Da Monet a Van Gogh a Kandinskij: ai Diamanti il viaggio nella modernità
La nuova mostra attraversa mezzo secolo di rivoluzioni artistiche, dall’en plein air all’astrazione. In esposizione anche Boldini, Bonzagni, Boccioni e i Macchiaioli
La nuova mostra attraversa mezzo secolo di rivoluzioni artistiche, dall’en plein air all’astrazione. In esposizione anche Boldini, Bonzagni, Boccioni e i Macchiaioli
Dal 26 settembre al 4 ottobre la Sala Mostre del Liceo Artistico Dosso Dossi ospita una serie inedita dedicata alla città moderna e all’Addizione Contini. L’esposizione rientra nella sezione “Intanto a Ferrara” del Festival di Internazionale
Un’escursione in bicicletta per conoscere le testimonianze della Seconda guerra mondiale ancora presenti a Porto Garibaldi
Tra il 25 settembre e il 24 ottobre la seconda edizione della rassegna diffusa ideata e organizzata da Officina Teatrale A_ctuar. Tra gli ospiti Wu Ming 1 e Melologos, Campsirago Residenza e Natalia Abbascià. Il 27 settembre “La memoria dell’acqua” partecipa ad Atlante delle Rive ideato da Marco Paolini
Sabato 19 settembre al centro sociale Il Parco un’intera giornata tra danze, testimonianze, musica e solidarietà. Il ricavato del mercatino sarà devoluto all’associazione “Linea d’ombra”
Proporrà una serie di riflessioni su Aldo Moro e il suo ruolo di statista e di politico la conferenza di Guido Formigoni, docente di storia contemporanea all’università Iulm di Milano, in programma oggi, giovedì 5 aprile, alle ore 17 nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via delle Scienze 17). L’incontro, a cura dell’istituto Gramsci e dell’istituto di storia contemporanea di Ferrara, sarà introdotto da Anna Quarzi.
Il rapimento e l’assassinio per mano delle Brigate Rosse, nel 1978, hanno finito per concentrare in quella fine tragica la memoria di Aldo Moro. Nell’intento di riscoprire nella sua interezza questo significativo protagonista della storia italiana, l’incontro intende invece tratteggiarne un profilo biografico completo: l’intellettuale, il giurista, il credente (e dirigente delle associazioni cattoliche), il costituente, il politico, lo statista. Dal 1959 al 1978, Moro fu il principale perno della Dc e del sistema politico italiano, costruendo prudentemente e pazientemente gli esperimenti del centro-sinistra e della «solidarietà nazionale».
Per lui erano ambedue strumenti per realizzare nelle condizioni possibili l’obiettivo dello Stato democratico e sociale avanzato indicato nella prima parte della costituzione. Fu anche statista in quanto esercitò con frutto ruoli operativi in cui si cimentò con le possibilità di cambiare concretamente il paese: a lungo presidente del consiglio, fu poi ministro degli esteri. La sua esperienza assunse negli ultimi anni un carattere drammatico, non solo per il violento epilogo, ma anche per la crescente difficoltà nel tenere assieme stato e società, innovazione e tradizione, cambiamento e coesione, in un sistema sociale e politico messo a dura prova dalla transizione degli anni Settanta.
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