Ferrara Monumenti Aperti fa il pieno: 15mila visitatori in due giorni
La decima edizione di Ferrara Monumenti Aperti si è conclusa con 15.000 presenze
La decima edizione di Ferrara Monumenti Aperti si è conclusa con 15.000 presenze
Mercoledì 21 ottobre, alle ore 17, prende il via il ciclo di conferenze dedicato alla mostra Da Monet a Van Gogh a Kandinsky. Nuovi sguardi sulla natura e la modernità, allestita al Palazzo dei Diamanti fino al 10 gennaio 2027
Come nasce un museo archeologico e quando un reperto diventa una testimonianza da conservare e rendere accessibile alla collettività? Sono le domande al centro dell'incontro in programma giovedì 22 ottobre, alle 17.30, al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara
Uno spazio scolastico dedicato al relax, alla lettura, alla meditazione e al benessere psicofisico. È l’obiettivo dei progetti realizzati dagli studenti del liceo artistico Dosso Dossi di Ferrara, protagonisti della mostra "Progettare il Benessere"
Ferrara, la sua tradizione pittorica e il dialogo tra le scuole artistiche veneta e toscana sono al centro di “Ferrara tra Venezia e Firenze”, la mostra che Langelo Atelier ospiterà dal 23 ottobre al 21 novembre
Proporrà una serie di riflessioni su Aldo Moro e il suo ruolo di statista e di politico la conferenza di Guido Formigoni, docente di storia contemporanea all’università Iulm di Milano, in programma oggi, giovedì 5 aprile, alle ore 17 nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via delle Scienze 17). L’incontro, a cura dell’istituto Gramsci e dell’istituto di storia contemporanea di Ferrara, sarà introdotto da Anna Quarzi.
Il rapimento e l’assassinio per mano delle Brigate Rosse, nel 1978, hanno finito per concentrare in quella fine tragica la memoria di Aldo Moro. Nell’intento di riscoprire nella sua interezza questo significativo protagonista della storia italiana, l’incontro intende invece tratteggiarne un profilo biografico completo: l’intellettuale, il giurista, il credente (e dirigente delle associazioni cattoliche), il costituente, il politico, lo statista. Dal 1959 al 1978, Moro fu il principale perno della Dc e del sistema politico italiano, costruendo prudentemente e pazientemente gli esperimenti del centro-sinistra e della «solidarietà nazionale».
Per lui erano ambedue strumenti per realizzare nelle condizioni possibili l’obiettivo dello Stato democratico e sociale avanzato indicato nella prima parte della costituzione. Fu anche statista in quanto esercitò con frutto ruoli operativi in cui si cimentò con le possibilità di cambiare concretamente il paese: a lungo presidente del consiglio, fu poi ministro degli esteri. La sua esperienza assunse negli ultimi anni un carattere drammatico, non solo per il violento epilogo, ma anche per la crescente difficoltà nel tenere assieme stato e società, innovazione e tradizione, cambiamento e coesione, in un sistema sociale e politico messo a dura prova dalla transizione degli anni Settanta.
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