lun 16 Apr 2018 - 4959 visite
Stampa

Offese al migrante, “atteggiamento razzista e intimidatorio da Naomo”

Il leghista chiede i documenti allo straniero, la passante cerca testimoni contro questo "fatto inaccettabile"

Il luogo dell’accaduto

“Un fatto inaccettabile, impregnato di un atteggiamento razzista e violento trascinato dal bullo e intimidatorio Naomo”. Si potrebbe sintetizzare così il pensiero di una nostra lettrice che ha contattato Estense.com per raccontare un “fatto di grave entità avvenuto sabato mattina in centro ai danni di un signore immigrato”.

La lettera, a firma di Beatrice Giovannoni che ha assistito alla scena di fianco all’edicola di fronte al Duomo, verso le 10.30, racconta di aver visto “alcune persone attorno ad un signore di colore”. La situazione è presto degenerata: “Un uomo di fianco a me e fermo in bicicletta dà due spinte al signore e gli intima di andarsene e di tornarsene a casa sua con offese e vituperi; una signora anziana ribadisce il concetto al signore che, non rispondendo a nessuna offesa, resta in silenzio”.

In mezzo al gruppetto c’è il segretario comunale della Lega Nord. “Riconosco Nicola Lodi che si avvicina al signore e gli chiede i documenti, il signore glieli esibisce e Lodi prosegue prendendolo in disparte, ma accompagnato da due ragazzi” ripercorre Giovannoni, che si avvicina ad uno dei ragazzi chiedendogli la motivazione di quanto è accaduto, “ma risponde che non era successo niente, dunque mi dirigo verso Lodi – riporta la ferrarese -. Sento che il signore immigrato chiede a Lodi e ai compagni se possono aiutarlo economicamente ma loro gli rispondono che non hanno soldi”.

Da capire le motivazioni dietro a quel gesto, come mai Lodi avesse chiesto i documenti. “Ma lui nega, mi ‘accusa’ di fargli la morale e mi chiede cosa avessi visto” racconta la testimone, che risponde di aver visto “atteggiamenti offensivi da parte di un signore in bicicletta e di un’anziana nei confronti del signore di colore e che lui gli stava chiedendo le generalità”. A questo punto “Lodi si innervosisce e dice che sa chi sono io e di chi sono amica (falso) e che se andavo a raccontare queste cose in giro mi querelava. Quindi un’ironica, ma non troppo, minaccia di querela”.

Non finisce qui. “Lodi inoltre, ha cercato inutilmente di volgere la situazione a suo favore, dicendomi che, se veramente avessi voluto aiutare il signore in questione, avrei dovuto andare in farmacia a comprare una crema per suo figlio malato” che lancia il suo appello agli altri possibili testimoni.

“Invito ufficialmente tutte le persone che hanno potuto udire o vedere come me quanto è successo, a scrivere o a parlare, perché è stato inaccettabile – assicura Giovannoni -, dobbiamo renderci conto di dove stiamo arrivando con questi comportamenti ingiustificatamente intimidatori”.

“E’ stato preoccupante non solo l’atteggiamento razzista e violento delle persone che circondavano questo signore, ma il comportamento da bullo, falso e intimidatorio di un personaggio della scena politica cittadina che è oltretutto rappresentante di uno schieramento politico” è la dura critica rivolta al leghista, perché “nessun cittadino che non sia un pubblico ufficiale può chiedere ad un altro cittadino di esibire i propri documenti né di chiedere le generalità”.

Stampa
Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Leggi qui la Cookie e la Privacy Policy.

Chiudi