Politica
17 Maggio 2018
L’accusa per il segretario comunale della Lega è di manifestazione non autorizzata

Lodi a processo per le barricate di San Bartolomeo

di Redazione | 1 min

Leggi anche

Lettere minatorie a Naomo. Arquà: “Accordo segreto tra me e lui. Voleva essere una vittima”

Un presunto "accordo" con Nicola Lodi per "inviargli lettere di minaccia anonime, perché voleva anche lui essere considerato una vittima". Così Rossella Arquà ha spiegato ieri mattina (venerdì 15 maggio), le modalità con cui - secondo la ricostruzione avanzata dalla Procura di Ferrara - tra aprile e giugno 2021 avrebbe confezionato e lasciato alcune missive nella sede della Lega di via Ripagrande

Prete pedofilo, pena definitiva per don Giuseppe Rugolo

La terza sezione penale della Corte di Cassazione, rigettando i ricorsi di difesa e procura generale, ha confermato la condanna a tre anni (pena sospesa), emessa lo scorso anno dalla corte d’appello di Caltanissetta

Traffico di dati dei vip. Resta in carcere il ferrarese arrestato

Resta in carcere Mattia Galavotti, il 47enne imprenditore ferrarese attivo nel campo delle investigazioni, ritenuto capo e promotore dell'associazione a delinquere finalizzata all'accesso abusivo a sistemi informatici, alla corruzione e alla rivelazione di segreto d'ufficio, smantellata dalla maxi-operazione dagli agenti della Squadra Mobile della polizia di Stato dietro il coordinamento degli inquirenti della Procura di Napoli

“Mai orchestrato lettere minatorie contro me stesso”

Arriva la replica di Nicola Lodi dopo quanto emerso nell’udienza relativa al caso delle lettere minatorie. L'ex assesore ha affidato a Facebook un lungo intervento in cui respinge con decisione qualsiasi ipotesi di accordo con Rossella Arquà

Il segretario comunale della Lega Nicola “Naomo” Lodi è a processo per le barricate di San Bartolomeo. L’accusa, che lo vede rispondere davanti al giudice Giulia Caucci, è di manifestazione non autorizzata per i fatti del 4 marzo del 2017.

In quell’occasione “Naomo”, assieme ad altri manifestanti, protestò contro il presunto arrivo di richiedenti asilo nella frazione. “Gorino 2” e “Qui non si passa” recitavano le scritte su alcuni teli appesi davanti al casolare indicato dal leghista come possibile punto di prima accoglienza dei migranti.

I manifestanti avevano anche creato una barriera con cassette di legno e altro materiale per impedire l’accesso nel vialetto che porta al casolare di via Spinazzino, e acceso qualche fumogeno. Il furgone con i richiedenti asilo, affidati alla cooperativa Vivere, non arrivò mai in paese.

La mobilitazione venne interrotta dall’intervento della questura. “Ho ricevuto la chiamata dalla dirigente della questura – disse nella circostanza ‘Naomo’ – che mi ha assicurato che la cooperativa Vivere Qui non ha più intenzione di portare qui i richiedenti asilo. Non credo a questa teoria, ma abbiamo fato un segnale forte alle istituzioni: noi ci siamo e non vogliamo altri profughi a San Bartolomeo. Se così non fosse, siamo pronti ad occupare la casa”.

L’udienza è stata aggiornata a settembre.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com