gio 12 Apr 2018 - 3684 visite
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Atti intimidatori verso dipendenti comunali. Vitali (Fp-Cgil): “Lodi chieda scusa”

La segretaria del sindaco, dopo la frase del leghista ("vedrai il prossimo anno dove ti manderemo!") si è recata in questura

Un fermo immagine del video pubblicato da Lodi su Facebook

di Giuseppe Malatesta

Atti intimidatori verso dipendenti comunali. È quanto accaduto secondo Graziana Bersanetti, impiegata presso la segreteria di Tiziano Tagliani, lo scorso 6 aprile nella sede municipale. Un episodio che ha come protagonista il segretario comunale della Lega Nicola ‘Naomo’ Lodi – su cui pende ora una denuncia sporta il giorno stesso da Bersanetti -, autore di una frase che alle orecchie della segretaria del sindaco suona come una intimidazione: “E’ finita la cuccagna, vedrai il prossimo anno dove ti manderemo!”

“Contro la mia volontà – racconta – sono stata ripresa nel luogo di lavoro da una forza politica che, postando il video online, mi ha messo alla mercè dei commenti dei vari sostenitori, passando sopra alla mia vita, alla mia famiglia e ai miei amici, ai quali chiedo scusa per le parole offensive che mi sono state rivolte”.

A difesa del suo operato, Bersanetti ricorda la sua esperienza trentennale nelle istituzioni, riportando come mai prima era stata bersaglio di una tale mancanza di rispetto. “Ho conosciuto consiglieri comunali, anche di opposizione, che non condividevano il programma di quel momento” e dunque le linee di governo della città. “La politica e il lavoro non devono interferire nella mia vita privata come successo oggi”.

Fatti che “sconcertano” Natale Vitali, segretario generale della Funzione Pubblica Cgil Ferrara. Esprimendo “sconcerto e preoccupazione per quanto accaduto”, Vitali mette alla gogna un partito “che ha fondato il proprio consenso sulle paure della gente ed agisce il conflitto in un modo che definire spregiudicato risulta essere un eufemismo. La questione che mi procura il (vomito) sconcerto risiede nel fatto che oramai la discussione politica si è spostata su un terreno che di politica non ha nulla”.

“Il fatto che questi soggetti – nota Vitali – si permettono impunemente di recarsi in un luogo istituzionale e di riferirsi ai lavoratori (che prestano il loro servizio con abnegazione e serietà) con frasi del genere, si presta ad una intimidazione che nulla ha a che fare con il senso civico che dovrebbe caratterizzare tutti i cittadini. Oltretutto – aggiunge – estorcere immagini video da utilizzare senza autorizzazione dichiarata in modo bieco e senza pensare al possibile danno, credo sia una delle azioni più meschine che si possono mettere in atto”.

“Il segretario della Lega chieda scusa ai lavoratori pubblici che ogni giorno si adoperano per garantire i servizi universali: metterli alla gogna è uno “sport” che non è degno di un paese civile. Se questa è l’alba figuriamoci il tramonto”.

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