lun 7 Mag 2018 - 698 visite
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Scambio linguistico, “così abbattiamo i muri della mancata conoscenza di altre culture”

Agire Sociale presenta i risultati dei primi 6 mesi di attività: "C'è curiosità e voglia di conoscersi"

di Mattia Vallieri

“Lo ringrazio tanto per farmi parlare in italiano che è una lingua difficile e perché senza di lui non sarei mai riuscito a fare così tante conversazioni. Per me lui è un uomo speciale, l’ho sentito come se fosse mio padre”. Sono sicuramente le parole che Teslim, un ragazzo africano di 26 anni, rivolge emozionato ed in un italiano impeccabile a Marco, un signore italiano di 58 anni, il risultato più tangibile ed il miglior biglietto da visita per il progetto Scambio linguistico organizzato da Agire sociale.

Il percorso, nato circa 6 mesi fa, ha come obiettivo quello di scambiare la lingua con altre persone ma, come spiegano diverse persone che stanno provando questa esperienza, il progetto va molto oltre: “Dietro a questo scambio linguistico non c’è solo la volontà di imparare un’altra lingua, ma c’è molto altro. Tra di noi parliamo di tutto ed è una esperienza particolare. Gli incontri avvengono tra persone di diversa generazione e cultura e questo ci arricchisce”. E ancora: “Le persone sono abituate a vedere le differenze come un problema per me sono una cosa bellissima”.

Dello stesso parere è anche Silvia Peretto (Agire sociale): “E’ importante sentire altre persone che hanno fatto una bella esperienza creando in questo modo una sorta di ‘contagio’. Con questo progetto cerchiamo di abbattere i muri della mancanza di conoscenza su altre culture e altre lingue. Certo, ci vuole un po’ di curiosità, poi però si aprono prospettive e conoscenze inaspettate”.

È la stessa Peretto a presentare il progetto, di fronte a tante coppie o gruppi linguistici, in un aperitivo che serve appunto per fornire un monitoraggio dei primi 6 mesi di attività: “ Abbiamo iniziato l’estate scorsa e abbiamo pensato a come poteva essere qua a Ferrara questo progetto nato in Spagna ed applicato anche nel nord d’Italia come in Trentino Alto Adige. Il nostro obiettivo è stato quello di fare incontrare persone che non solo avessero la possibilità di imparare una lingua ma che si conoscessero tra di loro. Ci sono tre tutor e una responsabile che hanno una certa esperienza e possono dare un aiuto in caso di bisogno o necessità”.

“Il progetto è flessibile, abbiamo formato coppie linguistiche o piccoli gruppi che potevano incontrarsi dove volevano, i luoghi sono liberi” prosegue la portavoce per Agire sociale, sostenendo inoltre che “nei sei mesi non abbiamo riscontrato nessun problema neanche tra uomini e donne. È bello vedere che con questo progetto si possono scoprire tante cose gli uni degli altri”.

Il report semestrale è servito anche per fornire alcuni numeri del progetto Scambio linguistico: 181 sono gli iscritti al percorso di cui il 46% sono donne ed il 54% uomini; praticamente spaccato a metà l’origine dei partecipanti (il 51% sono stranieri contro il 49% di italiani) e la maggioranza degli iscritti arriva da Europa ed Africa. Interessante anche il dato relativo alle fasce d’età dove si evince che la maggioranza degli iscritti è compresa tra i 18 ed i 25 anni e la partecipazione al progetto è via via decrescente con l’aumentare degli anni.

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