Ven 1 Giu 2018 - 92 visite
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Parole e musica per omaggiare Aldo Moro e Peppino Impastato

Masiero (Pd): "Serata emozionante e di qualità, segno di una nuova politica vicina alla gente"

Lagosanto. L’omaggio, offerto dal circolo del Partito Democratico di Lagosanto alla comunità, in occasione dei 40 anni dalla scomparsa di Aldo Moro e Peppino Impastato ha raccolto consensi tra i cittadini laghesi e non solo.

Diverse le attestazioni di apprezzamento per l’originalità dell’offerta proposta con la presenza dello storico dell’università di Bologna Tito Menzani il quale ha ricostruito il profilo delle due figure uccise nel 1978 ed evidenziando, pur nella diversità delle figure, il contributo che hanno dato e avrebbero voluto dare al miglioramento della società.

I veri mattatori della serata sono stati “I cinque uomini sulla cassa del morto”, la giovane band di Cividale del Friuli ha saputo entusiasmare l’eterogeneo pubblico presente aprendo il concerto con un omaggio a Peppino Impastato intonando “I cento passi” e poi via al loro repertorio legato alla tradizione irlandese. Non poteva mancare nella scaletta, durata quasi due ore, per loro finalisti al “Premio De Andrè” un omaggio al grande poeta della canzone d’autore italiana.

Una cornice, quella dell’Anfiteatro di piazza Vittorio Veneto, capace di creare un’atmosfera intima e coinvolgente allo stesso tempo, con la scenografia dominata da un fondale dedicato a Moro e ad Impastato e il finale con il lancio in cielo della lampade, simbolo di un messaggio che continua e non si deve arrestare.

“E’ stata una serata emozionante e di qualità – commenta Manuel Masiero, segretario del circolo Pd di Lagosanto -, segno di una nuova politica che deve essere fatta stando insieme alla gente e attenta alla cultura e all’identità morale della nostra storia. Per noi, e voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito, è importante mettere da parte le polemiche che portano solamente ad allontanare i cittadini e pensare al “noi” piuttosto che all’”io”. Senza paura del confronto e delle critiche e soprattutto senza nasconderci consapevoli del nostro ruolo in una fase assolutamente delicata come l’attuale”.

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