notte, Fedora la Zdora, Gianni al Lumagar, Marmotta, alcuntadin, Takana Pi O’pa, Bin Ladar, Flagellatore.

Accanto alla vecchia guardia sono nati poi nuovi accoliti, entrati per meriti di continuità come Ernesto Che Cagnara, fino ai novizi Best67 ed Ellegi53, inseriti di diritto nella camarilla dopo aver saputo dimostrare di essere in grado di scrivere in codice alfanumerico.

Ben presto, però, quando ormai tutto era pronto per la classica discesa in campo, è avvenuto l’irreparabile. La già spiccata carica critica, quasi (ma quasi) polemica, dei novelli masanielli digitali è trascesa nella vera e propria discordia. Giunto il momento di fissare il giorno e il luogo del primo incontro fisico, è scoppiato il putiferio.

I commentatori di Estense.com non sono riusciti a mettersi d’accordo e si sono scambiati reciproche offese di connivenza con i poteri forti. Chi ha gridato al complotto, chi al Bilderberg, chi ai rettiliani, chi al Molise.

Tanto è bastato per far naufragare la prima riunione e, a cascata, programma di governo, giunta ombra che cammina e candidato sindaco (qualcuno sperava in Nutria incipriata).

E così, alla fine, il grande sogno di democrazia dal basso è tramontato miseramente. Colpa del Pd.

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