ven 18 Mag 2018 - 594 visite
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Insorgenti e Gad Sicura chiedono un ente comunale per la gestione delle mura

Sulla Siberiana: "Ci è stato detto che è stata chiusa perché deturpava, ma ci sono altre attività, addirittura anche un'officina e una banca"

di Martin Miraglia

Evocano anche il precedente di Dresda, tolta dall’Unesco dalla lista delle città patrimonio dell’umanità, i rappresentanti degli ‘Insorgenti Ferrara’ mentre presentano il risultato di una verifica effettuata insieme all’ingegnere Bernasconi dell’associazione Gad Sicura sui 9 chilometri delle mura di Ferrara che secondo gli Insorgenti sono soggette a degrado a causa di diverse ragioni che comunque fanno capo all’incuria nei confronti del manufatto.

“Non vorremmo che succedesse una cosa simile anche a Ferrara, quella fu una figuraccia mondiale”, premette Alberto Ferretti degli Insorgenti che poi però passa all’attacco sulle condizioni delle mura: “Vogliamo far vedere i problemi causati dall’incuria, perché sono 30 anni che sulle mura nessuno ci mette le mani”. E poi “le mura sono frequentate da balordi di ogni genere e spacciatori che spesso, approfittando dal fatto che le erbe infestanti spostano i mattoni li tolgono per nascondere la droga, mentre altri residenti ci riferiscono che arrivano dei personaggi con dei camioncini a portare via i mattoni perché poi c’è un mercato dove le vendono a poco più di un euro e infine c’è il problema della normale manutenzione che spesso non può essere eseguita perché mura e sottomura non sono pulite, ci sono alberi rotti o grossi rami che non si possono spostare e gli addetti alla pulizia non sono in grado di arrivare con le macchine, e mandare un operatore a piedi costerebbe troppo e quindi le erbacce rimangono contribuendo a creare degrado”.

Insorgenti e Gad Sicura comunque hanno alcune soluzioni da proporre guardando a Lucca, “dove ci sono delle mura rinomate in tutta Italia nonostante non siano patrimonio dell’umanità”, nella quale la gestione della cinta è affidata a un ente che si occupa esclusivamente della manutenzione. “Noi di enti e di poltrone ne abbiamo già abbastanza”, dice Ferretti, ma “individuare alcuni dirigenti all’interno del Comune che abbiano le competenze sull’urbanistica piuttosto che le opere d’arte e quant’altro ai quali far fare un tavolo di lavoro e pianificare la normale amministrazione del manufatto sarebbe da fare”. Per prima cosa poi “servirebbe una pulizia per risolvere le problematiche che impediscono agli operatori di passare” e da lì “programmare annualmente un intervento sulle mura altrimenti nel giro di poco la situazione si aggrava sempre di più”.

Rimane poi sempre in auge il tema della Siberiana: “Ci è stato detto che è stata chiusa perché deturpava, ma sulle mura ci sono altre attività, addirittura anche un’officina e una banca: quelle non deturpano? La Siberiana, che era un’attività storica, è stata fatta chiudere perché disturbava le attività dello spaccio?”, chiosano gli Insorgenti che poi invece attaccano sui cantieri “aperti circa due anni fa e poi bloccati, col tempo le transenne sono cadute permettendo l’accesso a posti che comportano pericolo: al Baluardo dell’Amore ad esempio ci sono buche, ci sono caditoie molte pericolose e con l’incuria chiunque ci può accedere e gli spacciatori vanno lì a nascondere le dosi”.

A dare un’agibilità politica alla lotta degli Insorgenti infine ci pensa Matteo Fornasini, consigliere comunale di Forza Italia, che presenzia all’incontro e che, promette, porterà alla luce il tema, non dovesse venire risolto, nel corso della campagna elettorale.

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