“Ferrara, città morta o silenziosa?”: il potere che non cambia
L'avvocato Fabio Anselmo commenta quanto emerso dall'ultima udienza in tribunale che vede protagonista Nicola "Naomo" Lodi
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Saranno 264.990 gli elettori ferraresi (406 sezioni) chiamati alle urne per il referendum costituzionale sulla giustizia nelle giornate di domenica 22 e lunedì 23 marzo. In totale, in Emilia-Romagna saranno oltre 3 milioni e 365mila i cittadini che voreranno
Intervento di Sergio Foschi ex Tecnologo di Ricerca (Scientist) della società Dutral spa dopo la bocciatura della maggioranza della mozione sulla riconversione ecologica del Petrolchimico di Ferrara presentata da La Comune
Non si sa cosa abbia fatto di tanto sbagliato da meritare attenzioni tanto alte. Fatto sta che un vicecommissario della Digos proprio non entrava nelle simpatie dei piani alti dell'amministrazione comunale di Ferrara
Ultimi atti della campagna referendaria. Mesi che hanno portato, fra l’altro, a un inasprimento della percezione dei magistrati nell’opinione pubblica. Così come a uno sviamento dal punto nodale della riforma proposta dal governo: ovvero il fatto che le sue conseguenze si riverserebbero direttamente sui cittadini

Paola Boldrini
«L’educazione civica deve tornare ad essere materia d’insegnamento. Toglierla dai programmi è stato un errore e gli effetti sono ogni giorno sotto gli occhi di noi tutti. Anche a Ferrara, come conferma l’aumento di episodi di bullismo. Bisogna seminare fin dall’infanzia germi capaci di formare cittadini rispettosi delle regole e attenti alla crescita socio economica del Paese».
Così la senatrice Pd, Paola Boldrini, che ha presentato un disegno di legge ad hoc, composto di cinque articoli: 1) introduzione dell’insegnamento dell’educazione civica, della cultura costituzionale e della cittadinanza europea; 2) articolazione in almeno due ore settimanali di lezione; 3) formazione specifica e aggiornamento del corpo docente, con decreto del Ministero Istruzione, Università e Ricerca; 4) istituzione di un fondo per garantire il punto 3; 5) entrata in vigore nell’anno scolastico 2019-2020.
«La scuola sta vivendo un momento drammatico, una crisi di autorevolezza. La stessa che tocca la famiglia, le istituzioni e quindi le comunità e il Paese», spiega Boldrini, che proprio nei giorni scorsi, a Bologna, è stata tra i parlamentari che all’Istituto Comprensivo ‘Gualandi’ hanno consegnato agli studenti una speciale benemerenza – nell’ambito del premio realizzato dal Senato ‘Vorrei una legge che…’ – per un progetto con focus sul sostegno ai poveri e ai centri di solidarietà. «I giovanissimi sono ricettivi e hanno grande capacità di ascolto e voglia di essere utili. E possono diventare di esempio agli adulti. Questa spinta va nutrita, valorizzata, perché è elemento fondante di una cittadinanza attiva».
L’auspicio, soprattutto con l’avvio del Governo in corso, è che del disegno di legge «si recepisca l’urgenza».
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